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  • Fusion Maia Resort – Da Nang (Vietnam)

    In the sea-side of Da Nang, framed by palm trees, white sand and picture perfect view the Fusion Maia Resort emerges in it’s own beautiful way on the My Khe Beach, promoting wellness in a very relaxing atmosphere and a 5 star facility equipped with any kind of amenities and comforts.

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  • Sala Lodges – Siem Reap (Cambodia)

    Dalla favolosa città di Siem Reap che ospita il più grande tempio in tutta l’Asia, l’Angkor Wat, non potevamo che aspettarci un posto altrettanto esclusivo: le parole chiave per definire il Sala Lodges sono sicuramente
    Autentico, Sostenibile e Luxury!
    Se state cercando un’esperienza autentica a contatto con i locali, immersi nel verde ma senza dover rinunciare a comfort e lusso questo è il posto perfetto per voi!


    La grande cura per i dettagli differenzia questa struttura eco-friendly non solo a impatto visivo ma anche ambientale.
    La struttura comprende 11 “casette” (2 delle quali doppie) interamente costruite in legno in pieno stile tradizionale Khmer, per preservarne l’autenticità sono state scelte da 3 diverse regioni del paese per poi essere smontate, trasportate e ricostruite al Sala Lodges di Siem Reap.
    Le lodges sono immerse nel verde, con un favoloso giardino che ospita una grandissima varietà di piante locali che si sposano benissimo con il resto del paesaggio.
    Degna di nota la scelta di usare delle risaie disposte attorno alle casette ed in vari angoli del garden, dando un senso di naturalezza e veridicità che non è da dare per scontato.


    All’interno delle lodges troverete ogni tipo di confort: frigo bar, bollitore per prepararvi un caffè, aria condizionata, zanzariera a baldacchino, una comodissima torcia per girare la sera all’interno della struttura, vestaglie da notte, delle ottime guide su Siem Reap e Angkor Wat, tutti i prodotti da bagno essenziali nonchè una fantastica lozione naturale antizanzare.

    A completare il quadretto, una bellissima piscina di acqua salata dove la presenza e le premura delle staff di certo non mancano.
    All’arrivo in piscina verrete accolti con della frutta fresca ed acqua per combattere le elevate temperature, inoltre il lounge dista pochi metri per qualsiasi tipo di richiesta.
    Infine le comode sdraie, gli asciugamani profumati, i libri e le riviste a disposizione dei clienti, rendono la pausa relax in piscina ancora più piacevole.

    Una delle cose che colpisce, oltre alla bellezza del posto, è lo staff!
    Tutto il team, circa una quarantina di persone, è interamente cambogiano e questo rappresenta sicuramente un punto di forza non solo per l’immagine di autenticità che l’hotel vuole trasmettere ma soprattutto perchè sostiene l’economia del paese dando lavoro a persone del posto.


    Il Sala Lodges non rappresenta solo il luogo paradisiaco dove poter trascorrere una vacanza, ma soprattutto il posto perfetto per regalarsi un’esperienza da sogno aiutando l’economia e la popolazione locale!
    La struttura collabora con delle scuole alberghiere, come il Sala Bai Hotel, in cui vengono date delle possibilità ai bambini meno abbienti, sottraendoli alla povertà, vagabondaggio e traffico umano.
    I ragazzi possono qui perfezionare la loro formazione ed imparare sul campo il mestiere attraverso degli stage formativi, ed una volta terminati gli studi vengono assunti.
    Inoltre sostengono anche la Bayon Pastry School, una frequentata solo da ragazze in quanto le donne vengono considerate più vulnerabili e con meno possibilità di accesso all’educazione scolastica.
    Qui vengono prodotti tutti i dolci che poi potrete ritrovare nel menù del Monolith, il ristorante appunto del Sala Lodges.


    L’impegno nel sociale e la tutela dell’ambiente da parte dell’hotel, attribuiscono all’intera esperienza un valore in più, dimostrando che si può concretamente fare del Turismo Responsabile!
    Pensate che nell’intera struttura non c’è traccia di plastica… è stata completamente bandita!!
    Al posto delle buste di plastica vengono usate delle ceste intrecciate di vimini, utilizzate anche dai commercianti locali che quotidianamente portano i loro prodotti alla struttura.
    Le cannucce di plastica sono state sostituite da delle bellissime cannucce di bambù, i menù del ristorante stampati su carta di foglie di banano e tutti i prodotti da bagno fanno parte della linea Cambodian Apothecary (Erboristeria Made in Cambodia).


    Nessun cibo viene buttato, ma anzi distribuito allo staff!
    Anche l’umido viene riciclato, donandolo ad un azienda locale che si occupa di trasformarlo in compost che verrà poi acquistato dallo stesso Sala Lodges come fertilizzante per il proprio giardino.
    Tra i cambiamenti più importanti e significativi il progetto “refill not landfill”, che è la dimostrazione di come le bottiglie di plastica non solo possano essere sostituite senza inquinare ulteriormente, ma anche dando un concreto esempio di sostenibilità a tutti quei turisti non curanti dello spreco ed ai locali che ancora non hanno la giusta consapevolezza dei danni creati dalla plastica.

    All’arrivo in hotel ogni ospite riceve un’elegante e comodissima borraccia in alluminio che può essere riempita presso le refill stations, così da non dover acquistare continuamente bottiglie di plastica.
    Tantissime strutture della città hanno aderito al progetto, rendendo le stazioni di riempimento disponibili a tutti i sostenitori del progetto (sul retro della borraccia infatti sono segnati tutti gli indirizzi delle refil stations, così da non rimaner senz’acqua anche mentre si è a spasso per Siem Reap)


    La posizione dell’hotel è ottima, infatti sia l’Old Market ( in cui si trovano solo prodotti cambogiani che sostengono l’economia locale) che il Night Market distano appena 1 km, inutile dirvi che si raggiungono in pochi minuti con uno dei tanti tuc-tuc reperibili ovunque.
    Alla stessa distanza troverete anche Pub Street, una zona molto festosa e popolata da locali in cui passare delle belle serate e divertirsi un po’.
    Tra le altre, degne di nota ed a soli 5 minuti a piedi dall’hotel, il Wat Demnak Pagoda e poco più distante,15 min. Circa, troverete il Resident Royal Palace e l’Angkor National Museum.
    Ultimo ma non per importanza, a 8 km di distanza il maestoso Angkor Wat, diventato un must delle mete asiatiche per la sua unicità e bellezza!


    Insomma che altro aggiungere, il Sala Lodges non è solo un hotel dove soggiornare, ma una vera e autentica esperienza a 360° che va assolutamente vissuta se verrete in Cambogia.




  • SkyBar (Traders Hotel) – Kuala Lumpur

    Avendo l’opportunità di visitare Kuala Lumpur e vedere che gran parte dell’identità di questa recente città sono il verde della natura fusa con gli eleganti grattacieli che la rendono una metropoli quasi futuristica, non si può non sognare di vederla proprio da uno di questi giganti nel cielo!


    L’attenzione della città è rivolta alle Petronas Twin Towers, costeggiate da un immenso parco verde e quartieri con Boutiques di lusso sulle quali al tramonto il sole inonda il panorama di colori dai toni caldi rendendolo assolutamente pittoresco nonostante lo scintillio di questi giganti di ferro all’orizzonte.

    Una vista completa di questo panorama la si può avere dal 33esimo piano del Traders Hotel, in cui c’è un locale che sembra toccare quasi il cielo: lo SkyBar!


    Desiderosi di assistere al calar del sole proprio dietro le 2 Towers abbiamo deciso di concederci un ricco aperitivo allo SkyBar con tanto di vista super.
    Immaginavamo che il locale facendo parte di un hotel a 5 stelle potesse essere altrettanto elegante e raffinato, ma vederlo dal vivo è stato davvero sorprendente!

    La sala è divisa in due da un lunga piscina, dove ad inizio serata vengono messe delle lanterne luminose che insieme a tutte le varie luci del locale che cambiano colore a tempo di musica la rendono ancora più suggestiva.
    Da un lato troverete i banconi del bar dove vengono preparati i cocktail, la zona più friendly dello SkyBar poiché tutti i vari tavoli essendo molto vicini tra di loro invitano ed invogliano a far nuove conoscenze con gli altri ospiti presenti.


    Sul lato opposto invece troverete le immense vetrate che regalano la vista sulle due torri, ma i posti qui consistono in dei comodi divanetti rossi che formano una sorta di piccolo privè ed ovviamente sono disponibili solo su prenotazione essendo quelli più richiesti e gettonati.


    Il servizio è ottimo, siamo stati subito accolti ed accompagnati alla nostra postazione in cui abbiamo brindato al tramonto e ci siamo goduti il panorama che ci aspettavamo!
    Sentendoci coccolati ed in vena di restare piú a lungo nel locale abbiamo deciso di mangiare qualcosa, ordinando pizza ed un bucket di fritto misto (french fries & mix fish sticks) accompagnati da salsine deliziose!


    Il locale è fantastco non solo per la vista mozzafiato ma anche come luogo di melting pot in cui si può facilmente fare amicizia con gente da tutto il mondo e sentirsi per una sera al “settimo cielo”.

    Lo SkyBar vi aspetta!




  • Trasporti in Nepal | La miglior guida per spostarsi da Pokhara a Kathmandu e non solo…

    ARRIVARE A/ DA POKHARA / KATHMANDU

    -TOURIST BUS:

    In partenza ogni mattina alle ore 7.00 dalla stazione degli autobus fuori Thamel, detta Bus Park di Kathmandu.

    I prezzi vanno da 500-1000 NRS ( Nepali Rupies) in rapporto al bus che si prende, ovvero dal local bus al Turist bus che è di gran lunga meno affollato e più comodo se così si può dire.

    Il viaggio dura dalle 6 alle 8 ore in base al traffico e alle condizioni della strada, in piú sono previste almeno due pause per la colazione ed il pranzo.

    La fermata del Turist bus Stop a Pokhara é situata nella zona sud del Lake Side.

    Per farvi capire meglio come é dislocata l’area, tutta la città è stata costruita intorno al lago Phewa, un lato di questo cade ai piedi della montagna, invece l’altro, rappresenta l’anima della città con negozi, ristoranti, hotel, guest-house ecc… Tutto ció si estende per una lunghezza di 5km.

    – LOCAL & MICRO BUSES:

    In partenza ogni 30 minuti dal Kalanki Bus Park di Kathmandu dalle ore 5.00 del mattino fino al tardo pomeriggio.

    I micro bus, ovvero van bianchi della Toyota, impiegano 5-6 ore e costano sulle 500 Rs; mentre i bus locali approssimativamente sulle 400-500 Rs.

    Entrambe si fermano di norma solo una volta salvo imprevisti.

    Il capolinea è al bus stop di Prithivi Chowk di Pokhara, che si trova a 5-10 minuti di distanza dal Lake Side in taxi al costo di 250-300 Rp.

    ARRIVARE A/ DA CHITWAN / POKHARA:

    Il modo migliore per viaggiare da Pokhara vs Chitwan, é raggiungere il villaggio di Sauhara collocato fuori il Parco Nazionale di Chitwan attraverso il Tourist Bus.

    Gli autobus turistici partono tutti i giorni dalle 7.00 del mattino, il tempo di percorrenza previsto è di 6-7 ore ed il costo 400-600 Rp per tratta.

    ARRIVARE A/ DA TREKKING ROUTES (PERCORSI DI TREKKING)

    – LOCAL BUS:

    Affollatissimi bus locali partono ogni 30 minuti dalle ore 5.30 del mattino fino alle 15.00 del pomeriggio.

    La maggior parte dei percorsi di trekking nella regione dell’Annapurna partono dal Baglung Highway a Phedi, Khare, Lumle e Nayapur.

    Il circuito dell’Annapurna comunque, parte da Besisahar, ad est di Pokhara.

    2 Bus in partenza di prima mattina da Prithivi Chowk diretti vs Besisahar al costo di 250 Rp e ca. 5 ore di viaggio.

    Oppure potete prendere qualsiasi bus diretto verso Kathmandu e cambiare a Dumre.

    – TAXI:

    Da Lakeside a Phedi i micro taxi costano ca. 1000 Rs;

    Da Lakeside a Nayapul 1800 Rs;

    Invece se prendete il taxi dal Baglung bus park (stazione di bus locali) di Pokhara, il costo è rispettivamente di 900 e 1500 Rs.

    –  JEEP/MINI VAN:

    È estremamente semplice trovare delle jeep o mini van con guidatore e senza da affittare lungo il Lakeside; è estremamente indicato se si é un consistente gruppo che si avvia a fare trekking per cui dividendo le spese si può ottenere un ottimo prezzo.

    ARRIVARE A/ DA INDIAN BORDER (CONFINI INDIANI):

    Il confine più vicino con l’India passando da Pokhara è a Sonauli, ma purtroppo non ci sono tourist buses diretti là; l’alternativa è il local bus in partenza da Prithivi Chowk diretto a Bhairwara vicinissimo a Sonauli.

    Altrimenti, diversi bus passano via Mugling (sulla strada per Kathmandu) o direttamente a sud di Thansen e Butwal attraverso la drammatica e bellissima Siddhartha Highway.

    Passando attraverso Birganj, Nepalganj e Mahendranagar può essere raggiunto un altro border con bus diurni e notturni da Pokhara.

    – TOURIST BUS PARK

    Il principale Bus Park ovvero la stazione principale dei Tourist Bus di Pokhara è situato a 50 metri dal Rasta Bank Chowk.

    Da lí è possibile partire per Kathmandu, Chitwan e Lumbini registrandosi 30 minuti prima della partenza del bus.

    – BAGLUNG BUS PARK

    Questa é una stazione di bus locali diretti dal nord all’ovest di Pokhara attraverso la Baglung Highway se state andando vs Phedi,Nayapul oppure Beni per iniziare il vostro trekking di prima mattina.

    Questa stazione è raggiungibile in 5-10 min. attraverso taxi per 250-300 Rs oppure chiedendo info ai locali per prendere dei local bus di passaggio diretti nella stazione per un costo inferiore alle 70 Rs a persona.

    – PRITHIVI CHOWK BUS PARK:

    La stazione principale dei Bus locali in partenza verso tutte le direzioni: est, sud, sud-est, incluso Kathmandu, Gorkha, Tansen & Butwal e Sanauli.



  • Caos in India per le nuove banconote – Info per tutti i turisti

    Colpo di scena in India…demonetizzate” tutte le banconote da 500 e 1000 Rupie!!!

    La drastica decisione è stata presa dal Governo Indiano muovendo i primi passi verso la lotta al “black money“, ovvero il “danaro nero” acquisito attraverso attività legali senza aver però dichiarato il vero profitto di queste, evadendo tutte le tasse ed i contributi del caso. 

    I “dirty money” invece, sono i cosiddetti “soldi sporchi” provenienti da ogni sorta di attività illegali in India. Questa mossa è stata del tutto inaspettata ed imprevista, ma mirata ad impedire corruzione di ogni forma in quanto a breve in India ci saranno le elezioni. Ciò che risulta certo, parlando anche con la gente ed i gestori di attività di ogni tipo è che questo provvedimento ha sicuramente danneggiato più i commercianti “in regola” e la gente comune facendo una considerazione a breve termine, per quanto riguarda il lungo termine sarà da vedere. Una delle piaghe dell’India e causa di disagio é la circolazione di banconote false, infatti si stima che il 50% delle banconote da 1000 rupie in India siano false; ogni 10.000 banconote, 250 di queste sono false, ed il 10% in più delle contraffazioni riguarda tagli da 100 e 500 Rupie.

    Ecco spiegato il perché di questa avventata mossa prima delle elezioni, che ha costretto il governo a provvedere al ritiro immediato ed alla “demonetizzazione” delle banconote da 500 e 1000 rupie. Il disagio vero di questa mossa, per la gente comune è stato proprio il fatto che la notizia è stata diffusa nel telegiornale della sera, con effetto immediato dalla mezzanotte del giorno stesso; tuttavia il voluto effetto sorpresa da parte del governo voleva proprio togliere la possibilità alle organizzazioni criminali di poter organizzare una contromossa in vista del ritiro delle banconote.

    La procedura di ritiro delle banconote prevede la consegna di queste presso le banche nelle quali i possessori hanno il conto corrente, altrimenti chi non ha alcun conto bancario può fare una fila interminabile per poter cambiare solo 4.000 rupie al giorno nella stessa filiale. Potrete immaginare il disagio causato alle attività che sono rimaste a corto di banconote di taglio piccolo, custodite oramai gelosamente! Tutte le attività hanno appeso cartelli in cui viene indicato che non accettano banconote da 500 e 1000 rupie e per i turisti rappresenta un grandissimo inconvenevole.

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    Vi chiederete perché…e la risposta è semplice: qualsiasi turista che cambia cospicue quantità di soldi negli sportelli di “exchange money” viene ripagato con banconote di grosso taglio; stessa cosa quando si prelevare negli ATM, in molti per evitare di ritirare troppe volte e pagare elevati costi di commissione tendono a ritirare il massimo consentito, che viene ovviamente emesso in tagli da grossi.

    Quindi moltissimi turisti si sono trovati elevate somme di denaro per le mani, costituite da banconote “demonetizzate” che nessuno è più disposto ad accettare; gli hotel, i ristoranti, i negozi e nessun ufficio pubblico ovviamente. Il problema per i viaggiatori che si trovano in questo paese al momento è non solo di riuscire a trovare luoghi che accettino pagamenti in carta di credito, ma anche di riuscire a cambiare effettivamente tutto questo danaro.

    Nonostante numerose banche si dimostrino amichevoli e pronte ad aiutare i turisti, il limite di cambio è comunque basso e nella peggiore delle ipotesi quando si devono fare file di centinaia di persone si rischia di passare la giornata intera in fila per poi essere mandati via in quanto non vi è più alcun cambio disponibile. Insomma è davvero il caos!

    Un’ altro grande cambiamento da parte del governo Indiano, è stato quello di introdurre una nuova banconota da 2.000 rupie, oltre ad aver ovviamente cambiato quelle da 500 e da 1000. Se il settore turistico rappresenta uno di quelli colpiti in maniera particolare, ce ne sono ovviamente altri danneggiati in egual modo: infatti, la vendita di oro, diamanti e gioielli ha subito un drastico declino.

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    Dalle affermazioni ufficiali rilasciate dal presidente Indiano ed altri esponenti del governo dopo la manovra, sono state dichiarate la aspettative che hanno condotto a questa decisione: diminuzione della attività appartenenti alla criminalità organizzata, drastica riduzione della corruzione, incrementare l’utilizzo delle carte di credito e quindi delle transazioni legali, aumentare le entrate attraverso la tassazione del denaro in entrata attraverso le transazioni legali, infine il ritiro del denaro falso in circolazione rappresenterebbe un forte deterrente contro il riciclo del danaro sporco in questo specifico periodo di elezioni.

    Il Governo ha dichiarato di rendersi conto della situazione di caos enorme che graviterà sull’India ma ha anche detto che é preferibile il caos delle prime settimane per avere la possibilità di ottenere delle elezioni meno “inquinate”.



  • Ogni giorno a Varanasi è il primo giorno

    Gia l’arrivo in treno in questa favolosa cittá dice molto: un’infinita rete di ferrovie, binari, corsie e ponticelli che si accavallano per andare da una piattaforma all’altra; persone, ci sono persone ovunque!! 

    Comincia ad esser più chiaro perchè molti sostengano che la vera India sia qui a Varanasi!

    Come metterete il piede fuori dal vagone verrete letteralmente travolti, finirete in un vortice di persone e senza neanche rendervene conto e vi ritroverete all’uscita della stazione scortati da qualche autista di tuc-tuc che promette di non fregarvi sul prezzo della corsa!

    Nel frattempo forti odori cominceranno a turbarvi: dalle piccole carrette di street-food si elevano colonne di fumo d’incenso accompagnate da fragranze forti e speziate, seguite da odori sgradevoli ed inspiegabili, dall’olezzo di sudore a quello nauseabondo dei cumuli di immondizia parcheggiata un po’ ovunque.

    Una volta usciti dalla stazione, eserciti di tuc-tuc parcheggiati ordinatamente aspettano di avventarsi sui turisti come leoni sulle prede; da lì in poi urla, rumori, clacson e contrattazioni di qualsiasi genere predominano sul resto!

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    Un giovane che ci aveva fatto strada uscendo dalla stazione ha brevemente guadagnato la nostra fiducia, proponendoci un prezzo più che buono di 50 rupie per raggiungere una guest-house nei pressi del Manicharnika Ghat.

    Il viaggio in tuc-tuc è un must dell’esperienza di viaggio in India!

    Preoccupati dalla guida sportiva di quello che a noi sembrava un giovanissimo autista, abbiamo poi scoperto, grazie alla sua spiegazione che il gioco di guida Indiano si basa su un’unica regola: il “no touching”, ovvero non ci si tocca mai; così si evitano incidenti.

    Il conducente, più che trentenne invece, ci ha detto che sono pochissimi gli incidenti, sebbene il traffico sia “fuori controllo”, disorganizzato e come se fosse ora di punta in ogni momento della giornata.

    La sua esperienza di guida ci ha da subito conquistati e dato un assaggio di follia Indiana!

    Raggiunta la guest house, passando per una piccola viuzza che si dirama dalla via principale, odori forti ci hanno annebbiato per un attimo la mente..

    Ci siamo affrettati a salire le lunghe scale per raggiungere la stanza al 3° piano e dopo una breve contrattazione abbiamo raggiunto un accordo sul prezzo per notte, ovvero 450 rupie in camera doppia, veramente un’affare se rapportato alla qualità che offriva la struttura.

    Dopo esserci rinfrescati ed aver guardato velocemente la mappa della città per decidere almeno la direzione in cui andare, siamo ritornati sulla via principale per gustarci ufficialmente il nostro primo giorno a Varanasi!!

    Fortunatamente non è periodo di monsoni, quindi non c’è alcuna umidità; il caldo però si è fatto sentire.

    Ricordo di aver comprato una bottiglia gigante di acqua da 2l per 30 rupie ed aver detto convinta “adesso la finisco tutta”…invece no, solito sorso da criceto e via verso i Ghat!

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    La main street è ipertrafficata: risciò ovunque, tuc-tuc a non finire ed a sorpresa macchinoni del tutto fuori luogo che sbucavano da vicoli improbabili. Tutto sembra surreale nelle prime ore.

    A perdita d’occhio ciò che sembra un esercito di piccole formiche colorate che si muove rapidamente è invece un’ esercito di persone.

    Dai vicoli sbucano venditori di ogni genere bisbigliando: ” fumo, hashish, marjuana ..?!” , elencandoti una variante di nomi e qualità di droga a non finire…

    A quel punto ci viene da chiederci se la maggior parte dei turisti che vengono qua non ne abusino così tanto da catalizzare i propri viaggi solo sul consumo di oppiacei e droghe varie, altrimenti non si spiegherebbe perché qualunque piccolo spacciatore si avvicini per offrirti qualcosa mentre calcoli poco e niente i locali.

    Altri, invece propongono affari d’oro sull’acquisto di articoli in cashmer o souvenir vari… Per loro sfortuna però noi viaggiando per due anni non possiamo concederci alcun tipo di acquisto ‘turistico’ perché appesantirebbe il nostro zaino a non finire.

    Dalla strada principale decidiamo di buttarci dentro dei violetti che sembrerebbero affacciarsi sui Ghat, lì siamo stati travolti dal tanfo delle fogne a cielo aperto e dei cumuli di letame delle loro adorate vacche sacre.

    Sono cose difficili da spiegare a parole, gli odori soprattutto… Quelli sono unici.

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    Sono tanti, differenti e contrastanti e soprattutto quelli nauseabondi una volta che salgono su per le tue narici faticano ad andar via velocemente…Sono forti e pungenti, di quelli che ti fanno strizzare gli occhi e gridare “Oddio… Non è vero.. È impossibile..”

    Già, così pensavamo, invece poi abbiamo scoperto che una costante dell’India è questo sentore di urina ad ogni angolo delle strade e nonostante anche qui a Varanasi ci siano diversi orinatoi pubblici, la maggior parte della gente si sente libera di farla come i cani…un po’ dove capita insomma.

    Una volta usciti da questo labirinto di cunicoli ci siamo trovati davanti lo spettacolo del Gange e delle immense scalinate dei Gath che vi si immergono.

    Le emozioni ed i pensieri sono tanti e tutti contrastanti, un’ po’ come gli Indiani, le loro credenze e ciò che fanno…

    Quel giorno avrei voluto che la giornata durasse il doppio delle ore per continuare a guardare e cercare di capire.

    Capire come mai un luogo così unico e sacro sia diventato una discarica;

    Come mai animali venerati come le vacche anziché essere spostati in campagna a pascolare vengano lasciati in città a mangiare immondizia;

    Chiedersi perché scimmie e cani, sacri come le vacche vengano ignorati, spesso maltrattati e lasciati a morire lungo le rive del Gange.

    Poi riflettendo oltre, non possiamo chiederci perché non si provi compassione per gli animali quando centinaia di anziani vivono proprio lì, sulle inquinate e sporche sponde del fiume in attesa di morire.

    Centinaia di anziani costretti a mendicare per poter comprarsi un po di Chai e qualche Chapati per arrivare al giorno dopo.

    Altri, indifesi allo stesso modo sono i bambini.

    Girano lungo i Gath fino a tarda notte provando a racimolare qualche spiccio vendendo candeline o altre “cianfrusaie”.

    La prima impressione su questa città è stata quella di essere tornati in un posto a cui appartenevo, dal quale mancavo da tempo (Anche se non c’ero mai stata).

    La sensazione che si prova è molto strana, le contraddizioni sono tante e tutto è elevato all’ennesima potenza : suoni, rumori, odori, colori, fragranze….tutto!

    Per non parlare dell’esperienza dei Ghat di per se e delle cerimonie di cremazione che sono uniche!

    Questo è stato il primo giorno a Varanasi, ma pur avendocene passati 15 posso dire che ogni giorno a Varanasi è il primo giorno!!

    C’è sempre qualcosa da imparare, qualcosa per cui stupirsi e qualcosa su cui riflettere.

    Talvolta quando si pensa di aver capito qualcosa su questa città, si scopre dell’altro che smonta tutte le nostre convinzioni… Questa è una di quelle città da vivere, giorno per giorno!



  • Il nostro Nepal – Viaggio di 3 mesi tra Kathmandu, Pokhara e Lumbini

    Il Nepal, un paese sicuramente speciale per noi, in quanto è stata la nostra seconda meta di viaggio del giro del mondo, nonché primo paese del continente Asiatico.

    Prima di arrivarci non sapevamo bene cosa aspettarci, ma eravamo carichi di emozioni ed adrenalina!

    Partendo da Sofia, con un cambio a Doha per poi raggiungere la capitale il viaggio si è mostrato lungo, ma nulla di così grave da poter abbattere i nostri curiosi spiriti!

    Appena atterrati a Kathmandu, siamo stati accolti da una bellissima tempesta in stile monsonico: una forte pioggia, accompagnata da folate di aria calda per darci il benvenuto!

    L’impatto iniziale, una volta raggiunto il centro della città, o meglio la parte turistica è stato uno shock!

    Non a caso, l’inquinamento atmosferico a Kathmandu non è una cosa da poco; infatti è la città sotto il milione di abitanti più inquinata al mondo!

    Non riuscivamo a vedere oltre ai 30 metri di distanza e gli occhi bruciavano.

    Il respiro era difficoltoso, la gola poco dopo sembrava essere graffiata all’interno.

    Appena scesi dal taxi ci siamo trovati immersi in una distesa di fango e pozzanghere per le strade (non pavimentate a parte i corsi principali).

    Insomma l’arrivo è stato abbastanza traumatico, ma ci siamo dati il tempo di abituarci al tutto, per poter cogliere ciò che di bello c’era!

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    Avendo deciso di passare 3 mesi in Nepal, la metà dei quali sotto i monsoni ci siamo messi l’anima in pace ed abbiamo deciso di occupare il nostro tempo in maniera costruttiva e utile facendo volontariato.

    Per il nostro progetto, avevamo deciso di metterci in gioco offrendo tutte le nostre conoscenze, io come insegnante di lingue e Gio come tutto fare!

    Abbiamo trovato una scuola (di 300 bambini) disponibile ad accoglierci in un piccolo villaggio a 2 ore dalla capitale…inutile dirvi che è stata un esperienza forte, sorprendente e che ci ha permesso di avvicinarci a questo popolo ancora di più!!

    Sono tanti i bambini che ci portiamo nel cuore, e tutt’oggi ci sentiamo regolarmente con il preside della scuola.

    La difficoltà maggiore in certe situazioni, è che ci si sente impotenti perché si vorrebbe aiutare tutti; a dir la verità anche in colpa, perchè noi siamo stati semplicemente più fortunati a nascere in un paese benestante…quindi nella testa balenano strani pensieri, accompagnati però da tanta voglia di fare ed aiutare!

    Per cui, anche se non abbiamo potuto donargli il mondo come avremmo tanto voluto fare, gli abbiamo regalato tutto il nostro tempo e prima di andarcene ci siamo assicurati che passassero una bellissima giornata all’insegna del gioco, regalandogli caramelle e materiale scolastico.

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    Dopo aver vissuto un’esperienza del genere, tutto il viaggio assume una forma diversa, un significato diverso, per cui a quel punto il Nepal ci era già entrato nel cuore!!

    Non solo grazie ai bambini, ma anche spostandoci nelle diverse cittá e muovendoci lentamente abbiamo avuto la possibilità di conoscere persone fantastiche che sono diventati dei veri e propri amici per noi!

    Con loro abbiamo vissuto esperienze uniche: conosciuto le loro famiglie, festeggiato con loro i tanti festival che ci sono in Nepal, fatto delle gite insieme e passato le serate a ridere e scherzare!!!

    A tal proposito una nota la merita la pittoresca Pokhara, non solo per le conoscenze fatte, ma per l’incantevole vista del Lago Phewa e tutto il circondario di montagne (ai quali noi non siam abituati) che donano una vista da cartolina!!!

    Dalla nostra lunga permanenza in questa città abbiamo potuto constatare la differenza del Nepal con e senza i monsoni, che é abissale!!

    L’aria è più respirabile, non ci sono più pozzanghere o fango e non si sente l’umidità addosso tutto il tempo! A quel punto il Nepal era perfetto…quasi magico!!

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    La magia di questo paese va assolutamente attribuita alle incantevoli montagne, alle viste mozzafiato ed il rigoroso verde che predomina ovunque!!

    Pensate che nemmeno gente di mare convinta come noi, ha saputo resistere alla possibilità di fare un breve trekking sul monte Panchase!

    E sanguisughe a parte, nulla da dire…ancora ritornano in mente i panorami visti dall’alto e le luminose vette innevate al sole, così luccicanti da sembrare photoshoppate! 😛

    Dovendo ritornare nella capitale per richiedere il visto Indiano abbiamo dato una seconda possibilitá a Kathmandu, e dobbiamo ammettere che fuori dal periodo dei monsoni è decisamente più vivibile ed è possibile apprezzarne le sue bellezze e la sua unicità.

    Il caos, il traffico e gli odori forti che la caratterizzano sono sempre gli stessi, ma probabilmente il vero Nepal risiede proprio qui.

    Prima di lasciare questo paese abbiamo fatto tappa a Lumbini, altro patrimonio dell’Unesco, ed è stata un’altra sorpresa perchè il complesso di templi provenienti da ogni parte del mondo è veramente pittoresco ed affascinante.

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    Insomma questo Nepal ci ha regalato tanto, e noi personalmente, lo risceglieremmo come tappa per un primo viaggio in Asia altre 1000 volte!!

    Guardando indietro alla nostra esperienza e scrivendo dall’India, ringraziamo di aver vissuto il Nepal prima di arrivare quì, soprattutto per aver funto da “preparazione soft” in vista di questo sovraffollato paese che abbiamo constatato essere molto “tosto” da visitare per la prima volta, insomma non è sicuramente una meta turistica per tutti…ma ne parleremo meglio più avanti.



  • TOP 10 RISTORANTI A POKHARA

    Avendo passato quasi due mesi a Pokhara abbiamo provati tantissimi ristoranti, bakery e Coffe Shops, infatti non appena abbiamo preso maggiore confidenza con il posto sapevamo esattamente dove andare a mangiare in base alle nostre voglie!
    Dobbiamo ammettere che questa città a differenza di Kathmandu, ha degli standard igienici molto più elevati e il rapporto qualità-prezzo é di gran lunga migliore.

    Difficilmente si mangia male oppure si rischia di contrarre virus se si mantengono le solite regole basilari, ovvero: andare in luoghi frequentati dai locali oppure quelli sempre pieni di persone che garantiscono un rapido ricambio della merce onde evitare spiacevoli sorprese.
    Nella seguente lista vi presentiamo i luoghi migliori in cui andare a seconda delle necessità: dalla colazione al brunch, dal panino della merenda ai pasti completi come pranzo e cena!

    SUN WEL-COME
    Collocato nella zona nord di Lakeside, sulla destra della strada principale si presenta come una struttura quasi balneare con il tetto di paglia , tavoli di legno e un ambiente quasi totalmente aperto.
    L’ambiente è molto semplice ed essenziale, e di primo acchito sicuramente non trasmette pensieri positivi, invece mangiandoci abbiamo scoperto che è uno dei posti meno cari e che propone piatti semplici della cucina tradizionale.
    Da citare il Veg Curry con Chapati che è stato uno dei piú saporiti della zona!
    Spesa media di una cena x2 è di 3,50€ (Veg curry + chapati + veg kofta + 2 cola)
    Un’altro locale simile a questo lo si trova semplicemente attraversando la strada, onestamente non lo abbiamo provato per mancanza di tempo, ma ci è stato consigliato da una marea di persone.
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    MO-MO 2
    Questo piccolo ristorantino appartiene alla zona sud di Lakeside ed è situato in una delle prime traverse che intersecano la strada principale.
    Collocato al secondo piano di un palazzo non é sicuramente molto appariscente, ma è il miglior posto per mangiare Sandwich a tre strati accompagnati da una generosa porzione di patate fritte giganti appena tagliate + bevande di ogni tipo a prezzi bassissimi.
    Il locale ben tenuto ed in stile moderno si presenta molto bene ed in piú l’accoglienza è una delle migliori!
    Spesa media x2 persone 4€ (Sandwich al tonno e Vegetariano + 2 bibite gassate)
    Rapporto Qualità-Prezzo 9

    TEA TIME

    È uno dei locali più vecchi della zona centrale di Lakeside che gode di un’ottima reputazione da sempre.
    Il locale presenta una gran varietà di piatti in stile locale ed occidentale da soddisfare sicuramente qualsiasi appetito.
    L’ambiente è molto confortevole e caldo accompagnato da musica piacevole e piccole lanterne dalle luci soffuse.
    Degni di nota in questo locale il burger vegetariano e la gigante porzione di Veg Chowmein che è una pasta di riso fritta molto saporita che accompagnata da due Cola abbiamo pagato 6,80€.
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

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    JAVA COFFEE
    Locale nel nord di Lakeside sul lato desto della strada principale, molto grande e accogliente.
    È il luogo migliore in cui fare brunch e colazioni, ovviamente é anche possibile mangiarvi sandwich ecc. Ma nulla di speciale o degno di nota.
    Nel menu per quanto riguarda la caffetteria è possibile trovare di tutto, dall’ottimo espresso ai frullati e caffè shekerati.
    Mentre per quanto riguarda le colazioni sono disponibili dei set a partire da 2,40€ che comprendono 1 baguette scottata, 2 uova cotte a proprio piacere, una coppa di insalata di verdure fresche + ciotola di burro e marmellata + 1 bevanda a scelta della caffetteria.
    Invece le colazioni tradizionali di Cappuccino (ottimo tra l’altro) e brioche a 1,70€
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    PERKY BEANS
    Caffetteria e bakery che comprende una vasta gamma di frullati giganti al gelato, frappuccini, smoothies e caffè davvero ottimi!
    Inoltre il rapporto qualità prezzo è fantastico in quanto i prodotti sono molto buoni e freschi e le porzioni sono giganti.
    Per quanto riguarda i prodotti della bakery i prezzi si aggirano intorno ai 0,30cent a pezzo ±, i frullati ecc da 1,80 a 2,50 in base alla scelta specifica.
    Nel Lakeside ci sono 2 Perky Beans,uno nella parte centrale di Lakeside che chiude rigorosamente alle 19.00 ed ha i prezzi piú alti in quanto gode di una posizione più strategica.
    Il secondo, si trova nella zona nord Lakeside, a meno di 1 km di distanza dall’altro ed ha prezzi migliori ed uno staff piú cordiale!
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

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    NEPTALIA
    Sulla sinistra della strada principale nella parte nord Lakeside.
    Avete presente quando si dice “non cercare il tuo cibo all’estero…”?! Purtroppo,a volte, quando si viaggia per tanto tempo non si può fare altro che cedere alle proprie tentazioni ed alla voglia di una pizza!
    Non solo abbiamo scoperto un ottima pizzeria con forno a legna, ma anche molto conveniente!!
    Infatti questo fusion di Nepal e Italia presenta una sfilza dii piatti Italiani abbastanza deliziosi e a prezzi convenienti.
    Una piazza margherita sui 2,50€ ed i primi dai 2,50 ai 3,00€
    Rapporto Qualità-Prezzo 9

    NEPTALIA POKHARA

    GODFATHER’S PIZZA 1 e 2
    È’ una catena di pizzerie nel Lakeside, uno nella zona centrale ed uno nella zona nord proprio di fronte al Neptalia.
    Di gran lunga più costosa di quest’ultima sopracitata, anche il Godfather’s gode di un’ottima reputazione: una buona pizza in forno a legna e generosi primi, ma sicuramente anche più cara rispetto agli standard nepalesi.
    (2 pizze margherita e 2 cola 10€)
    Rapporto Qualità-Prezzo 7

    godfather-s-pizzeria

    OR2K
    Ristorante collocato nella zona centrale di Lakeside al secondo piano del centro commerciale della zona piú trafficata e turistica di Pokhara.
    Un posto particolare, dotato di un intero tipico pieno di caratteristici tavolini bassi, cuscini e tappeti, all’interno dei quali bisogna girare scalzi lasciando le proprie scarpe all’ingresso; altrimenti ci sono zone perfettamente adattate in stile Europeo con tavoli alti e arredamento più moderno.
    Il cibo é decisamente buono e l’ambiente è molto accogliente e piacevole; il menù è molto vasto e particolare ricco di varianti vegetariane, vegane ed ovviamente cucina tipica locale.
    I prezzi non sono sicuramente bassi ma ne vale pena!
    (humus con cipolle e funghi alla brace servito con naan, byrek alle patate con contorno di verdure + 2 cola ± 10€)
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    OR2K

    POKHARA PIZZA HOUSE
    Nel nord di Lakeside, locale poco appariscente sulla strada principale non dispone di un menu vastissimo ma possiamo assicurarvi che i piatti sono molto veloci e buoni.
    Per gli amanti della pizza bassa e croccante nel forno a legna questo è il posto giusto!
    I prezzi sono nella norma e il servizio abbastanza veloce!
    (2 Pizze margherita + 2 insalate varie + bottiglia d’acqua tot 8,50€)
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    SHEELA BAKERY
    Piccola bakery che fa angolo nella traversa della strada principale al centro del Lakeside, appare come una mini paninoteca con dei tavoli a caso, piazzati davanti ed all’interno del negozietto.
    A guardarla non ispira molta fiducia, invece è molto affidabile, i panini sono buoni ed è possibile guardare durante la preparazione.
    Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, infatti per dei panini medi si spende dagli 0,80 ai 1,80 a seconda della farcitura.
    Rapporto Qualità-Prezzo 9



  • INFO UTILI ED ESSENZIALI PER POKHARA – NEPAL !

    UFFICIO IMMIGRAZIONE/ IMMIGRATION OFFICE
    Il dipartimento per l’immigrazione a Pokhara ha un ufficio nel sud Lakeside ad Sahid Chowk, in cui è possibile estendere il visto nepalese.
    In Nepal é possibile fermarsi con il visto turistico per 150 giorni di un anno solare.

    Tutte le eventuali richieste devono essere compilate in un modulo online, che deve essere stampato e portato all’ufficio immigrazione per terminare il modulo di richiesta.
    Se si decide di estendere il visto dal Nepal, deve essere per un minimo di 15 giorni ad un costo di 30$ (USD), pagando quindi 2$ al giorno; se invece vi dimenticate di estendere il visto e sforate i giorni di permanenza pagherete una penale di 3$ per giorno + altri 5$ per il costo di estensione del visto tardivo.
    Quindi per estendere il visto prendete il vostro passaporto, fotocopia del passaporto, fotocopia del visto Nepalese, stampate il modulo precedentemente compilato online + 1 foto tessera.
    L’orario degli uffici per l’estensione è dalla domenica al giovedì, dalle 10.00 alle 14.00/16.00 d’inverno (nov-gennaio), mentre d’estate dalla domenica al venerdì 10.00 alle 14.00; chiuso di sabato.
    www.online.nepalimmigration.gov.np

    MONEY
    Per quanto riguarda il prelievo, la zona di Lakeside è piena di sportelli bancomat diversi che supportano numerosi circuiti tra cui Visa e Maestro ma per esperienza diretta ammettiamo che non sempre le banche Nepalesi supportano i nostri circuiti, ma a quanto pare è un gap delle loro banche.
    Le migliori banche in cui prelevare sono: la Standard Chartered Bank, la quale permette di ritirare 10.000 rupie senza commissione di prelievo; per quanto riguarda la quantità massima di contante prelevabile la migliore è la Nabil Bank che permette di ritirare 35.000 Rupie con una commissione di 500 Rp.
    Oltre ai costi delle banche Nepalesi dovete ovviamente considerare le commissioni della vostra filiale che possono essere diverse da banca in banca.

    MOBILE PHONES
    I turisti possono tranquillamente comperare SIM nepalesi senza problemi; le compagnie principali sono 2: NCELL e NTC (Nepal Telecom).
    La NCELL é molto più affidabile se si sta sempre nelle grandi cittá, invece la NTC ha una copertura migliore di quest’ultima sulle montagne.
    Per procedere all’acquisto bisogna compilare un modulo ed avere la copia del passaporto e visto nepalese.
    Per quanto riguarda la ricarica delle sim é possibile comprare le carte di ricarica ovunque con traffico dalle 50 alle 1000 Rupie.

    ELETTRICITA/ ELECTRICITY
    Il Nepal soffre di continui tagli di corrente durante l’arco della giornata causati dall’eccessivo sovraccarico che costringe il sistema al black-out.
    É comunque possibile seguire in linea di massima il piano di black-out previsto ad orari alterni dalle rispettive città attraverso un App scaricabile gratuitamente: Batti Gayo App, oppure dal sito www.battigayo.com

    POSTA & CARTOLINE
    Inviare cartoline e posta in generale è possibile in qualsiasi libreria,in cui é anche possibile comprare i francobolli (35 Rupie).
    Se invece desiderate spedire pacchi piú consistenti è meglio affiancarsi a compagnie come l’UPS o DHL.

    SANITÁ’: OSPEDALI E DENTISTA (NEL LAKESIDE)
    Se avete bisogno di un dentista o di un dottore mentre siete a Pokhara, sono disponibili il CIWEC HOSPITAL oppure il TRAVEL CLINIC aperto 24/24 per 365 gg all’anno dagli standard elevati pronti per qualsiasi emergenza.
    Là sará possibile procedere al pagamento attraverso le proprie agenzie assicurative oppure attraverso contante,Visa o Mastercard.
    Il dentista si trova nella parte centrale del Laeside, Hallan Chowk Asta Dental Clinic, che offre ogni tipo di servizio: dal trattamento di emergenza alla più comune pratica di cura dentaria.

    LAVANDERIA /LAUNDRY

    Il servizio di lavanderia viene effettuato da quasi ogni hotel, altrimenti è possibile trovare cartelli ogni cento metri di piccoli laundry shop;
    Il servizio può costare dalle 50 alle 100 Rupie per Kg.




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