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  • INFO UTILI ED ESSENZIALI PER POKHARA – NEPAL !

    UFFICIO IMMIGRAZIONE/ IMMIGRATION OFFICE
    Il dipartimento per l’immigrazione a Pokhara ha un ufficio nel sud Lakeside ad Sahid Chowk, in cui è possibile estendere il visto nepalese.
    In Nepal é possibile fermarsi con il visto turistico per 150 giorni di un anno solare.

    Tutte le eventuali richieste devono essere compilate in un modulo online, che deve essere stampato e portato all’ufficio immigrazione per terminare il modulo di richiesta.
    Se si decide di estendere il visto dal Nepal, deve essere per un minimo di 15 giorni ad un costo di 30$ (USD), pagando quindi 2$ al giorno; se invece vi dimenticate di estendere il visto e sforate i giorni di permanenza pagherete una penale di 3$ per giorno + altri 5$ per il costo di estensione del visto tardivo.
    Quindi per estendere il visto prendete il vostro passaporto, fotocopia del passaporto, fotocopia del visto Nepalese, stampate il modulo precedentemente compilato online + 1 foto tessera.
    L’orario degli uffici per l’estensione è dalla domenica al giovedì, dalle 10.00 alle 14.00/16.00 d’inverno (nov-gennaio), mentre d’estate dalla domenica al venerdì 10.00 alle 14.00; chiuso di sabato.
    www.online.nepalimmigration.gov.np

    MONEY
    Per quanto riguarda il prelievo, la zona di Lakeside è piena di sportelli bancomat diversi che supportano numerosi circuiti tra cui Visa e Maestro ma per esperienza diretta ammettiamo che non sempre le banche Nepalesi supportano i nostri circuiti, ma a quanto pare è un gap delle loro banche.
    Le migliori banche in cui prelevare sono: la Standard Chartered Bank, la quale permette di ritirare 10.000 rupie senza commissione di prelievo; per quanto riguarda la quantità massima di contante prelevabile la migliore è la Nabil Bank che permette di ritirare 35.000 Rupie con una commissione di 500 Rp.
    Oltre ai costi delle banche Nepalesi dovete ovviamente considerare le commissioni della vostra filiale che possono essere diverse da banca in banca.

    MOBILE PHONES
    I turisti possono tranquillamente comperare SIM nepalesi senza problemi; le compagnie principali sono 2: NCELL e NTC (Nepal Telecom).
    La NCELL é molto più affidabile se si sta sempre nelle grandi cittá, invece la NTC ha una copertura migliore di quest’ultima sulle montagne.
    Per procedere all’acquisto bisogna compilare un modulo ed avere la copia del passaporto e visto nepalese.
    Per quanto riguarda la ricarica delle sim é possibile comprare le carte di ricarica ovunque con traffico dalle 50 alle 1000 Rupie.

    ELETTRICITA/ ELECTRICITY
    Il Nepal soffre di continui tagli di corrente durante l’arco della giornata causati dall’eccessivo sovraccarico che costringe il sistema al black-out.
    É comunque possibile seguire in linea di massima il piano di black-out previsto ad orari alterni dalle rispettive città attraverso un App scaricabile gratuitamente: Batti Gayo App, oppure dal sito www.battigayo.com

    POSTA & CARTOLINE
    Inviare cartoline e posta in generale è possibile in qualsiasi libreria,in cui é anche possibile comprare i francobolli (35 Rupie).
    Se invece desiderate spedire pacchi piú consistenti è meglio affiancarsi a compagnie come l’UPS o DHL.

    SANITÁ’: OSPEDALI E DENTISTA (NEL LAKESIDE)
    Se avete bisogno di un dentista o di un dottore mentre siete a Pokhara, sono disponibili il CIWEC HOSPITAL oppure il TRAVEL CLINIC aperto 24/24 per 365 gg all’anno dagli standard elevati pronti per qualsiasi emergenza.
    Là sará possibile procedere al pagamento attraverso le proprie agenzie assicurative oppure attraverso contante,Visa o Mastercard.
    Il dentista si trova nella parte centrale del Laeside, Hallan Chowk Asta Dental Clinic, che offre ogni tipo di servizio: dal trattamento di emergenza alla più comune pratica di cura dentaria.

    LAVANDERIA /LAUNDRY

    Il servizio di lavanderia viene effettuato da quasi ogni hotel, altrimenti è possibile trovare cartelli ogni cento metri di piccoli laundry shop;
    Il servizio può costare dalle 50 alle 100 Rupie per Kg.




  • Trekking sul monte Panchase – Nepal

    Se non siete dei master del trekking ma desiderate sperimentare questa attivitá, vi consigliamo di provare iniziando con il Panchase!
    Il modo migliore è di partire da Pokhara, sia per riposare al meglio che per avere il tempo di pensare a cosa portare nel vostro zainetto che sarà la vostra salvezza per diversi giorni e lo custodirete come fosse un tesoro! (vedi articolo)

    Noi quando abbiamo deciso di partire per diversi giorni alla scoperta della montagna del Panchase non avevamo assolutamente idea di cosa ci aspettasse e c’è da dire che non siamo tipi proprio atletici ma ci dilettiamo con le solite passeggiate e qualche corsetta in vista dell’estate magari! 😛
    La premessa è: se ce l’abbiamo fatta noi, potete farlo anche voi!

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    Per organizzare il percorso ci siamo fidati dei nostri amici del posto e di un’altra coppia di viaggiatori incontrati durante il viaggio che ci hanno spiegato dettagliatamente il percorso ed informazioni prese da depliant e internet.
    Resta di fatto che dovete sempre confutare ciò che vi viene detto per evitare di trovarvi in mezzo al nulla senza sapere dove andare; in piú occasioni vi troverete di fronte a delle scelte per quanto riguarda piccoli sentieri e percorsi e dovete avere ben chiara la geografia del luogo!
    Il peggio nello sbagliare strada, non solo è quello di allungare il percorso verso villaggi ben lontani dalla vostra meta, ma rischiare che il buio sopraggiunga mentre voi siete ancora per i sentieri!

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    Ora vi racconteremo del nostro percorso dettagliatamente, ma dopo averlo fatto pensiamo che sia meglio farlo procedendo al contrario.
    La partenza è a Pokhara, una magnifica città in cui avrete l’opportunità di rilassarvi e godere di paesaggi magnifici grazie al lago Phewa e al circondario di montagne; inoltre da una di queste ultime distinguerete la sagoma di un tempio, il World Peace Pagoda, in cui nelle giornate calde sarà possibile distinguere la punta doratata della cupola illuminata dai raggi del sole!
    Dal Lakeside di Pokhara bisogna raggiungere il villaggio di Gachichina; il modo più economico è attraverso i Local Bus, che impiega 1 ora al costo di 60 Rupie a persona.
    Altrimenti potete prendere Jeep oppure taxi, poi i prezzi sono da vedere e soprattutto contrattare…si perchè parte attiva dell’acquisto di qualsiasi cosa in Nepal è la contrattazione!
    C’è da dire che i prezzi, per un qualsiasi turista Europeo sono bassi, però a volte ci si chiede se sia giusto far guadagnare a queste persone cifre esorbitanti in un colpo solo, considerando anche il bassissimo costo della vita, per cui a volte si fa finta di contrattare pur lasciandogli delle belle somme ed altre si contratta perchè dopo che si passa un po’ di tempo in un paese si capisce bene o male come funzionano le cose e quando ci si rende conto di essere stati fregati alla grande subentra anche quel principio di testardaggine che non tollera il fatto di essere beffati solo perché si è l’ennesimo turista di turno da spennare…giá, bisogna ammettere che a volte ci si trova in situazioni dai sentimenti contrastanti!

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    Comunque,tornando al nostro trekking, dopo aver preso il soffertissimo bus locale, toccherete con mano la realtà quotidiana di persone che vivono in piccoli villaggi fuori dalle grandi aree urbane e vi renderete conto dell’abissale differenza mano a mano che salirete di quota sulle montagne!
    Una volta arrivati a Gatchichina, che tra l’altro è l’ultima fermata del bus, dovrete proseguire in direzione Sidane!
    Ci sono due sentieri che spesso si incroceranno e che portano in cima alla montagna, la differenza essenzialmente è che una è la scorciatoia tipica che taglia nel cuore della montagna e spesso è un piccolo sentiero appena percettibile; mentre l’altro percorso è ben più largo, (fatto per le auto) però allunga di molto e spesso è trafficato da mandrie di bufali selvatici.
    Mantenete la direzione Sidane e continuate a salire verso la cima della montagna Panchase per all’incirca 6 ore, e lungo il percorso vedrete dei piccoli villaggi in cui sostare per rifocillarvi e fare qualche foto caratteristica della vita rurale del posto.
    Una volta in cima al Panchase (2530m) troverete un rifugio in cui avrete la possibilitá di alloggiare in delle camere con lo stretto indispensabile, tra cui pesanti coperte per la notte; il prezzo a stanza è di 500 rupie/ 4€ ca.
    In questo rifugio sarà anche possibile mangiare piatti della cucina tipica e trovare qualche snack da sgranocchiare! I prezzi variabili, dalle 300 rupie per il dal-bath alle 60 rupie per un Chowmein/noodels precotto.

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    Dalla vetta del Panchase dirigetevi in direzione Badahure; saranno circa 2 ore abbondanti di camminata scendendo per una scalinata lunghissima sino ad arrivare al piccolo villaggio.
    Una volta lì troverete un paio di Guest House che appartengono tutte alla stessa persona, il preside della scuola del posto; la scuola è enorme e raccoglie tutti gli studenti dei villaggi adiacenti.
    Le camere a notte costano 500 o 400 rupie, rispettivamente con o senza bagno in stanza.
    Troverete delle piccole tavernette locali in cui fermarvi a mangiare spendendo sulle 150 rupie per i soliti piatti locali.
    Da Badahure dirigetevi in direzione Dampus verso l’Australian Camp, in cui arriverete con una camminata di 4 ore circa.
    Il camp è ben organizzato, ha un buon wi-fi, cosa del tutto stupefacente visto che sarete stati a secco tutti i giorni precedenti di viaggio; a seconda di quello che è il vostro budget e le vostre esigenze potrete trovare stanze dai 400 alle 800 rupie, ma i prezzi cambiano in relazione stagioni, e noi essendo andati durante i monsoni abbiamo goduto di tariffe più basse.
    Dall’Australian Camp scendete verso Dampus per meno di 1 ora di camminata, così da poter ammirare altri splendidi paesaggi dalla cima della vetta ad un altezza di 1650m.
    Una volta arrivati a Dampus potete sostare per un break prima di ripartire alla volta di Phedi, in cui sarà possibile riprendere un bus locale stra-economico verso Pokhara oppure prendere qualche taxi o mini van che costerà sicuramente di piú!

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    Una volta spiegato dettagliatamente il percorso da fare posso finalmente raccontarvi la nostra esperienza diretta!

    Il trekking non è sicuramente stato una passeggiata perchè nonostante avessimo una vaga idea di quanto sarebbero durati i percorsi, in realtá tutto è molto soggettivo…soprattutto se si parla di sentieri formati esclusivamente da scalini che proseguono per 10 km in avanzata verso la cima del monte!
    Le nostre preoccupazioni erano quelle di arrivare ai rifugi prima che il buio sopraggiungesse oppure che iniziasse a piovere.
    Inoltre appena possibile dovevamo trovare qualche fontana per riempire le nostre bottigliette per continuare ad idratarci costantemente perchè il percorso abbastanza impegnativo ed il caldo sono una accoppiata micidiale!
    Ricordate che è consigliabile bere sui 3 litri di acqua a persona al giorno mentre si fa trekking; lo so che l’acqua è pesante e bisogna trascinarsela dietro,ma la sete in quelle circostanze è tremenda e ben peggiore di un po’ di fatica in più.
    Tralasciando i nostri pensieri riguardanti il tempo ed i sentieri, il paesaggio è fantastico!!!
    Ci siamo trovati più volte in silenzio ad ammirare il panorama e di sovente rompere l’incantesimo della quiete per scattare qualche foto.
    Ed è proprio in quelle brevissime pause che abbiamo scoperto quello che è stato il nostro problema più grande: le sanguisughe!
    Gia, proprio loro si presentano come dei piccoli bruchi scuri sulle piante pronte ad arrampicarsi su qualsiasi corpo caldo che gli passi vicino.
    Nei momenti peggiori, quando la vegetazione era veramente alta, fitta ed il sentiero poco praticabile ci siamo ritrovati addosso una ventina di sanguisughe a testa…a pensarci a mente fredda dici vabbè, una volta che si attaccano le lasci fare ed appena sono “ubriache di sangue” (come si dice in gergo) si staccano da sole.
    Sì, si staccano ma ti strappano pure un bel lembo di pelle e la ferita continua a sanguinare per un sacco di tempo attirando altri insetti e diciamo che non è il massimo mentre si è in mezzo alla foresta!

    Pensate che io (Klaudia), pur essendomi coperta a dovere con leggings e calzetti alti su di questi mi sono trovata morsi sulla caviglia attraverso i calzetti ed addirittura una volta raggiunto il rifugio, mentre mi cambiavo mi sono ritrovata una sanguisuga, oramai ciccionissima e piena di sangue che mi si era attaccata sul sedere. E con questo ho detto tutto!
    Però bisogna anche dire che quesi piccoli amici sono molto presenti durante i mesi umidi e piovigginosi dei monsoni, quindi se decidete di fare qualsiasi trekking assicuratevi che sia verso ottobre-novembre che sono perfetti per questo genere di attività!
    La fatica bisogna ammettere che c’é stata, ma una volta arrivati sulle vette sembrava sparire di colpo!
    È strano come e quanto i nostri occhi continuassero a guardare quei panorami stupendi e non ne fossero mai sazi; ogni momento era buono per osservare i cambiamenti del cielo e delle sue nuvole che sembrava così vicine a noi.
    Non vi sto nemmeno a dire lo spettacolo naturale che si presenta all’alba…mozzafiato!!
    Questo trekking potete organizzarlo a vostro piacimento e farlo durare quanto volete voi e per poter vivere la semplicità dei piccoli villaggi fermandovi ogni qual volta lo desiderate.
    Noi abbiamo optato per un trekking intenso e veloce da fare in 3 notti e al quarto giorno ritornare verso Pokhara, ma potete veramente fermarvi molto di più se avete tempo, voglia ed energie!
    Se questo genere di trekking lo approviamo noi che siamo “gente di mare”, gli appassionati lo ameranno ancor di più!!



  • TREKKING SULL’ ANNAPURNA: INFO, CIRCUITI, GUIDE, PERMESSI E COSTI!

    È possibile fare diversi percorsi di trekking nella regione dell’Annapurna a seconda della preparazione e del tempo che si ha a disposizione, da diversi giorni sino più settimane.

    I sentieri più praticati hanno tea house lungo il percorso (costo da 100 a 300 rupie a persona), mentre i campeggi sono disponibili solamente nelle aree remote di trekking; ad esempio se da Pokhara partite alla volta del Panchase (facendo un percorso a semicerchio dal Lakeside per poi arrivare alla vetta e scendere verso il lato opposto nella cittá di Phedi), troverete lungo il percorso l’Australian Campus vicino a Dhampus.

    TREKKING INDIPENDENTE

    Ovvero trekking senza l’ausilio di una guida, vuol dire avere una certa preparazione fisica e conoscenza del territorio, essere dotati delle mappe necessarie ed avere tutto l’equipaggiamento base per il trekking (vedi articolo).

    Con questo tipo di trekking avrete sicuramente più libertà di movimento, decisione sul precorso e sulla durata, ma considerate tutti i vantaggi e svantaggi di dover girare da soli senza un locale che vi guidi in zone che non conoscete ed in cui la comunicazione a volte risulta difficile.

    Sopratutto in alta stagione c’è una grande richiesta di posti letto ed i prezzi iniziano ad essere molto più alti di quanto ci si aspetta, ma si può sempre cercare di contrattare!

    • PERMESSI

    Ogni trekker necessita di 2 permessi in questa regione:

    1 ACAP (Annapurna Conservation Area Permit)

    Costo: 2000 Rupie nepalesi, ovvero ca.18€ + 1 foto tessera

    1 TIMS card (Trekker’s Information Management System), si suddivide in 2 tipi:

    BLUE TIMS CARD: per trekkers accompagnati da una guida;

    Costo:10$ + 1 foto tessera

    GREEN TIMS CARD per trekkers senza guida;

    Costo: 20$ + 2 foto tessere

     

    • GUIDE

    In Nepal, trovandosi in una qualunque città è possibile trovare guide in quanto è strapieno di compagnie, ed è anche una delle attività più redditizie del paese!

    Se vi appoggiate ad una guida avrete la strada spianata su molti punti, per quanto riguarda il vitto ed alloggio sapranno sempre portarvi in luoghi compresi dal vostro budget e consigliarvi sicuramente per il meglio!

    Sapranno indirizzarvi verso piccoli posticini nascosti nei percorsi in cui potrete godere di scenari mozzafiato; faranno da tramite nei piccoli villaggi remoti in cui l’inglese è ancora lontano e poco praticato.

    La vera differenza che fa la giuda potrete apprezzarla soltanto durante il periodo di alta stagione, in cui sarà quasi impossibile trovare stanze in cui passare la notte, ma loro attraverso le conoscenza ci riescono sempre!

    Una guida può costare sui 20-25$ al giorno, questa cifra è anche comprensiva di vitto ed alloggio per loro.

     

    I PERCORSI DI TREKKING PIÚ AMBITI

    • CIRCUITO DELL’ ANNAPURNA

    Questo circuito viene considerato uno dei migliori trekking al mondo; è un incredibile mix di paesaggi di montagna e piccole realtá di paese ferme nel tempo.

    Nel circuito di 3 settimane sará possibile passare attraverso diversi villaggi ed attraverso il Thorong La Pass. C’é anche la possibilitá di estendere i giorni di trekking fermandosi dei giorni in più nel pittoresco Tilicho Lake a 4,919m, uno dei laghi più alti al mondo!

    Durata: approssimativamente 3 settimane

    Difficoltà: moderata-estrema a seconda dei livelli di preparazione fisica.

    Start: Besisahar

    Max altitudine: 5,416 m

    Tilicho

    Tilicho

    • POON HILL

    Questa é una delle scelte piú popolari tra i trekkers che muovono i primi passi nell’ambiente.

    In questo percorso, passando attraverso i scenografici villaggi del Gurunge e la vasta foresta del Rododendro, la vista sará spettacolare potendo vedere l’Annapurna in tutta la sua magnificenza ed il Dhaulagiri, specialmente all’alba dal Poon Hill!

    Lunghezza: 4-7 giorni

    Difficoltá: moderata /per principianti

    Start: Phedi – Khande – Nayapul – Beni

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    • JOMSOM & MUKTINATH

    Il sentiero per il Kali Gandaki River, inizialmente passa per le colline ed i villaggi di Gurung e Poon Hill prima di entrare nel paesaggio semi desertico del Mustang come arrivate a Muktinath (un’importante meta di pellegrinaggio per Buddisti e indù) e poi verso il Jomsom.

    Ci sonno varie opzioni di durata per questo percorso, ma la più semplice per il Jomsom è partire da Pokhara con Jeep, bus locali oppure voli su ultra-leggeri della durata di 20 minuti.

    L’opzione più semplice per questo trekking è comunque quella di farla al contrario!

    Lunghezza: 5-12 giorni

    Difficolta: moderata

    Start: Nayapul/Jomsom

    Max altitudine: 3,802m

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    • MARDI HIMAL

    Percorso di trekking relativamente nuovo, il Mardi Himal Base Camp, non è solo tranquillo e poco trafficato dai trekkers, ma anche molto avventuroso e immerso nella natura attraversato solo da stretti sentieri attraverso la foresta.

    È possibile trovare un tee house fino al High Camp, direttamente sotto il Machhapuchhre.

    Il trekking verso il Mardi Himal- Base Camp viene fatto come gita di un giorno partendo la mattina presto godendo anche della bellissima vista dell’alba.

    Durata: 4-7giorni

    Difficolta: moderata-difficile

    Start: Phedi – Khande

    Max altitudine: 4,500m

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    • ANNAPURNA SANCTUARY/ BASE CAMP

    Questo percorso rappresenta la lunghezza media prediletta dai trekkers dell’Annapurna.

    Il trekking può essere modificato e variabile a seconda della vostra preparazione e tempo che avete a disposizione; è possibile includere nel circuito l’ A B C ed anche il Poon Hill scendendo giù verso il lato opposto della valley da Chromrong.

    Il top del trekking é essere circondati dalle cime giganti dell’Annapurna, incluso l’Annap.I (8,091m), il South Annapurna ed il Machhapuchhre e l’ABC.

    Lunghezza: 7-12 giorni

    Difficolta: moderata

    Start: Phedi – Khande – Nayapul

    Max altitudine: 4,130m

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