NEPAL

  • ATTREZZATURA INDISPENSABILE PER FARE TREKKING!

    Molte volte non sappiamo bene a cosa andiamo incontro e tendiamo a portare più di quanto in realtà occorra.

    Se si va a fare una semplice vacanzina tutto relax va anche bene, ma se il peso che si porta dietro poi bisogna tenerlo sulle spalle per fare trekking allora è meglio puntare ad avere solo l’essenziale!

    Ricordate che sotto sforzo il vostro corpo sentirà il doppio del peso che vi sarete portati e vi verrà quasi voglia di abbandonare il superfluo per strada.

    Intanto iniziamo con il dire cosa deve assolutamente esserci in uno zaino da trekking:

    TORCIA

    Quelle più consigliabili da portare sono quelle a dinamo così siamo sicuri che non ci abbandoni la batteria nel bel mezzo della notte; il massimo della comodità sarebbe anche il supporto per tenerla in testa, così da poter avere le mani libere per ogni evenienza.

    GUANTI E BERRETTO

    Da ottobre ad aprile le notti e le mattine possono essere molto fredde ad alte quote, ed il calore si sa che si disperde molto più in fretta dalla testa, mani e piedi, quindi è meglio coprirsi per evitare di ammalarsi nel bel mezzo di un trekking!

    Inoltre nei mesi monsonici, avere una protezione in più contro le sanguisughe che stanno attaccate sopra qualsiasi cosa aspettando un corpo caldo sul quale avvinghiarsi, è sempre meglio!

    SLEEPING BAG/ SACCO A PELO

    Le “tee houses” che si incontrano sui sentieri, di solito sono forniti di coperte pesanti (ma poco pulite), per cui avere un sacco a pelo in cui infilarsi per stare ancora piú caldi e protetti vi garantisco che ripagherà il vostro sforzo per aver portato quei 400gr in più di peso!

    OCCHIALI E CREMA PROTETTIVA o CAPPELLO

    Ad alte altitudini l’aria é più rarefatta ed il sole più forte e cocente!

    Portandoci dietro gli occhiali da sole ed un piccolo flaconcino di crema protettiva potrebbe cambiare del tutto l’esperienza del trekking, soprattutto se vi prendete un’insolazione e non avete alcun rimedio!

    Sembra un’esagerazione, ma se percorrete sentieri di 6-8 ore camminando sotto il sole cocente potreste arrivare alla sera stanchi morti e febbricitanti..e a quel punto dovete sperare di aver preso qualche medicinale di base per evitare di dovervi fermare per qualche giorno in rifugi sperduti sulle montagne.

    MINI KIT PRONTO SOCCORSO

    Un kit dotato di medicinali di base è assolutamente da portare!!!

    Non esagerate, una piccola benda, una fascia, dei cerotti, una forbicina e dell’Ibuprofene ed un Imodium potrebbero essere veramente salvifici in certe situazioni!

    COPERTA TERMICA

    È piccolissima e pesa approssimativamente 50 grammi, se sentite freddo e non avete di che coprirvi se non quello che vi viene offerto dalla Guest house, la coperta termica potrebbe cambiare il corso della vostra nottata!!

    A più di 2000 metri il freddo tra ottobre ed aprile è davvero feroce, quindi prevenite certe situazioni e portatevi dietro questa piccolissima precauzione.

    MAGLIETTE AD ASCIUGATURA RAPIDA

    Scegliete materiali che asciughino in fretta e non restino costantemente umidi nei momenti di pausa facendovi prendere freddo!

    Ci sono indumenti appositamente studiati per questo genere di attività che possono assolutamente fare la differenza e noi li stra-consigliamo!

    Tenete presente che a quelle quote i vestiti una volta inumiditi non asciugano e congelano!

    ASCIUGAMANO AD ASCIUGATURA VELOCE

    Consigliamo di portare un asciugamano in microfibra grande con peso sui 200-300 gr in base alle dimensioni.

    Potete acquistarli sulle maggiori piattaforme di shopping online a cifre irrisorie e queste si che faranno la differenza rispetto agli asciugamani tradizionali che pesano di più e non si asciugano a quelle quote!

    SOLDI

    Nei percorsi di trekking sarà difficile trovare bancomat/ATM, a meno che non passiate per villaggi grandi e non molto isolati.

    Ad esempio se partite per fare trekking nella regione dell’Annapurna troverete un ATM a Johmsom.

    Conviene comunque portarsi dietro i soldi he vi serviranno in tutto il percorso e tenerveli sempre dietro in uno di quei marsupi impercettibili da portare sotto i vestiti e non abbandonarlo mai!!

    Contate approssimativamente una spesa di 1500-2000 Rupie a persona al giorno (alcolici esclusi) per vitto e alloggio.

    MAPPA

    Oggigiorno noi facciamo molto affidamento sui nostri dispositivi elettronici quali tablet e cellulari per consultare le mappe…ma vi possiamo assicurare che le mappe cartacee sono molto più accurate ed affidabili, ed in più non si scaricano nel bel mezzo di un sentiero sperduto nei boschi! ;P

    SAPONE

    Una bella saponetta alla vecchia maniera sarà molto utile e poco costosa.

    Pesa pochi grammi ed occupa pochissimo spazio e scoprirete che diversamente da come siamo abituati, in certe situazioni avere un prodotto che potete utilizzare per tutto vi sarà di sollievo!

    SALVIETTE UMIDIFICATE

    Vi renderete conto che spesso se raggiungete i rifugi in tarda sera non sempre sarà disponibile l’acqua calda (altamente improbabile durante tutto il giorno in certi posti), quindi dopo aver faticato tanto e sudato non è assolutamente raccomandabile farsi un bagno gelato a tarda sera!

    Portatevi dietro delle salviette umidificate per ogni evenienza, per tenervi freschi e semi-puliti fino a quando non troverete una doccia calda!

    CARTA IGIENICA

    Un rotolo di carta igienica può essere utilizzato in un infinità di modi e situazioni, occupa poco spazio ed è soprattutto leggerissima.

    VESTIARIO

    Per le donne sono consigliabili i leggins, in quanto sono elastici e non eccessivamente pesanti.

    Non sottovalutate la lunghezza del pantalone, pensate a tutte le piante alte, urticanti e pruriginose ed alle piccole bestioline su di queste, pronte ad arrampicarsi sulle vostre gambe mentre percorrete i sentieri boscosi.

    Portate t-shirt considerando 1 cambio al giorno; una felpa ed un k-way impermeabile per proteggere voi ed il vostro zainetto dalla pioggia e dalle gocce di brina posate sulle piante.




  • CLIMA E STAGIONI IN NEPAL: QUANDO ANDARE E COSA FARE!

    Noi avendo passato 3 mesi in Nepal e girando in lungo e in largo, dalle valli alle montagne, in clima di monsoni ci siamo specializzati in : come inseguire le piogge! :p

    Scherzi a parte, ci sono pro e contro di ogni stagione in cui si sceglie di venire in Nepal:

    durante i monsoni, si é in bassa stagione quindi i prezzi saranno di gran lunga più bassi rispetto all’alta stagione e ora vi spieghiamo anche perché!

    Gli inverni monsonici, sono caratterizzati da un clima instabile accompagnato da improvvise tempeste in stile tropicale e un elevatissimo grado di umidità;

    la primavera invece viene associata ala stagione dal clima caldo con qualche ritorno in stile monsonico, in cui si passa da elevate temperature per svariati giorni ad improvvise e violente piogge che spesso durano pochissimo e seguono un sole brillante e dei tramonti pacifici accompagnati da agglomerati di nuvole.

    Per quanto riguarda le zone periferiche e rurali dominate dal colore marrone della terra dato dalla lunga stagione secca, i fiori iniziano a spuntare e germogliare non appena le piogge si fanno più frequenti verso giugno.

    Ora un breve riepilogo descrittivo delle stagioni:

    OTTOBRE-NOVEMBRE

    Dopo che i monsoni sono terminati, le valli ed i campi colorano il paesaggio di un intensissimo verde che si sposa benissimo con il panorama che si può ammirare ora che finalmente il cielo è limpido e lascia spazio alle altissime vette innevate che dominano l’orizzonte.

    L’umidità è in continua discesa e le giornate sono calde e soleggiate,mentre le notti sono più fresche; questo é il periodo perfetto per tutte le attività outdoor ed il trekking!

    Infatti il cielo è chiaro e fresco, la vista dalle montagne è superba e le strade di Pokhara si popolano di turisti che vengono da ogni parte del mondo, che sorseggiano chai e altri the caldi aromatizzati che profumano le strade.

    Questa è senza dubbio la stagione alta in cui si segna il picco turistico, non solo per gli amanti del trekking, ma anche per coloro che scelgono questi due mesi per festeggiare le ricorrenze più importanti del paese;

    Infatti si celebrano i festival del Dashain, Tihar/ Diwali.

    Temperature medie: diurne 24-27°C; notturne 12-16°C

    DICEMBRE-GENNAIO-FEBBRAIO

    I mesi invernali sono noti come la stagione secca Nepalese, in quanto se va bene piove una volta al mese.

    Le caratteristiche di questi mesi sono le mattine ed i pomeriggi freddi accompagnati da un cielo chiaro e sereno che consente di scattare fantastiche foto alle montagne circostanti.

    É possibile fare trekking anche in questi mesi, in quanto ci sono sentieri brevi e poco impegnativi che non vengono bloccati dalla neve, ma è sempre consigliabile avere la massima esperienza in questi casi.

    I mezzogiorni sono caldi e permettono di indossare t-shirt senza alcun problema, un maglioncino é comunque doveroso portarselo dietro.

    Verso l’anno nuovo si festeggia il street festival, colorando tutte le strade, i locali ed accompagnando il tutto con musiche locali.

    Questo clima di festa risulta quasi incantato quando le piccole valli, circondate da montagne al di sopra dei 2000 m si coprono di neve.

    Una caratteristica poco piacevole della stagione secca resta il costante velo di polvere nell’aria che può risultare un po’ fastidioso.

    Temperature medie: diurne 19-25°C , notturne 5-9°C

    MARZO-APRILE-MAGGIO

    Non appena il clima si riscalda un pochino le nuvole iniziano a comparire ed improvvisamente possono far la loro comparsa anche le tempeste.

    In questo periodo la regione dell’Annapurna e le foreste nei dintorni iniziano a fiorire circondando le vette innevate di queste ultime.

    In questo periodo il trekking non è molto praticato, sebbene il mese di maggio sia già l’ideale in quanto è caldo e le polveri non sono presenti a basse altitudini.

    Temperature medie: diurne 30-30°C, notturne 13-18°C.

    GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE

    Durante i monsoni i percorsi di trekking diventano insidiosi a causa dell’umiditá e quindi molto scivolosi.

    In questi mesi è comunque possibile farlo nella bellissima zona del Mustang e Dolpo, in quanto lì il clima é molto più asciutto e caldo in quanto ai monsoni viene bloccato il passaggio dalle regioni dell’Himalaya.

    In media ogni mese si registrano precipitazioni per 800mm quasi tutte durante i pomeriggi e la notte.

    Ovviamente i monsoni portano vigore all’ecosistema circondando il paesaggio di intense tonalità di verde.

    Le mattine fresche portano spesso anche un cielo chiaro che consente di vedere le cime dell’Annapurna spuntare dal paesaggio circostante di Pokhara.

    Temperature medie: diurne 30°; notturne 20-22°C.




  • 12 cose da fare a Pokhara

    Vi presentiamo la lista completa di tutte le attività (tempo permettendo) che dovete assolutamente provare se visiterete la fantastica Pokhara.

    PARAGLIDING

    Ci sono centinaia di compagnie di paragliding dislocate lungo Lakeside, i prezzi vanno dalle 7000 alle 10.000 Rs

    È sicuramente un’esperienza unica e adrenalinica da provare almeno unna volta nella vita!

    Incluso nel prezzo c’è il video della vostra esperienza filmata co una GoPro durante il volo, ed il trasporto dalla compagnia di paraglide di Lakeside fino alla cima del monte Sarangkot dal quale si effettuano i voli.

    La vista dall’alto è estasiante in quanto si può godere del Lago Phewa, le cime della catena montuosa dell’Annapurna e lo spettacolo delle piccole realtà dei villaggi dall’alto.

     

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    BUNGEE JUMP

    Nuovo arrivato tra i sport estremi di Pokhara, il trampolino di lancio è collocato ad un altezza di 70 metri ed è anche la prima base di lancio bungee in Nepal.

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    BOATING, KAYAKING & RAFTING

    Che tu voglia semplicemente pagaiare tranquillamente sul lago Phewa oppure dedicarti ad attività adrenaliniche questa città é il posto giusto, infatti è possibile fare kayak e raft nel Seti River di Pokhara a 20 minuti da Lakeside.

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    ULTRA LIGHT FLIGHT

    Diverse compagnie che operano nella zona di Lakeside hanno reso posibile la visita della città e delle mete piú pittoresche visitabili dall’alto attraverso il volo panoramico in ultra-leggero.

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    CYCLING

    Mountain biking è un modo divertente e poco dispendioso per girare nella città in maniera autonoma senza la necessitá di patenti o permessi particolari.

    Se decidete di noleggiare una bicicletta appena ve ne consegnano una assicuratevi di controllare che sia tutto apposto altrimenti potreste avere delle brutte sorprese al momento della riconsegna.

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    MOTORBIKE TRIPS

    Noleggiare moto e scooter in questa cittá è una passeggiata! Ci sono cartelli appesi dappertutto e vi potete fermare a chiedere ovunque scoprendo che anche nei posti più improbabili, come le farmacie, vengono noleggiati.

    È possibile seguire sentieri che conducono dalla valle fino alle montagne che circondano Pokhara per scoprire piccoli villaggi fermi nel tempo, in cui si vedono pochi turisti di passaggio e un’accoglienza calorosissima!

     

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    WELLNESS & SPA

    La cura della della propria persona e del benessere non vengono sottovalutati qui, infatti le SPA e centri di terapia Ayurveda oppure di terapia del suono spuntano come funghi da ogni angolo!

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    YOGA

    La vicinanza con l’India ed il fatto che la cittá natale del Budda, ovvero Lumbini, fa si che la pratica del Yoga sia di uso comune e venga estesa anche ai turisti curiosi e a quelli che già da tempo lo praticano, rilasciando anche attestati o patentini nel caso degli insegnanti.

    Il costo delle lezioni é variabile, ma si aggira intorno alle 500 Rs per una sessione di 75 minuti.

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    WORLD PEACE PAGODA

    La cima della Pagoda, visibile sul cocuzzolo della montagna dalla valle di Lakeside.

    E’ raggiungibile in taxi con prezzi contrattabili sulle 1200 Rp andata-ritorno, altrimenti attraversando il lago in barca e facendosi lasciare ai piedi della montagna raggiungendo così la Pagoda in ca. 3 ore ( per i meno allenati come noi 😛 )

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    TREKKING

    Partendo dalla valle di Pokhara si possono raggiungere brevemente con i Local Bus i principali villaggi dai quali é possibile partire per fare trekking piú o meno lunghi a seconda della preparazione.

    Attorno alla valle di Pokhara è infatti possibile vedere tutte le montagne che circondano la zona e nei giorni di cielo sereno apprezzare le altissime e bianche vette innevate dell’Annapurna.

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    BARS & CLUBS

    Di solito noi non raccomandiamo questo genere di attività, ma stavolta è degna di nota in quanto a Pokhara, con vista lago durante il tramonto è possibile assistere a degli spettacoli, teatrini e danze locali con i vestiti caratteristici della zona che risultano piacevoli e talvolta sorprendenti.

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    MUSEUMS

    -International Mountain Museum, racconta la storia delle cime più alte del Nepal e del mondo attraverso un’esemplare collezione di dati sulla flora, la fauna e le attività umane che hanno segnato la storia di questo incredibile paesaggio montano.

    -Gurkha Memorial Museum, museo storico che si concentra sulla storia dell’esercito Indiano e Britannico raccontandoli attraverso 3 piani di foto, cimeli e una sezione speciale con effetti sonori.

    -Annapurnna Butterfly Museum, in cui per i più a appassionati e semplicemente per i curiosi é possibile vedere una vastissima collezione di farfalle, falene ed insetti tutti originari del Nepal.

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  • I migliori posti per mangiare a Thamel | Kathmandu

    Il Nepal,un paese dai grandi colori, culture e contrasti, ma non altrettanto ricco in ambito culinario rende difficile la ricerca di buoni e soprattutto sicuri, posti per mangiare adatti ai nostri “deboli” stomaci occidentali.

    La sua cucina, come già accennato nell’articolo di Kathmandu, pur godendo di un mix di culture ed etnie, nonché della vicinanza di due grandi cucine asiatiche quali la Cinese e l’Indiana, ha ereditato ben poco.

    Doveroso dire che, troverete baracchini di street-food ad ogni angolo della città, ma preferiamo recensire quelli che secondo la nostra esperienza sono i migliori locali e ristoranti che si avvicinano maggiormente agli standard Europei.

    A tal proposito, abbiamo stilato una lista dei posti migliori in cui andare con tanto di pagellino e curiosità!

    BAARDALI

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    Un elegante ristorante che si trova in una delle vie più trafficate di Thamel; visibile dalla strada, sembra collocato al primo piano dell’edificio che lo ospita;

    in realtà al piano terra nella zona garden, con tanto di forno a legna, viene servita una pizza davvero ottima! Molto simile a quella a cui siamo abituati noi in Italia.

    Al piano superiore invece, c’è il vero e proprio ristorante in cui vengono serviti piatti della cucina locale con l’aggiunta di qualche alternativa occidentale.

    Ammettiamo di esserci tornati più volte e di aver provato sia la pizza che un Traditional Vegetarian Set che comprende due abbondanti portate: un antipasto di riso battuto accompagnato da funghi saltati, patate alla curcuma, fagioli, una radice fermentata ed un bicchierino di vino locale (molto forte), mentre la portata principale comprendeva riso basmati servito con diversi curry vegetariani, salsine ed un chapati croccante.

    Pure il caffè è un vero espresso e per una cena completa in questo ristorante non aspettatevi di spendere meno di 10€ in due.

    QUALITA’ DEL CIBO = 9

    ACCOGLIENZA = 10

    PULIZIA = 8

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 8

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    CHIC ‘N’ FALAFEL

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    Per gli amanti dello street food il Chic ’n’ falafel è un must di Thamel. Qui troverete dei fantastici roll abbondantemente farciti con salse piccanti, cetriolini conditi, patatine fritte e buonissime polpettine a base di verdure. Noi abbiamo provato solo la versione vegetariana ma, dato il nome del locale, troverete anche diverse versioni di roll a base di pollo. Il locale è piccolissimo ma ben visibile essendo situato in una delle vie principali di Thamel, proprio di fronte al principale Super-Market.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 8

    PULIZIA = 8

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 9

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    HIMALY KITCHEN

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    Questo piccolo ristorantino è quasi introvabile, infatti ci è stato consigliato dall’albergatore in cui alloggiavamo, essendo frequentato principalmente da locali ed avendo l’ingresso nascosto in una piccola viuzza tra due negozi di abbigliamento vario. Anche l’insegna, seppur essendo ad altezza occhi, non si nota per niente confondendosi tra le altre miriadi che pubblicizzano trekking ed escursioni sull’Himalaya. Il locale è spartano ma abbastanza pulito visti gli standard, il personale è accogliente ed il servizio veloce. Qui abbiamo assaporato due versioni di riso basmati al curry, uno fritto con verdure ed un altro classico al vapore con curry di verdure a parte. Il suo punto forte sono i prezzi, non essendo molto turistico, infatti due portate abbondanti di riso al curry e due bottiglie di Coca-Cola a soli 3,60€.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 8

    PULIZIA = 7

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 10

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    GUSTO ITALIANO

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    Ora penserete…i classici Italiani che vanno all’estero per mangiare in ristoranti Italiani…a dir la verità qui a Thamel molti locali si spacciano per Italiani, ma del bel paese hanno ben poco. Oltre a proporre alcuni primi piatti, la pizza e il caffè, in tutti troverete i classici Dal Bhat, i Mo-Mo ed altri piatti tipici del posto. Noi abbiamo provato una zuppa di funghi non troppo densa ma ben saporita, accompagnata con due bruschette all’aglio ed una teglia di verdure saltate alla griglia, patatine fritte ed hamburger vegetariani presentati davvero bene ed ottimo anche il gusto. Il locale è molto pulito ed accogliente, ma purtroppo i prezzi sono molti alti (sempre considerando che ci troviamo in Nepal), infatti un pomeriggio ci siamo fermati a prendere una tazza di the alla menta ed una Coca-Cola spendendo ben 4,30€.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 9

    PULIZIA = 9

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 6.5

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    B.K.’S

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    Simile ad un classico fast-food, ma più spartano, questo locale offre principalmente fritture. Le patatine fritte sono davvero ben fatte ed inoltre troverete i classici dello street-food Nepalese come i Samosa (2 ravioloni fritti ripieni di patate e spezie a soli 0,50€), i Mo-Mo (piccoli ravioli vegetariani molto speziati per i quali non andiamo matti sinceramente), involtini primavera con germogli di soia freschi ed ovviamente il classico pollo fritto. Per gli amanti della birra qui troverete anche una vasta selezione di Belgian Beers.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 7

    PULIZIA = 7

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 9

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  • Kathmandu e i suoi contrasti | Prime impressioni della zona Thamel

    Partiti da Sofia, dopo una ventina di ore di aereo, con tanto di scalo a Doha, (aeroporto di classe Superior-Lux -anche troppo a dir la verità- in cui abbiamo aspettato svariate ore prima di imbarcarci per il Nepal ) eravamo ormai impazienti di arrivare e vedere cosa questa città avesse da offrire!

    Una volta atterrati eravamo pronti, a farci stupire…o almeno così pensavamo!

    Siamo stati accolti da una leggera pioggia tipica dei monsoni che caratterizzano questo periodo; data da leggere precipitazioni durante la giornata che rinfrescano un po’ dall’atroce caldo, ma lasciano addosso un’alone di umidità ancora sopportabile.

    Usciti dall’aeroporto, dopo il terzo controllo e dopo aver adeguatamente compilato i moduli per il visto ci siamo diretti finalmente verso l’uscita.

    Una folla di tassisti che cercavano di trascinati verso il loro taxi, altri che cercavano di proporti prezzi vantaggiosi con tanto di hotel incluso ecc ecc ecc.. e nell’arco di venti secondi ti trovi già nella frenesia di questa città senza neanche rendertene conto.

    Noi abbiamo deciso di allontanarci dalla sfilza di tassisti privati per raggiungere l’enorme cartellone con il listino prezzi dei taxi, onde evitare proposte-fregatura, (molto d’aiuto per poveri turisti ignari alle prese con una moneta che lascia alquanto perplessi).

    Infatti, arrivati in loco abbiamo deciso di andare in un Exchange a cambiare un po’ di soldi giusto per il taxi, in quanto non sapevamo ancora se il cambio lì fosse conveniente o meno.

    Siamo usciti da quel baracchino con una montagna di banconote che in realtà valevano pochissimo.

    Eravamo sconcertati.

    Il tragitto verso Thamel (la parte turistica di Kathmandu) sarà durato 20 minuti ca. ma i km erano pochi, si capiva.

    La guida era spericolata, alternata da flussi di auto, moto, motorini che andavano all’impazzata, a momenti in cui si passava ai 10 km/h; quello è stato un primo assaggio del frenetico ritmo della città.

    Dal finestrino vedevamo un affollamento fuori dalla norma per quelle stradine, sia di veicoli che persone ai margini delle strade e soprattutto gli odori che a tratti entravano prepotentemente nell’auto.

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    Una volta arrivati nella Guest-House e concordato il prezzo di 12 $ a notte in camera doppia, siamo finalmente entrati nella nostra Guest Room. Inutile dire che non ci aspettavamo grandi cose essendoci informati prima di arrivare ovviamente, ma vedere con i propri occhi e toccare con mano è sempre diverso.

    La camera proprio minimal, dotata di una piccola finestrella e con nostra sorpresa una toilet interna con l’aggiunta di un un velo di polvere e sporcizia che completavano il tutto.

    Inutile dire che nei giorni seguenti abbiamo tentato la sorte in diversi Hotel della zona, ma diciamo che il livello è più o meno lo stesso e giustamente rispecchia il luogo.. infatti, considerato che il Nepal fa parte della categoria di paesi del Quarto mondo, questi posti erano già al di sopra delle potenzialità purtroppo.

    Le persone sembrano sempre incuriosite dagli occidentali, li guardano con tanta curiosità. Inutile dire che il sesso femminile attira ancor di più l’attenzione, ricevendo occhiate risultanti anche un’ po’ sgradevoli a lungo andare.

    Le persone restano sempre e comunque sorridenti e gentili e se possono aiutano! 

    La comunicazione di base in questo paese non è un problema, sarà per la grande percentuale di etnia Indiana o per l’ondata turistica ma con l’inglese si riesce sempre a comunicare!

    Ciò che colpisce sia all’arrivo che a lungo andare sono gli odori fortissimi emanati dai cumuli di immondizia agli angoli delle strade; i forti odori di fritto provenienti dalle improvvisate friggitorie di strada con un mix di spezie dagli odori contrastanti, forse troppo forti per noi occidentali poco abituati; le ondate di incenso che a volte sbucano improvvisamente mentre si percorrono stradine qualunque pervase dal fango.

    La vita è dura per gli abitanti di questo paese, la povertà si percepisce, ma si percepisce anche l’umiltà di queste persone che pur avendo il fisico di adolescenti tredicenni, scarni, ma con dei muscoli che sbucano come grappoli sulle magre braccia, tirano su degli immensi sacchi di yutah che pesano il doppio di loro.

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    L’umiltà trasuda anche dalle persone di età forse non troppo avanzata, ma dal viso segnato, stanco, avvolti da vestiti consumati e polverosi, che con un fil d’animo spingono delle biciclette con carichi immensi o rishow; oppure altri che lavorano su impalcature e cantieri improvvisati nelle affollate strade di città, che preferiscono spaccarsi la schiena piuttosto che mendicare nella zona di Thamel, nonostante sia piena di facoltosi turisti ai quali sarebbe facile estorcere qualche rupia.

    Le strade sono pervase da mini negozietti e baldacchini che vendono in serie le stesse cose, dagli snack ai beni di prima necessità come riso,olio ed altre farine.

    Un pasto completo in un ristorante locale qualunque, per noi occidentali è ovviamente abbordabilissimo e si aggira intorno alle 300 Rupie, ( meno di 3€).

    Invece, il budget giornaliero di un nepalese si aggira intorno alle 250 Rupie ca. considerando che gli stipendi vanno dalle 8.000 – 10.000 Rp (ovvero 80 ai 90€) mensili; inutile dire che questi stipendi impongono standard di vita, che con la “vita” non hanno nulla a che vedere.

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    Il cibo qui è un problema sia per che vi abita per la carenza di danaro, che per chi visita il paese; infatti, la cucina locale non è delle migliori che si possono trovare in Asia, purtroppo ha ereditato pochissimo dalla cultura culinaria degli sfiziosi paesi vicini (Cina e India).

    Per i turisti che vogliono assaporare la cucina locale, sarà un problema fare un pasto senza rischiare intossicazioni date dall’uso di acqua di rubinetto, carni e prodotti “freschi”, che una volta scartati tra le pietanze del menù che li contengono, vi rimarrà ben poco da scegliere.

    L’acqua non proveniente da bottiglie sigillate è assolutamente da evitare in ogni forma: dai cubetti di giaccio, alle brocche riposte sui tavoli, ed attenzione alle bottigliette d’acqua spacciate per potabile (controllate sempre i sigilli!!! ).

    Perché dire di no ai freschi: vi sono lunghi periodi di tempo in cui viene staccata la corrente in tutto il paese, e non tutti sono attrezzati con generatori, oppure questi non sempre rispondono prontamente alle interruzioni, sta di fatto che i cibi da frigo che subiscono queste interruzioni di corrente ed ovviamente di refrigeramento vanno a male e non vengono buttati.

    Siccome non sono casi isolati, ma è una routine vera e propria sono sconsigliati.

    Si trovano anche dei supermercati rivolti solo agli occidentali ovviamente, (in quanto la gente del posto acquista al mercato oppure nei baracchini di strada), ma non pensate all’assortimento che trovate nei supermercati europei, no! In questi si trovano prevalentemente snack, succhi, bibite gassate, acqua ma nulla di veramente sostanzioso..quindi se decideste di far affidamento solo su quello, vi dico gia che non funzionerebbe! Anche il più accanito consumatore di snack si stancherebbe dopo 2 giorni e reclamerebbe un pasto vero e proprio.

    La frutta rimane una scelta abbastanza accettabile per rifocillarsi senza troppe paure, infatti è possibile trovarla ad ogni angolo di strada, una volta assaggiata vi renderete conto che non ha nulla a che vedere con la frutta importata nei nostri paesi spacciata come “esotica”.

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    Il paradosso di questo luogo sono: la povertà assoluta e la fede che questi hanno, infatti molte delle loro energie ed i pochi averi che possiedono vengono donati ai templi come offerte.

    Kathmandu possiamo classificarla come città dai vari toni contrastanti:  da una parte le strade piene di fango, fango che mentre si cammina viene schizzato qua e là dalle ciabattine di gomma che lo catapultano verso il retro dei pantaloni o delle gambe scoperte, che di tanto in tanto incrociano dei vasi enormi dorati, pieni di fiori freschi che vi galleggiano sull’acqua, coloratissimi, profumati naturalmente e di odori forti di incensi, che si fanno spazio con queste piccole scie di fumo che contrastano il paesaggio esterno.

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    Il paesaggio urbano porta ancora le tracce del terremoto che ha distrutto gran parte delle case o baracche che siano, ed ha aggravato ancor di più una situazione alquanto difficile.

    Oltre alle case e strade dissestate enormi grovigli di cavi dell’alta tensioni primeggiano su di queste, sulle quali a volte è possibile vedere delle scimmiette allontanarsi da qualche tempio dei paraggi.

    Le strade invece, tranne quelle principali che sono asfaltate, sono date semplicemente da sentieri di terreno, fango oppure melma mista a tegole e rifiuti sparsi qua e là.

    Dalle diverse etnie che compongono gli abitanti di questo paese, che anche un occhio poco attento potrebbe cogliere, vi sono infatti caratteristiche somatiche diversissime tra loro, ed a parte questo anche il credo religioso ne modifica il vestiario, da quello più semplice a quello più estroverso, colorato e di chiaro richiamo indiano che colora le strade.

    Che dire, è un paese che emoziona e dà tanto a cui pensare; doveroso ammettere che i templi sono pervasi di una quiete che lascia all’esterno tutti i pensieri negativi e difficoltà che queste persone possono avere… per cui in un certo senso capiamo anche il perché dell’affollamento e della morbosità verso certe pratiche e consigliamo assolutamente di visitarli!

  • Madrid Low-cost | 18 utili consigli e mete

    1) Appena arrivati all’Aeroporto di Madrid Barajas potete iniziare a risparmiare da subito scegliendo di raggiungere il centro urbano non attraverso la Metro pagando un Ticket di 6,00 euro, ma prendendo una linea alternativa sempre in stile Undreground, che vi permette
    di spenderne 2,80 che si chiama Renfe.
    Per quanto riguarda il mezzo da prediligere per gli spostamenti in città è più economica la Metro alternata all’utilizzo di autobus.
    Infatti, Madrid ha una rete di autobus che copre tutta la città. Questo mezzo è molto utile quando si vogliono abbandonare i percorsi turistici più quotati e raggiungere zone non coperte dalla metro.
    Per risparmiare è conveniente comprare Ticket di 10 viaggi al costo di 12,50 Euro che possono essere usati sia su metro che bus. ( che sono attivi dalle 6.00 alle 23.00)
    Se vi capita di uscire la sera e fare tardi non disperate, non dovrete prendere un costoso taxi o quant’altro perché di notte perchè ci sono i cosiddetti Buhos, ovvero autobus notturni.
    Questi bus ovviamente non sono frequenti come quelli giornalieri, ma è sempre possibile controllare le varie alternative attraverso un App gratuita “Madrid bus/met/cer” .

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    2. Munitevi di cartine che potete avere gratuitamente in qualsiasi sito informativo per turisti; sia per quanto riguarda i collegamenti della metro che per ricevere brevi descrizioni sui luoghi per quanto riguarda cenni storici e curiosità varie.
    3. Tra le attività low cost più quotate in una città come Madrid è doveroso visitare l’imperdibile Museo del Prado e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia nei quali sono concentrati opere di spicco famose in tutto il mondo;
    Visitarli non vi costerà nulla, infatti l’ingresso dopo le ore 18:00 è gratuito dal lunedì alla domenica!

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    4. Visitare il Parque del Retiro, un’immensa area verde che comunica con ben 5 strade che si diramano da esso.
    Inutile dire che essendo così vasto è collegato da quasi una ventina di linee di autobus e almeno 4 linee della metro.
    Le porte del parco sono aperte dalle ore 6:00 fino alle 23:00.

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    In questo parco dall’accesso gratuito è possibile visitare:
    5. Il palazzo di Cristallo ( Palacio de Cristal ), struttura interamente trasparente come si deduce anche dal nome che spesso e volentieri ospita mostre al suo interno.
    Questo palazzo è una sorta di padiglione distaccato appartenente al Museo Reina Sofia che lo mette a disposizione del pubblico gratuitamente!

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    6. Il Monumento dedicato ad Alfonso XII, appartenente al Sec. XVII è un monumento commemorativo che si affaccia sul Embarcader , una specie di enorme vasca artificiale ( più simile ad un mini lago ) costruito per simulare delle battaglie, allo scopo di intrattenere i re che presenziavano questi giochi. ( Accessibile gratuitamente! )

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    7. Per quanto riguarda l’intrattenimento dei più piccoli c’è il Teatro de Titeres; ovvero un teatrino in cui si svolgono degli spettacoli con burattini e marionette per la gioia dei più piccini. ( Accessibile gratuitamente! )
    All’interno del parco del Retiro ci sono numerosi siti da visitare guardando una semplice mappa del luogo, ma ciò che predomina al suo interno è il verde;
    Tra le varie tipologie di arbusti, piante ecc. non può sfuggirvi il Madroño; l’albero da frutto caratteristico della città, che dà luogo ad una leggenda che narra di un tempo in cui c’erano così tanti alberi di questa tipologia che la gente vi si arrampicava senza mai mettere piede a terra.

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    8. Se volete godervi il panorama della città dall’alto è consigliabile salire in cima al Edificio de Telefonica gratuitamente ogni primo mercoledì del mese.

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    9. Altrimenti un valido sostituto dell’edificio sopracitato, è il Circulo de Bellas artes;
    un edificio esteso verticalmente che ospita all’ultimo piano una zona relax con tanto di bar,
    per poter godere al meglio dell’intera vista di Madrid al costo di 4,00 Euro.

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    10. Se andate a Madrid non potete perdervi l’estesissimo mercato per le vie di Madrid detto El Rastro; in cui troverete cose delle quali sicuramente non avete bisogno, ma ve ne innamorerete!

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    11. Non si può visitare questa città senza fermarsi a prendere una Copa ( drink) oppure nello specifico una Caña/ Cerveza ovvero una birra con tanto di Tapa ( che è l’equivalente del nostro aperitivo con bevanda alcolica più stuzzichini di accompagnamento) a costi variabili a seconda dei locali dai 2,00 ai 4,00 Euro.

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    12. Per quanto riguarda il cibo è possibile trovare locali tipici con prezzi ragionevoli e quantità abbondanti con menù fissi che comprendono un antipasto, primo, secondo, dolce / caffè intorno ai 10,00 Euro; ovviamente per quelli che non amano mangiare troppo ci sono locali di tapas abbondanti che vengono servite ordinando un drink per una media di 5,00 Euro Ca.

    food madrid vivere viaggiando
    13. Gran parte della bellezza della città è data dalla convivenza delle etnie che ormai sono parte integrante della mondanità e della cultura culinaria che si sta fondendo con quella spagnola pur mantenendo le proprie radici;
    Infatti non sarà difficile trovarsi serviti come tapas piatti della cucina sud-americana oppure piatti di origine orientale, quali indiani e cinesi ad esempio, che costituiscono alcuni dei grandi nuclei di questa convivenza multi culturale madrileña.

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    14. Per i più appassionati del mondo calcistico sarà possibile visitare le 2 fontane dedicate una al Real Madrid e l’altra al Atletico; Le fontane costituiscono una sorta di ritrovo durante le partite per i tifosi che presidiano le zone limitrofe coinvolgendo con la loro appassionante tifoseria anche chi di calcio non ne capisce nulla come me!:)

    fontana real madrid
    15. Il miglior modo di penetrare questa città senza sentirvi dei semplici turisti è sicuramente di visitarla con una persona del posto, per questo una buona soluzione sarebbe cercare di mettervi in contatto con persone che si mettono a disposizione nei vari social network come “esperimento tandem” facendo uno scambio di cultura.
    Potreste offrire informazioni e un’ po’ del vostro tempo in cambio di un cicerone che vi mostri il vero cuore di questa città!
    Se vi sembra poco convincente l’approccio attraverso i vari social network per cercare un primo contatto con il luogo, vi consiglierei di cercare nelle sezioni dei siti universitari in cui vengono menzionati tandem, intercambios ecc.
    16. Se avete a disposizione abbastanza tempo da potervi allontanare da Madrid e raggiungere una città da poter visitare in un giorno io vi consiglierei di recarvi alla Plaza Eliptca e consultare le varie partenze.
    Sono numerosissimi gli autobus turistici che si diramano da quel luogo a costi contenuti, e per far si che il passeggero scelga la stessa linea per il ritorno applicano uno sconto sul secondo ticket.
    ( Nella mia esperienza ad esempio, il costo di andata per Toledo è stato di 5,42 Euro; il ritorno invece di Euro 4,33 ).

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    17. Se volete immergervi nella vita quotidiana dei cittadini e sperimentare un’attività ricreativa, significativa ed a budget contenuto, potete andare al Famosissimo cinema Cine Dore; nel quale potete trovare film cult della cinematografia spagnola e in generale del cinema, sia in lingua originale che sottotitolata a prezzo ridotto ( Ca 4,00 Euro) e a volte vengono addirittura offerte delle proiezioni gratuite oppure film proiettati per la metà del costo in quanto considerati “vecchi” rispetto all’uscita nelle sale cinematografiche in prima visione!

    cine dore
    18. E’ molto tipico fermarsi a bere un fresco succo di frutta appena spremuto in piccoli chioschi all’interno delle vie della città! ( costo dai 2,00 -> 3,50 Euro)
    Potrei consigliarvi tantissime altre cose da fare a Madrid, ma la più interessante e vera di tutte è di girare la città, di perdervi tra le vie ed i quartieri e di interessarvi alle leggende e storie di ognuno di essi per far sì che vi resti qualcosa di diverso dalle solite nozioni del turista medio, qualcosa di vero!



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