CAMBOGIA

  • Turismo responsabile a Siem Reap (Cambogia)

    Quando finalmente si avvicinano le vacanze e non abbiamo le idee chiare su dove andare, iniziamo a scandagliare attentamente tutte le possibilità cercando di trovare qualcosa di diverso dagli anni precedenti.
    Solitamente si parte
    con le migliori intenzioni, cioè di trovare un posto unico, a stretto contatto con i locali e che mantenga gli usi e le tradizioni del luogo.
    L’idea di base in realtà è quella di avere un esperienza genuina e di poter dare qualcosa in cambio, di poter regalare non solo un sorriso ma essere uno di quei turisti che in qualche modo fanno la differenza!
    Molte volte le buone intenzioni ci sono ma non si sa in che maniera trovare questi posti e dove andare di preciso, bene questa è la storia di un esperienza bellissima che parte in Cambogia!


    Abbiamo scoperto una community di strutture turistiche socialmente responsabili a Siem Reap, le quali non vedono le proprie aziende esclusivamente come fonti di profitto ma anche come trampolino di lancio per un cambiamento e miglioramento di vita per la comunità locale!
    Qui si parla di strutture alberghiere per turisti di tutte le tasche, dall’ostello alla boutique di lusso e l’Hotel di catena di alto livello.
    Questa cooperazione e cambiamento da parte di questi enti così diversi tra loro (e certamente con risorse diverse) dimostra che se si vuole il cambiamento, SI PUÒ FARE!
    Il turista è capace di scegliere responsabilmente e supporta a pieno iniziative che agiscono con etica, che rispettano l’ambiente e supportano l’economia locale!


    A livello pratico questi sono i cambiamenti adottati e quelli che sarebbe bene pretendere:
    – PLASTIC FREE PROJECT – si sta cercando di eliminare del tutto l’utilizzo della plastica dalle strutture: vengono consegnate agli ospiti delle borracce “Refill not landfill” per essere riusate e riempite nelle “Refill Stations”, in cui l’acqua non solo è sempre gratuita ma si evita così l’acquisto di numerose bottiglie di plastica che vengono poi gettate producendo un numero esorbitante di plastica usata.
    – La plastica di tutte le forme viene bandita e sostituita: dalle bottiglie di plastica alle borracce in alluminio; cannucce di plastica sostituite da bambù e le buste di plastica da comode ceste in vimini.
    – La spesa viene fatta al mercato locale per sostenere l’economia della zona e viene recapitata in dei cesti di paglia prodotti in loco.
    – Box del take away sono 100% biodegradabili!
    – Non esistono sprecherie alimentari, infatti viene tutto donato ai membri dello staff.
    – Lo staff negli alberghi è totalmente composto da locali: questo non solo dà posti di lavoro, ma sprona sempre di più la comunità ad acquisire famigliarità con lo studio di lingue straniere ed estendere i propri orizzonti.
    Solitamente queste strutture collaborano con scuole alberghiere che integrano ed istruiscono i bambini di strada, interrompendone il ciclo di abbandono, mendicanza, povertà e traffico umano a cui sarebbero andati incontro. (Sala Bai Hotel School )
    – I ragazzi vengono istruiti e presi sotto l’ala protettiva di queste strutture in cui non solo acquisiscono l’esperienza lavorativa ma vengono anche assunti. ( Green Gecko Project )
    – Una scuola locale di Siam Reap incentrata sulla pasticceria si occupa della rieducazione di ragazze strappate alla strada ed alla povertá.
    – Queste strutture per sostenere il progetto non solo si riforniscono da loro ma si impegnano ad assumere direttamente il personale da lì. ( Bayon Pastry School )
    – I rifiuti organici delle strutture vengono donati ad un organizzazione locale che produce concime per le piante, compost che gli Hotel stessi acquistano successivamente per la manutenzione delle proprie aree verdi.
    – Promuovono la crescita personale ed artistica del residenti. ( Siem Reap’s Music Art School)
    – Gli hotel si impegnano nella salvaguardia del paesaggio naturale e si riuniscono ognuno con i propri “vicini di casa” con lo scopo di dedicare delle giornate di pulizia alla propria area ed alle zone circostanti; tutti insieme per le strade a raccogliere i rifiuti!
    – La plastica rinvenuta viene donata al “Rehash Trash”, per il riciclo e la trasformazione in bellissimi oggetti.


    Questi sono degli ottimi cambiamenti che fanno veramente la differenza sia nell’immediato che a lungo termine, ma se noi viaggiatori e turisti non ci impegniamo nel chiederli e pretenderli (visto che si può anche partire facendo dei piccoli cambiamenti che non hanno bisogno di investimenti economici ma solamente impegno e senso civico) almeno premiamo chi lo fa!!




  • Refill not Landfill – Progetto ecosolidale per ridurre lo spreco di plastica in Asia

    Nasce a Siem Reap il progetto “Refill not Landfill”, un’iniziativa che non punta solo a ridurre sensibilmente lo spreco di plastica in Cambogia ma vuol esser un vero e proprio punto di riferimento per educare le
    persone ad un turismo più consapevole, un turismo responsabile.

    Si stima che ogni anno vengano buttate via dopo l’uso oltre 130 milioni di bottiglie di plastica e considerando che solo qui a Siem Reap i visitatori sono oltre 5 milioni all’anno, è proprio a loro che è rivolta questa campagna di sensibilizzazione.

    Alla base del progetto c’è l’introduzione di pratiche ed eleganti borracce in alluminio, che le strutture nel settore del turismo e dell’ospitalità, mettono a disposizione del turista durante la sua permanenza in città.
    Il guest non solo avrà a disposizione per l’intero soggiorno questa borraccia, ma potrà ricaricarla gratuitamente di acqua fresca tutte le volte che desidera.
    Essendo tante le strutture ricettive che hanno aderito al progetto (guest-house, hotel di lusso, bar, ristoranti ecc…) sarà facile per il turista potersi rifornire d’acqua in ogni momento della giornata ed ovunque si trovi in visita.
    Sul sito www.refillnotlandfill.com è possibile consultare la mappa di tutte le refill station della città così che sia più facile e comodo raggiungerle.

    Tutto questo porta ad un notevole risparmio di plastica considerando che il clima tropicale della Cambogia porta in media una persona a bere dai 2 ai 3 litri di acqua al giorno.
    Se pensiamo anche ai soldi che il turista risparmierebbe possiamo affermare che sarebbe quasi da “stupidi” non abbracciare questo progetto per i tanti vantaggi che ha sia dal punto di vista economico, ma soprattutto per quello sul positivo impatto ambientale.

    Dietro a questo progetto ci sono gli sforzi e l’impegno di tante persone che credono in tutto questo e nel loro piccolo stanno facendo qualcosa di concreto per ostacolare questo inutile spreco di plastica.
    Alla base di tutto però rimaniamo noi, consapevoli ormai dei danni provocati dalla plastica, che possiamo contribuire in maniera significativa a migliorare il mondo semplicemente scegliendo e premiando durante le nostre vacanze queste strutture che hanno un occhio di riguardo per l’ecosostenibilità ed il futuro di tutti noi.




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