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  • I migliori posti per mangiare a Thamel | Kathmandu

    Il Nepal,un paese dai grandi colori, culture e contrasti, ma non altrettanto ricco in ambito culinario rende difficile la ricerca di buoni e soprattutto sicuri, posti per mangiare adatti ai nostri “deboli” stomaci occidentali.

    La sua cucina, come già accennato nell’articolo di Kathmandu, pur godendo di un mix di culture ed etnie, nonché della vicinanza di due grandi cucine asiatiche quali la Cinese e l’Indiana, ha ereditato ben poco.

    Doveroso dire che, troverete baracchini di street-food ad ogni angolo della città, ma preferiamo recensire quelli che secondo la nostra esperienza sono i migliori locali e ristoranti che si avvicinano maggiormente agli standard Europei.

    A tal proposito, abbiamo stilato una lista dei posti migliori in cui andare con tanto di pagellino e curiosità!

    BAARDALI

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    Un elegante ristorante che si trova in una delle vie più trafficate di Thamel; visibile dalla strada, sembra collocato al primo piano dell’edificio che lo ospita;

    in realtà al piano terra nella zona garden, con tanto di forno a legna, viene servita una pizza davvero ottima! Molto simile a quella a cui siamo abituati noi in Italia.

    Al piano superiore invece, c’è il vero e proprio ristorante in cui vengono serviti piatti della cucina locale con l’aggiunta di qualche alternativa occidentale.

    Ammettiamo di esserci tornati più volte e di aver provato sia la pizza che un Traditional Vegetarian Set che comprende due abbondanti portate: un antipasto di riso battuto accompagnato da funghi saltati, patate alla curcuma, fagioli, una radice fermentata ed un bicchierino di vino locale (molto forte), mentre la portata principale comprendeva riso basmati servito con diversi curry vegetariani, salsine ed un chapati croccante.

    Pure il caffè è un vero espresso e per una cena completa in questo ristorante non aspettatevi di spendere meno di 10€ in due.

    QUALITA’ DEL CIBO = 9

    ACCOGLIENZA = 10

    PULIZIA = 8

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 8

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    CHIC ‘N’ FALAFEL

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    Per gli amanti dello street food il Chic ’n’ falafel è un must di Thamel. Qui troverete dei fantastici roll abbondantemente farciti con salse piccanti, cetriolini conditi, patatine fritte e buonissime polpettine a base di verdure. Noi abbiamo provato solo la versione vegetariana ma, dato il nome del locale, troverete anche diverse versioni di roll a base di pollo. Il locale è piccolissimo ma ben visibile essendo situato in una delle vie principali di Thamel, proprio di fronte al principale Super-Market.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 8

    PULIZIA = 8

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 9

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    HIMALY KITCHEN

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    Questo piccolo ristorantino è quasi introvabile, infatti ci è stato consigliato dall’albergatore in cui alloggiavamo, essendo frequentato principalmente da locali ed avendo l’ingresso nascosto in una piccola viuzza tra due negozi di abbigliamento vario. Anche l’insegna, seppur essendo ad altezza occhi, non si nota per niente confondendosi tra le altre miriadi che pubblicizzano trekking ed escursioni sull’Himalaya. Il locale è spartano ma abbastanza pulito visti gli standard, il personale è accogliente ed il servizio veloce. Qui abbiamo assaporato due versioni di riso basmati al curry, uno fritto con verdure ed un altro classico al vapore con curry di verdure a parte. Il suo punto forte sono i prezzi, non essendo molto turistico, infatti due portate abbondanti di riso al curry e due bottiglie di Coca-Cola a soli 3,60€.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 8

    PULIZIA = 7

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 10

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    GUSTO ITALIANO

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    Ora penserete…i classici Italiani che vanno all’estero per mangiare in ristoranti Italiani…a dir la verità qui a Thamel molti locali si spacciano per Italiani, ma del bel paese hanno ben poco. Oltre a proporre alcuni primi piatti, la pizza e il caffè, in tutti troverete i classici Dal Bhat, i Mo-Mo ed altri piatti tipici del posto. Noi abbiamo provato una zuppa di funghi non troppo densa ma ben saporita, accompagnata con due bruschette all’aglio ed una teglia di verdure saltate alla griglia, patatine fritte ed hamburger vegetariani presentati davvero bene ed ottimo anche il gusto. Il locale è molto pulito ed accogliente, ma purtroppo i prezzi sono molti alti (sempre considerando che ci troviamo in Nepal), infatti un pomeriggio ci siamo fermati a prendere una tazza di the alla menta ed una Coca-Cola spendendo ben 4,30€.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 9

    PULIZIA = 9

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 6.5

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    B.K.’S

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    Simile ad un classico fast-food, ma più spartano, questo locale offre principalmente fritture. Le patatine fritte sono davvero ben fatte ed inoltre troverete i classici dello street-food Nepalese come i Samosa (2 ravioloni fritti ripieni di patate e spezie a soli 0,50€), i Mo-Mo (piccoli ravioli vegetariani molto speziati per i quali non andiamo matti sinceramente), involtini primavera con germogli di soia freschi ed ovviamente il classico pollo fritto. Per gli amanti della birra qui troverete anche una vasta selezione di Belgian Beers.

    QUALITA’ DEL CIBO = 8

    ACCOGLIENZA = 7

    PULIZIA = 7

    RAPPORTO QUALITA’ PREZZO = 9

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  • 10 infallibili metodi per imparare qualsiasi lingua – 10 tips to learn every language!

    Si sa che ognuno segue il proprio metodo per imparare lingue diverse…ma a volte non ci si rende pianamente conto, di come e quanto il nostro primo approccio con una lingua ne condizioni i risultati.

    L’indagine empirica svolta per questo articolo, si basa soprattutto sulla mia personale esperienza di apprendimento (a seconda delle 7 lingue da me studiate) e delle  varie fasi che ne caratterizzano il percorso, ma vi posso assicurare che i principi sono sempre gli stessi!
    Infatti, guardando il mio passato e confrontando le esperienze di varie persone, ci si rende conto che l’amore verso una lingua o altre materie di studio in generale ci è stato trasmesso da chi prima di tutto le insegnava, e questo è un fattore importante ma sul quale a volte abbiamo poco potere decisionale.
    Quindi concentriamoci su quello che Noi possiamo gestire e modificare a nostro vantaggio!
    Nella seguente lista vedrete come con pochi accorgimenti, li vostro approccio con la lingua ne modificherà in breve i risultati, creando una connessione che non potrà che spianarvi la strada nell’apprendimento!!

    1) CREARE UNA CONNESSIONE CON LA LINGUA SENZA AVERE PREGIUDIZI
    Prima di cimentarvi sullo studio delle basi grammaticali di una lingua dovete tener presente che è molto più importante creare una connessione uditiva senza pregiudizi. Non pensate a quello che gli altri vi hanno detto, sulle loro considerazioni ecc. focalizzatevi su quello che voi sentite! (Ad es. uno dei modi migliori è ascoltando musica in quella lingua ).
    2) INCURIOSITEVI
    Trovate qualcosa che vi catturi e vi incuriosisca e approfondite. Sicuramente qualcosa che cattura la vostra attenzione c’è ed è su quello che dovete puntare!
    3) ALIMENTATE LA VOSTRA CONOSCENZA
    La curiosità vi porterà a questa nuova fase di “approfondimento”, donandovi nuove conoscenze che fungono da ancora per questa lingua. Ciò è molto importante perché non sempre l’apprendimento è facile e a volte richiede molto tempo, per cui è bene avere un punto di riferimento che vi ricordi ciò che amate e vi dia un motivo in più per continuare con passione.
    4) LISTENING – LA PRIMA FASE UDITIVA
    Una volta iniziata la “relazione uditiva”, più comunemente detta “listening”, grazie a quella curiosità che vi spinge a cercare il significato delle prime parole che riuscirete a cogliere qua o là, vi dovrete porre un obiettivo! Esempio 20 parole nuove al giorno, rendetelo un gioco!
    5) IL TEMPO DELLA GRAMMATICA
    Dopo aver mosso i primi passi, direi che è ora di aprire i libri e di buttarsi sulla grammatica! Ricordate che è meglio costruirsi un bagaglio importante di vocaboli che vi permetta di comunicare subito con forme basilari e poi accrescere la conoscenza strutturale della lingua. (Ricordate che non bisogna mai curare solo un lato dell’apprendimento di una lingua, in pratica sarebbe meglio e risulterebbe anche più facile andare di pari passo con i diversi sensi in relazione ad essa).
    6) CIRCONDATEVI ED IMMERGETEVI NELLA LINGUA STESSA
    Musica, libri, film…anche se inizialmente capirete ben poco, abituerete di più il vostro orecchio al suono di questa ed il vostro cervello alla rielaborazione delle parole e al concepimento di queste quando vi serviranno!
    7) PENSATE IN LINGUA
    Questo vuol dire che, in ogni momento della giornata datevi almeno 5-10 minuti in cui vi soffermate su cose, situazioni ed oggetti e pensate a come riuscireste a dirlo o ad esprimerlo in quella lingua. Questo scatenerà ulteriore curiosità, attiverà la ricerca delle parole e permetterà al cervello di ricollegarlo a più fattori per la memorizzazione di termini nuovi.
    8) DEDICARE PIU’ TEMPO ALL’ATTIVITA’ CHE ALL’APPRENDIMENTO E’ RISULTATA PIU’ NATURALE, QUINDI Più SEMPLICE

    Una volta innescato il processo mentale per il quale il cervello inizia a pensare in più lingue, bisogna capire come indirizzare le proprio energie su quello che ci riesce più facile. Tutto ciò per  sfruttare il campo sul quale siamo maggiormente portati: c’è chi ha più affinità con lo scritto e chi più con l’orale. Attenzione, come detto in precedenza bisogna curare tutte le sfere, ma qui si tratta di dare maggior energia a ciò che a noi riesce più naturale!
    9) NON ABBIATE PAURA: DI SBAGLIARE, DI OSARE E TENTARE…BUTTATEVI!
    Alla peggio avrete imparato qualcosa in più, ricordate che le lezioni più grandi si ottengono sbagliando anche nelle lingue! 🙂
    10) VIAGGIATE DA SOLI
    Il modo migliore per mettervi in gioco senza paura di sbagliare o essere giudicati è andare in loco e confrontarvi con dei madre lingua. Vedrete che per necessità, vi torneranno in mente tutte le parole apprese ed il coraggio di cui avete bisogno!




  • Kathmandu e i suoi contrasti | Prime impressioni della zona Thamel

    Partiti da Sofia, dopo una ventina di ore di aereo, con tanto di scalo a Doha, (aeroporto di classe Superior-Lux -anche troppo a dir la verità- in cui abbiamo aspettato svariate ore prima di imbarcarci per il Nepal ) eravamo ormai impazienti di arrivare e vedere cosa questa città avesse da offrire!

    Una volta atterrati eravamo pronti, a farci stupire…o almeno così pensavamo!

    Siamo stati accolti da una leggera pioggia tipica dei monsoni che caratterizzano questo periodo; data da leggere precipitazioni durante la giornata che rinfrescano un po’ dall’atroce caldo, ma lasciano addosso un’alone di umidità ancora sopportabile.

    Usciti dall’aeroporto, dopo il terzo controllo e dopo aver adeguatamente compilato i moduli per il visto ci siamo diretti finalmente verso l’uscita.

    Una folla di tassisti che cercavano di trascinati verso il loro taxi, altri che cercavano di proporti prezzi vantaggiosi con tanto di hotel incluso ecc ecc ecc.. e nell’arco di venti secondi ti trovi già nella frenesia di questa città senza neanche rendertene conto.

    Noi abbiamo deciso di allontanarci dalla sfilza di tassisti privati per raggiungere l’enorme cartellone con il listino prezzi dei taxi, onde evitare proposte-fregatura, (molto d’aiuto per poveri turisti ignari alle prese con una moneta che lascia alquanto perplessi).

    Infatti, arrivati in loco abbiamo deciso di andare in un Exchange a cambiare un po’ di soldi giusto per il taxi, in quanto non sapevamo ancora se il cambio lì fosse conveniente o meno.

    Siamo usciti da quel baracchino con una montagna di banconote che in realtà valevano pochissimo.

    Eravamo sconcertati.

    Il tragitto verso Thamel (la parte turistica di Kathmandu) sarà durato 20 minuti ca. ma i km erano pochi, si capiva.

    La guida era spericolata, alternata da flussi di auto, moto, motorini che andavano all’impazzata, a momenti in cui si passava ai 10 km/h; quello è stato un primo assaggio del frenetico ritmo della città.

    Dal finestrino vedevamo un affollamento fuori dalla norma per quelle stradine, sia di veicoli che persone ai margini delle strade e soprattutto gli odori che a tratti entravano prepotentemente nell’auto.

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    Una volta arrivati nella Guest-House e concordato il prezzo di 12 $ a notte in camera doppia, siamo finalmente entrati nella nostra Guest Room. Inutile dire che non ci aspettavamo grandi cose essendoci informati prima di arrivare ovviamente, ma vedere con i propri occhi e toccare con mano è sempre diverso.

    La camera proprio minimal, dotata di una piccola finestrella e con nostra sorpresa una toilet interna con l’aggiunta di un un velo di polvere e sporcizia che completavano il tutto.

    Inutile dire che nei giorni seguenti abbiamo tentato la sorte in diversi Hotel della zona, ma diciamo che il livello è più o meno lo stesso e giustamente rispecchia il luogo.. infatti, considerato che il Nepal fa parte della categoria di paesi del Quarto mondo, questi posti erano già al di sopra delle potenzialità purtroppo.

    Le persone sembrano sempre incuriosite dagli occidentali, li guardano con tanta curiosità. Inutile dire che il sesso femminile attira ancor di più l’attenzione, ricevendo occhiate risultanti anche un’ po’ sgradevoli a lungo andare.

    Le persone restano sempre e comunque sorridenti e gentili e se possono aiutano! 

    La comunicazione di base in questo paese non è un problema, sarà per la grande percentuale di etnia Indiana o per l’ondata turistica ma con l’inglese si riesce sempre a comunicare!

    Ciò che colpisce sia all’arrivo che a lungo andare sono gli odori fortissimi emanati dai cumuli di immondizia agli angoli delle strade; i forti odori di fritto provenienti dalle improvvisate friggitorie di strada con un mix di spezie dagli odori contrastanti, forse troppo forti per noi occidentali poco abituati; le ondate di incenso che a volte sbucano improvvisamente mentre si percorrono stradine qualunque pervase dal fango.

    La vita è dura per gli abitanti di questo paese, la povertà si percepisce, ma si percepisce anche l’umiltà di queste persone che pur avendo il fisico di adolescenti tredicenni, scarni, ma con dei muscoli che sbucano come grappoli sulle magre braccia, tirano su degli immensi sacchi di yutah che pesano il doppio di loro.

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    L’umiltà trasuda anche dalle persone di età forse non troppo avanzata, ma dal viso segnato, stanco, avvolti da vestiti consumati e polverosi, che con un fil d’animo spingono delle biciclette con carichi immensi o rishow; oppure altri che lavorano su impalcature e cantieri improvvisati nelle affollate strade di città, che preferiscono spaccarsi la schiena piuttosto che mendicare nella zona di Thamel, nonostante sia piena di facoltosi turisti ai quali sarebbe facile estorcere qualche rupia.

    Le strade sono pervase da mini negozietti e baldacchini che vendono in serie le stesse cose, dagli snack ai beni di prima necessità come riso,olio ed altre farine.

    Un pasto completo in un ristorante locale qualunque, per noi occidentali è ovviamente abbordabilissimo e si aggira intorno alle 300 Rupie, ( meno di 3€).

    Invece, il budget giornaliero di un nepalese si aggira intorno alle 250 Rupie ca. considerando che gli stipendi vanno dalle 8.000 – 10.000 Rp (ovvero 80 ai 90€) mensili; inutile dire che questi stipendi impongono standard di vita, che con la “vita” non hanno nulla a che vedere.

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    Il cibo qui è un problema sia per che vi abita per la carenza di danaro, che per chi visita il paese; infatti, la cucina locale non è delle migliori che si possono trovare in Asia, purtroppo ha ereditato pochissimo dalla cultura culinaria degli sfiziosi paesi vicini (Cina e India).

    Per i turisti che vogliono assaporare la cucina locale, sarà un problema fare un pasto senza rischiare intossicazioni date dall’uso di acqua di rubinetto, carni e prodotti “freschi”, che una volta scartati tra le pietanze del menù che li contengono, vi rimarrà ben poco da scegliere.

    L’acqua non proveniente da bottiglie sigillate è assolutamente da evitare in ogni forma: dai cubetti di giaccio, alle brocche riposte sui tavoli, ed attenzione alle bottigliette d’acqua spacciate per potabile (controllate sempre i sigilli!!! ).

    Perché dire di no ai freschi: vi sono lunghi periodi di tempo in cui viene staccata la corrente in tutto il paese, e non tutti sono attrezzati con generatori, oppure questi non sempre rispondono prontamente alle interruzioni, sta di fatto che i cibi da frigo che subiscono queste interruzioni di corrente ed ovviamente di refrigeramento vanno a male e non vengono buttati.

    Siccome non sono casi isolati, ma è una routine vera e propria sono sconsigliati.

    Si trovano anche dei supermercati rivolti solo agli occidentali ovviamente, (in quanto la gente del posto acquista al mercato oppure nei baracchini di strada), ma non pensate all’assortimento che trovate nei supermercati europei, no! In questi si trovano prevalentemente snack, succhi, bibite gassate, acqua ma nulla di veramente sostanzioso..quindi se decideste di far affidamento solo su quello, vi dico gia che non funzionerebbe! Anche il più accanito consumatore di snack si stancherebbe dopo 2 giorni e reclamerebbe un pasto vero e proprio.

    La frutta rimane una scelta abbastanza accettabile per rifocillarsi senza troppe paure, infatti è possibile trovarla ad ogni angolo di strada, una volta assaggiata vi renderete conto che non ha nulla a che vedere con la frutta importata nei nostri paesi spacciata come “esotica”.

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    Il paradosso di questo luogo sono: la povertà assoluta e la fede che questi hanno, infatti molte delle loro energie ed i pochi averi che possiedono vengono donati ai templi come offerte.

    Kathmandu possiamo classificarla come città dai vari toni contrastanti:  da una parte le strade piene di fango, fango che mentre si cammina viene schizzato qua e là dalle ciabattine di gomma che lo catapultano verso il retro dei pantaloni o delle gambe scoperte, che di tanto in tanto incrociano dei vasi enormi dorati, pieni di fiori freschi che vi galleggiano sull’acqua, coloratissimi, profumati naturalmente e di odori forti di incensi, che si fanno spazio con queste piccole scie di fumo che contrastano il paesaggio esterno.

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    Il paesaggio urbano porta ancora le tracce del terremoto che ha distrutto gran parte delle case o baracche che siano, ed ha aggravato ancor di più una situazione alquanto difficile.

    Oltre alle case e strade dissestate enormi grovigli di cavi dell’alta tensioni primeggiano su di queste, sulle quali a volte è possibile vedere delle scimmiette allontanarsi da qualche tempio dei paraggi.

    Le strade invece, tranne quelle principali che sono asfaltate, sono date semplicemente da sentieri di terreno, fango oppure melma mista a tegole e rifiuti sparsi qua e là.

    Dalle diverse etnie che compongono gli abitanti di questo paese, che anche un occhio poco attento potrebbe cogliere, vi sono infatti caratteristiche somatiche diversissime tra loro, ed a parte questo anche il credo religioso ne modifica il vestiario, da quello più semplice a quello più estroverso, colorato e di chiaro richiamo indiano che colora le strade.

    Che dire, è un paese che emoziona e dà tanto a cui pensare; doveroso ammettere che i templi sono pervasi di una quiete che lascia all’esterno tutti i pensieri negativi e difficoltà che queste persone possono avere… per cui in un certo senso capiamo anche il perché dell’affollamento e della morbosità verso certe pratiche e consigliamo assolutamente di visitarli!

  • Rila Monastery low-cost

    Un MUST della Bulgaria, il Monastero di Rila è assolutamente da vedere!

    Raggiungibile da Sofia centro città con un taxi che porta alla stazione degli autobus al costo di 5€ oppure con il tram n°5 per 0,80€; da lì è possibile prendere un autobus di linea con partenza alle 10:20 ogni giorno.

    Il modico prezzo dell’autobus ( 5,50€ ), giustifica anche le 3 lunghe ore di tragitto previste dalla tratta rispetto ai mezzi offerti dalle agenzie private, più rapidi ma anche più costosi ( dai 25 ai 30€).
    Una volta raggiunta la meta, assicuratevi di avere l’abbigliamento idoneo ad un luogo sacro; e come di norma, di non usare macchine fotografiche all’interno della chiesa e del museo.
    Il museo è a pagamento per gli adulti al costo di 4€, con guida in inglese a 10€.

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    Per tutti quelli che soffrono i viaggi di lunga durata sarà un sollievo scoprire che è possibile pernottare all’interno del monastero con prezzi variabili dai 18€ per la singola ai 25€ per la doppia e 33€ per la tripla.
    Questi sono i prezzi esposti in bacheca all’entrata della struttura, ma trattando con il monaco addetto all’accoglienza è possibile spuntare un piccolo sconto.
    Se avete la possibilità di far chiamare il monastero da un madrelingua Bulgaro sarebbe meglio farvi dire il prezzo al telefono, così quando arriverete in loco, potrete farvi confermare il prezzo concordato telefonicamente (nettamente inferiore a quelli esposti per turisti).
    L’ambiente sacro prevede i minimi comfort all’interno della stanza: luce, tavolino ,sedia, e un minimo di tre letti.

    Ovviamente non vi è alcuna possibilità di far la doccia, in quanto nelle stanze c’è solo un piccolo spazio separato con all’interno un lavabo;
    anche i servizi sono esterni alle stanze ed in condivisione con il resto degli ospiti.

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    All’interno delle mura del monastero è possibile trovare delle fontane con dell’acqua freschissima che scende direttamente a valle dalle montagne; tra l’altro il suono del ruscello d’acqua che circonda il monastero e lo percorre, accompagnerà piacevolmente l’intera giornata trasportandovi in una dimensione piacevolmente surreale.

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    Per quanto riguarda il ristoro, all’esterno delle mura ci sono vari ristoranti tipici ed anche un tipico baldacchino che vende solo delle specie di “petule” con tanto di accompagnamento dolce o salato a scelta (al costo di 0,25 € l’una).

    Ricordate di non tardare molto nel cenare, in quanto le porte del monastero chiudono puntualmente alle 20:00; è comunque possibile passeggiare all’interno del patio e sui balconi di legno che contorna la scalinata che porta alle stanze del dormitorio.

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    Dopo aver dispensato le info più importanti, ci teniamo a dirvi che questo luogo merita, nonostante la distanza da Sofia, la rigidità dell’orario di chiusura delle mura e dei comfort materiali inesistenti.
    All’interno del monastero si respira un’aria mistica di quiete e tranquillità, circondati da un bellissimo paesaggio montano che incornicia il tutto in maniera armoniosa; dal gioco di colori di bianco-nero sulle colonne e sugli archi delle terrazze alle cupole color oro e verde rame della chiesa.

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    Oltre al gioco cromatico in perfetta armonia con la struttura di legno che dona regalità e completa l’atmosfera, i piccoli dettagli dati dai fiori ornamentali e dagli imponenti pini ed abeti che primeggiano in questo piccolo spazio, sapientemente distribuiti e curati dai monaci è chiaro il motivo per il quale questo sacro luogo sia stato proclamato patrimonio dell’Unesco.

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  • Sofia (Bulgaria) in 48 H

    Paese non troppo distante dall’Italia, infatti il volo dura 2 ore Ca (da Pisa);
    il primo impatto visivo avuto dall’aereo è stato scoraggiante in quanto si vedevano immense distese di verde con dei piccoli agglomerati urbani qua e là.

    In realtà, l’aeroporto di Sofia in cui siamo atterrati, in auto distava almeno una ventina di minuti dal centro che è molto diverso dalla prima impressione avuta in volo.
    Approdati a Sofia, ci siamo avvicinati a dei piccoli centri info, uno dei quali vendeva ticket per City Bus, (che in realtà erano dei mini van privati). Abbiamo scelto appositamente di non prendere gli autobus in quanto l’incomprensibilità della lingua e dei caratteri cirillici rendevano il tutto molto difficoltoso.
    Una volta acquistati i biglietti ( 3€ a persona), ci siamo avviati verso il van in sosta nel parcheggio dell’aeroporto;
    una volta saliti, abbiamo dovuto cambiare il van per cause sconosciute e proseguire verso il centro, che altri non era che la stazione centrale del treno.

    Direttamente dalla stazione del treno in linea retta, bisogna proseguire a piedi per almeno 40 minuti, altrimenti volendo, in 20 minuti si arriva nella zona “araba” in cui è possibile trovare i primi Hotel ed ostelli della città.
    Inoltre, il quartiere essendo popolato da varie etnie, offre numerosi chioschetti che difficilmente si trovano in centro.
    Infatti nelle immediate vicinanze non si trova nulla, ma spostandosi di almeno 1/2 km si incappa facilmente in paninoteche, kebab’s, negozietti di dolciumi ecc..
    Nel city center sono presenti bar, ristoranti, un paio di hotel di alto profilo e le classiche catene europee di fast food (quali Mc Donalds, Subway..) che sono ottimo appoggio per fare spuntini ed intanto approfittare della connessione Wi-fi.

    Nel centro di sofia, e soprattutto nell’area vicino all’università è disponibile una connessione libera, ma non vi è alcuna garanzia che funzioni.
    Invece, nelle fermate della Metropolitana c’è un buon segnale che permette di navigare gratuitamente senza nemmeno appoggiarsi ai punti ristoro, stando semplicemente nelle spaziose panche della Metro.

    L’impressione che da il centro è di semplicità, la città è pervasa da un’aria di serietà data dalle imponenti chiese, illuminate soltanto dal tocco di colore dato dalle cupole d’oro che sono un chiaro richiamo allo stile bizantino.

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    Avvicinandosi verso la parte centrale della polis, si osserverà una pavimentazione giallastra differente dal resto delle strade, infatti volutamente diversa questa, segna l’iter verso le principali edifici cittadini senza possibilità di perdersi o sbagliare strada!

    L’essenziale è la parola chiave per questa città, infatti non vi sono luoghi, strutture o edifici che richiamino in qualche modo il lusso delle grandi captali europee;
    anche le persone si dimostrano semplici e cordiali,nonostante ci sia un bassissimo livello di lingue straniere parlate, anche tra i più giovani non si riesce a comunicare abbastanza.

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    Per quanto riguarda il cibo, vi è una grande influenza turca e in generale balcanica data dallo stile della cucina e dai piatti;
    a capeggiare vi sono le verdure, lo yogurt e piatti tipici quali i byrek, musakà e l’immancabile baklavà come dolce.

    Consigliamo un ristorante di cucina tipica, il Kashtite con menù anche in inglese, in cui è possibile assistere a piacevoli esibizioni di musica folk bulgara che vi accompagnerà durante l’arco della vostra cena!
    Noi, ad esempio abbiamo ordinato delle verdure grigliate servite su una piastra rovente; insalata mista di pomodori, cetrioli, carote coperti da una grattugiata di formaggio simil feta, con un letto di zucchine al vapore servite con una saporitissima salsa all’aglio pane della casa per un costo totale di 10€ in due.

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    A noi è andata bene con il secondo ostello in cui siamo stati, il “Gulliver Hostel”; in cui la spesa media in una stanza privata da 2 è stata di 20€ a notte per la camera, mentre di 16€ per due in dormitorio.
    L’ostello è un po’ datato, ma comunque semplice e funzionale; All’accoglienza troverete una ragazza con la quale è possibile parlare in inglese ed un ragazzo cortese che ci prova per lo meno 🙂



  • 10 canali Youtube Italia di viaggi da seguire.

    Vi piacerebbe viaggiare tutto l’anno, scoprire posti nuovi e magari saperne qualcosa in più ma non sapete come fare? (come quasi tutti del resto XD)

    Abbiamo noi la soluzione che fa al caso vostro o quasi…

    Ecco 10 canali di Youtube Italia che con i loro differenti format e personali modi di raccontare le proprie esperienze vi porteranno a spasso per l’italia e addirittura il mondo grazie a tanti video ricchi di belle immagini, storie da raccontare, info utili, spunti e consigli per programmare un viaggio.

    Di certo non sarà come essere veramente in vacanza, ma con le immagini vi trasporteranno virtualmente nei posti da loro visitati, chi in maniera più amatoriale chi più professionale, ma in entrambi i casi regalandovi qualche minuto di compagnia e facendovi fantasticare su quale potrebbe essere la vostra prossima meta per passare le vacanze.

    Un’immagine vale più di mille parole. (Confucio)

    TRAVELTREK

    Valeria e Manuel, una giovane coppia che ogni weekend, muniti di zaino e scarpe da trekking, vi porteranno a spasso per il Piemonte con delle suggestive escursioni da fare a piedi ma non solo, infatti nel loro canale troverete anche tanti video inerenti alle loro vacanze in giro per l’Europa nonchè collaborazioni con altri youtuber. Si distinguono per la loro spontaneità nel raccontare i posti visitati, dando molte info utili a raggiungere questi piccoli paradisi e regalando anche dei simpatici “fuori onda” che vi strapperanno un sorriso in più.

     

    IN VIAGGIO COL TUBO

    Giorgio e Martina hanno trascorso un anno intero viaggiando per l’Australia diventando il canale di riferimento per tutto ciò che riguarda questo paese agli antipodi. I loro video non sono solo un racconto della loro esperienza di viaggio, ma soprattutto una vera e propria guida dettagliata per chiunque voglia visitare questo immenso stato. I video inizialmente più a livello amatoriale si sono evoluti nel tempo diventando per loro una vera e propria professione ed ora raggiungendo le più svariate destinazioni ci regalano filmati esclusivi e davvero ben realizzati.

     

    OGGI ESCO BY PAOLA E DAMIANO

    Direttamente dal Veneto Paola e Damiano vi mostreranno le perle più nascoste di questa regione attraverso tanti format da loro ideati, come il “panino appartato” che è un must del loro canale. I filmati sono dei veri e propri mini-documentari che, oltre ad essere raccontati in maniera molto originale, mostrano questi luoghi attraverso riprese realizzate con una tecnica impeccabile, da vero professionista. Inoltre sul loro canale trovere una varità di video che spaziano da manifestazioni locali, ad eventi vari nonchè vere e proprie esperienze di vita.

     

    COAST TO COSTANS

    Questa coppia di fiorentini ha girato il mondo…Malesia, Thailandia, Sri Lanka, Barbados e tanti altri. Ad ogni rientro Emanuele e Costanza raccontano il loro viaggio attraverso video che in 3-4 minuti vi incolleranno allo schermo con il loro stile allegro ed ironico. I video non sono solo montanti a tempo di musica in maniera molto ritmata ma dietro hanno una preparazione che probabilmente comincia ancor prima del viaggio, insomma nulla è lasciato al caso…il loro canale emana una favolosa energia positiva.

     

    GABRIELE SALUCI

    Il canale di Gabriele non ha bisogno di tante presentazioni, basta infatti guardare uno qualsiasi dei suoi video per capire che il suo stile nel raccontare gli innumerevoli paesi visitati è davvero unico. La sua spontaneità ed incomparabile simpatia fanno si che ovunque si trovi riesca a meravigliarsi di tutto ciò che lo circoda trasmettendo questa sensazione di autenticità che sicuramente contraddistingue il suo canale da tutti gli altri.

     

    CLAUDIO TRIP THERAPY

    Il giro del mondo senza aerei vi sembra impossibile o quasi? Non per Claudio Pellizzeni che in viaggio da quasi due anni lo sta compiendo avendo già attraversato Europa, Asia e Americhe. In modalità backpacker e senza troppi programmi Claudio vi porterà letteralemente in giro per l’intero globo raccontando la sua storia attraverso i video. Oltre alle immagini dei bellissimi posti che sta visitando vi appassionerete alla sua storia e al suo modo così genuino di raccontarla. E’ sicuramente un canale da seguire.

     

    TIL

    “TRIP IN LOVE” è il canale di Andrea e Martina, appassionati di viaggi e fotografia ma che non perdono occasione per mettere online video sulle mete e gli eventi che hanno la fortuna di vedere durante le loro esplorazioni. In più hanno creato delle utilissime e ben fatte rubriche per viaggiatori come quella dedicata ad Airbnb. Insomma un canale ricco e vario ma che in ogni video ha un filo conduttore che rileva il loro caratteristico stile di comunicazione.

     

    SONO IN VIAGGIO

    Rudy e Lisa vi mostreranno le bellezze del Veneto viste con i loro occhi ma se siete appassionati della cultura Giapponese e state pensando di organizzare un viaggio nella terra del Sol Levante dovete assolutamente visitare il loro canale. I loro video sono di elevata qualità ed oltre a mostravi paesaggi incantevoli sapranno darvi dritte e consigli sui posti da visitare, il miglior modo per raggiungerli e accenni storici su questi luoghi che hanno veramente tanto da raccontare.

     

    HUMAN SAFARI

    Nicolò Balini ha navigato molto grazie al suo lavoro di agente di viaggi, ma la sua passione per il videomaking e le sue divertenti capacità comunicative sono riuscite a trasformare il suo canale youtube come mezzo per viaggiare ancora di più grazie alle tante collaborazioni con gli enti del turismo che lo contattano per realizzare filmati e vlog. Ha visitato più di 60 paesi ed oltre potervi dare tanti consigli di viaggio e tecnici sulle attrezzature fotografiche da lui utilizzate, sfrutta i video per arrivare al pubblico con un approccio scherzoso e coinvolgente in maniera molto diretta.

     

    GIANLUCA GAZZOLI

    I suoi video non parlano solo di viaggi, infatti ci sono anche interviste a personaggi famosi o meno, manifestazioni di vario genere, eventi ed esperienze di vita ma il filo conduttore di tutto è proprio il raccontare una storia o un luogo e come lo sa fare lui pochi lo sanno fare. I suoi video sono interessanti, coinvolgenti, non stancano mai e trasmettono sempre un messaggio positivo che alla fine arriva allo spettatore chiaro e deciso.

     

    Ovviamente questi non sono gli unici canali che seguiamo a tema viaggi, ma semplicemente quelli a cui siamo iscritti da più tempo. Di seguito ve ne elenchiamo altri, scoperti in seguito, che seguiamo costantemente ai quali siamo affezionati e che oltre ad essere altrettanto belli ed interessanti, sono pieni di contenuti che non hanno nulla da invidiare ai precedenti:

    SCAGLIA PHOTOGRAPHY

    MOLE ON THE ROAD

    PEPINHO ON TUBE

    VAGHI PER IL MONDO

    I VIAGGI DI ALE

    SIMONE CIOE’ – VIDEONAUTING

    SHAKA MC

    WILD THERAPY

    CIROVIDEO1

    GOMORO

    LIFE FILE

     

    Ed ovviamente non scordatevi di iscrivervi al nostro canale…

    VIVERE VIAGGIANDO

     


  • Madrid Low-cost | 18 utili consigli e mete

    1) Appena arrivati all’Aeroporto di Madrid Barajas potete iniziare a risparmiare da subito scegliendo di raggiungere il centro urbano non attraverso la Metro pagando un Ticket di 6,00 euro, ma prendendo una linea alternativa sempre in stile Undreground, che vi permette
    di spenderne 2,80 che si chiama Renfe.
    Per quanto riguarda il mezzo da prediligere per gli spostamenti in città è più economica la Metro alternata all’utilizzo di autobus.
    Infatti, Madrid ha una rete di autobus che copre tutta la città. Questo mezzo è molto utile quando si vogliono abbandonare i percorsi turistici più quotati e raggiungere zone non coperte dalla metro.
    Per risparmiare è conveniente comprare Ticket di 10 viaggi al costo di 12,50 Euro che possono essere usati sia su metro che bus. ( che sono attivi dalle 6.00 alle 23.00)
    Se vi capita di uscire la sera e fare tardi non disperate, non dovrete prendere un costoso taxi o quant’altro perché di notte perchè ci sono i cosiddetti Buhos, ovvero autobus notturni.
    Questi bus ovviamente non sono frequenti come quelli giornalieri, ma è sempre possibile controllare le varie alternative attraverso un App gratuita “Madrid bus/met/cer” .

    trasporti-madrid-renfe vivere viaggiando
    2. Munitevi di cartine che potete avere gratuitamente in qualsiasi sito informativo per turisti; sia per quanto riguarda i collegamenti della metro che per ricevere brevi descrizioni sui luoghi per quanto riguarda cenni storici e curiosità varie.
    3. Tra le attività low cost più quotate in una città come Madrid è doveroso visitare l’imperdibile Museo del Prado e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia nei quali sono concentrati opere di spicco famose in tutto il mondo;
    Visitarli non vi costerà nulla, infatti l’ingresso dopo le ore 18:00 è gratuito dal lunedì alla domenica!

    museo del prado madrid vivere viaggiando
    4. Visitare il Parque del Retiro, un’immensa area verde che comunica con ben 5 strade che si diramano da esso.
    Inutile dire che essendo così vasto è collegato da quasi una ventina di linee di autobus e almeno 4 linee della metro.
    Le porte del parco sono aperte dalle ore 6:00 fino alle 23:00.

    parque-de ritiro vivere viaggiando madrid
    In questo parco dall’accesso gratuito è possibile visitare:
    5. Il palazzo di Cristallo ( Palacio de Cristal ), struttura interamente trasparente come si deduce anche dal nome che spesso e volentieri ospita mostre al suo interno.
    Questo palazzo è una sorta di padiglione distaccato appartenente al Museo Reina Sofia che lo mette a disposizione del pubblico gratuitamente!

    palacio-de-cristal-retiro vivere viaggiando
    6. Il Monumento dedicato ad Alfonso XII, appartenente al Sec. XVII è un monumento commemorativo che si affaccia sul Embarcader , una specie di enorme vasca artificiale ( più simile ad un mini lago ) costruito per simulare delle battaglie, allo scopo di intrattenere i re che presenziavano questi giochi. ( Accessibile gratuitamente! )

    Monumento_a_Alfonso_XII_de_España_en_los_Jardines_del_Retiro vivere viaggiando
    7. Per quanto riguarda l’intrattenimento dei più piccoli c’è il Teatro de Titeres; ovvero un teatrino in cui si svolgono degli spettacoli con burattini e marionette per la gioia dei più piccini. ( Accessibile gratuitamente! )
    All’interno del parco del Retiro ci sono numerosi siti da visitare guardando una semplice mappa del luogo, ma ciò che predomina al suo interno è il verde;
    Tra le varie tipologie di arbusti, piante ecc. non può sfuggirvi il Madroño; l’albero da frutto caratteristico della città, che dà luogo ad una leggenda che narra di un tempo in cui c’erano così tanti alberi di questa tipologia che la gente vi si arrampicava senza mai mettere piede a terra.

    wall_big_Teatro_de_t_teres vivere viaggiando
    8. Se volete godervi il panorama della città dall’alto è consigliabile salire in cima al Edificio de Telefonica gratuitamente ogni primo mercoledì del mese.

    gran-vía-telefonica-tuenti
    9. Altrimenti un valido sostituto dell’edificio sopracitato, è il Circulo de Bellas artes;
    un edificio esteso verticalmente che ospita all’ultimo piano una zona relax con tanto di bar,
    per poter godere al meglio dell’intera vista di Madrid al costo di 4,00 Euro.

    Estatua_de_Atenea_Círculo_de_Bellas_Artes_(Madrid) vivere viaggiando
    10. Se andate a Madrid non potete perdervi l’estesissimo mercato per le vie di Madrid detto El Rastro; in cui troverete cose delle quali sicuramente non avete bisogno, ma ve ne innamorerete!

    El_Rastro_Flea_Market_Madrid vivere viaggiando
    11. Non si può visitare questa città senza fermarsi a prendere una Copa ( drink) oppure nello specifico una Caña/ Cerveza ovvero una birra con tanto di Tapa ( che è l’equivalente del nostro aperitivo con bevanda alcolica più stuzzichini di accompagnamento) a costi variabili a seconda dei locali dai 2,00 ai 4,00 Euro.

    Caña_ Cerveza vivere viaggiando
    12. Per quanto riguarda il cibo è possibile trovare locali tipici con prezzi ragionevoli e quantità abbondanti con menù fissi che comprendono un antipasto, primo, secondo, dolce / caffè intorno ai 10,00 Euro; ovviamente per quelli che non amano mangiare troppo ci sono locali di tapas abbondanti che vengono servite ordinando un drink per una media di 5,00 Euro Ca.

    food madrid vivere viaggiando
    13. Gran parte della bellezza della città è data dalla convivenza delle etnie che ormai sono parte integrante della mondanità e della cultura culinaria che si sta fondendo con quella spagnola pur mantenendo le proprie radici;
    Infatti non sarà difficile trovarsi serviti come tapas piatti della cucina sud-americana oppure piatti di origine orientale, quali indiani e cinesi ad esempio, che costituiscono alcuni dei grandi nuclei di questa convivenza multi culturale madrileña.

    espana food madrid vivere viaggiando
    14. Per i più appassionati del mondo calcistico sarà possibile visitare le 2 fontane dedicate una al Real Madrid e l’altra al Atletico; Le fontane costituiscono una sorta di ritrovo durante le partite per i tifosi che presidiano le zone limitrofe coinvolgendo con la loro appassionante tifoseria anche chi di calcio non ne capisce nulla come me!:)

    fontana real madrid
    15. Il miglior modo di penetrare questa città senza sentirvi dei semplici turisti è sicuramente di visitarla con una persona del posto, per questo una buona soluzione sarebbe cercare di mettervi in contatto con persone che si mettono a disposizione nei vari social network come “esperimento tandem” facendo uno scambio di cultura.
    Potreste offrire informazioni e un’ po’ del vostro tempo in cambio di un cicerone che vi mostri il vero cuore di questa città!
    Se vi sembra poco convincente l’approccio attraverso i vari social network per cercare un primo contatto con il luogo, vi consiglierei di cercare nelle sezioni dei siti universitari in cui vengono menzionati tandem, intercambios ecc.
    16. Se avete a disposizione abbastanza tempo da potervi allontanare da Madrid e raggiungere una città da poter visitare in un giorno io vi consiglierei di recarvi alla Plaza Eliptca e consultare le varie partenze.
    Sono numerosissimi gli autobus turistici che si diramano da quel luogo a costi contenuti, e per far si che il passeggero scelga la stessa linea per il ritorno applicano uno sconto sul secondo ticket.
    ( Nella mia esperienza ad esempio, il costo di andata per Toledo è stato di 5,42 Euro; il ritorno invece di Euro 4,33 ).

    toledo madrid vivere viaggiando
    17. Se volete immergervi nella vita quotidiana dei cittadini e sperimentare un’attività ricreativa, significativa ed a budget contenuto, potete andare al Famosissimo cinema Cine Dore; nel quale potete trovare film cult della cinematografia spagnola e in generale del cinema, sia in lingua originale che sottotitolata a prezzo ridotto ( Ca 4,00 Euro) e a volte vengono addirittura offerte delle proiezioni gratuite oppure film proiettati per la metà del costo in quanto considerati “vecchi” rispetto all’uscita nelle sale cinematografiche in prima visione!

    cine dore
    18. E’ molto tipico fermarsi a bere un fresco succo di frutta appena spremuto in piccoli chioschi all’interno delle vie della città! ( costo dai 2,00 -> 3,50 Euro)
    Potrei consigliarvi tantissime altre cose da fare a Madrid, ma la più interessante e vera di tutte è di girare la città, di perdervi tra le vie ed i quartieri e di interessarvi alle leggende e storie di ognuno di essi per far sì che vi resti qualcosa di diverso dalle solite nozioni del turista medio, qualcosa di vero!



  • Il ponte di corda di Carrick-a-Rede

    Avevo poco più di 10 anni ma me lo ricordo ancora molto bene questo spettacolare ponte che collega Carrick Island alla terraferma dell’Irlanda del Nord.

    In teoria
    è lungo appena 20 metri ma quando all’epoca lo attraversai per la prima volta lo strapiombo sulla scogliera che si poteva ammirare semplicemente abbassando lo sguardo tra le corde e le tavolette di legno sulle quali si cammina lo facevano sembrare interminabile durante l’attraversamento.

    Un’emozione unica che oltre a me rimase ben impressa anche a mia madre che non ebbe il coraggio di oltrepassarlo ma fu costretta a patire l’intero tragitto di collegamento all’isolotto percorso dal figlio regalandole questa fantastica sensazione di ansia e timore che ancora oggi porta con se ripensando a quei momenti. 🙂

    Il ponte è stato messo in sicurezza dal 2008 con una fitta maglia di corde che lo rendono più stabile e soprattutto più sicuro in caso di caduta dal momento che è quasi impossibile passare attraverso queste fitte corde che lo costeggiano sui lati ed anche sul bordo del camminamento in legno…

    ponte di legno carrick-a-ride

    …ma circa 20 anni fa quando ebbi la fortuna di passarci io il ponte si presentava ancora in questa situazione (vedi foto sotto) ed oltretutto ricordo che in quella giornata c’era abbastanza vento (in Irlanda c’è sempre vento) ed il tutto oscillava pericolosamente rendendo l’esperienza ancora più temeraria.

    Ponte di corda di Carrick-a-Rede

    Se fosse ancora nelle stesse condizioni di 20 anni fa credo proprio che oggi non avrei più il coraggio di percorrerlo, probabilmente l’ingenuità adolescenziale ed una buona dose di imprudenza mi hanno permesso di compiere questa piccola impresa considerando che le altezze solitamente mi spaventano non poco.

    ponte di legno Carrick-a-Rade

    – GIO –




  • I lavori con cui potrai girare il mondo partendo fin da subito

    Ti piacerebbe girare il mondo ma credi di non aver abbastanza soldi per farlo?

    In questo articolo voglio proporti una lista di lavori o soluzioni, assolutamente alla portata di tutti, che potranno permetterti di partire fin da subito per fare le tue prime esperienze di viaggio senza dover spendere un capitale e soprattutto riuscendo ad autofinanziarsi gran parte del viaggio senza dover partire con chissà quanti soldi messi da parte.

    Ovviamente non stiamo parlando di lavori strapagati, ma semplicemente di soluzioni alle quali forse non avevi mai pensato concretamente ma che possono permetterti di girare tanti paesi senza dover spender migliaia di euro ogni mese.

    E’ lapalissiano che si tratta di espedienti che difficilmente potranno aiutarti in posti come la Polinesia Francese o comunque mete troppo turistiche e costose, ma alcuni di essi ti consentiranno semplicemente di lavorare qualche ora al giorno per poi passare il resto della giornata o il weekend per visitare il paese che ti sta ospitando.

     

    Curioso di sapere di cosa si tratta?

    Ora ci arriviamo, ma prima di tutto voglio che ti sia chiaro che quello che sto per svelarti non è niente di nuovo, probabilmente lo avrai già letto da qualche parte, ma per renderti conto di quanto basti poco per realizzare un sogno come quello di viaggiare a lungo voglio prima farti uscire dai preconcetti e la visione sfuocata che la società ci ha sempre inculcato in testa, ovvero l’idea che per viaggiare ci vogliano tanti soldi.

    Di cosa sto parlando? Semplice, del modello di vita che sin da piccoli ci hanno spinto a seguire come unica ricetta per la felicità e il miglioramento della propria esistenza, ovvero che tutto ha un prezzo e per avere tutto ci vogliono i soldi, come se il mondo dovesse per forza girare attorno ad essi rendendoci tutti schiavi di questo.

    Non trovo che ci sia niente di male nel cercare di migliorare la qualità della propria vita arricchendosi, fino a poco tempo fa ero convinto anche io che fosse l’unico sistema per poi un giorno realizzare il sogno di viaggiare per il mondo, ma la tensione spasmodica verso il successo, l’avere più soldi per migliorare il proprio status sociale comprando una marea di cose assolutamente inutili che poi vanno mantenute e cambiate continuamente…è fin troppo evidente che è un modello capace solo di produrre frustrazione e falsi miti e che alla lunga ti distaccano da quelli che inizialmente erano i tuoi veri obbiettivi.

     

    Per viaggiare bisogna diventare viaggiatori e non rimanere turisti, una volta acquisito questo semplice concetto ti accorgerai che tutto quello di cui hai bisogno può stare in uno zaino e quello che ti serve sarà solo la voglia vi partire, il coraggio di farlo e la convinzione che sia la strada giusta per te.

     

    Riassumendo il tutto lasciati alle spalle i preconcetti, apri la mente e leggi questa lista pensando solo ad una cosa: viaggiare, scoprire, conoscere e imparare. Sono queste le cose che ti interessano se hai cominciato a leggere questo articolo e ciò che conta non è il mezzo ma il fine, quindi le rinunce da fare saranno tante ma quando ti troverai sdraiato su una spiaggia bianca in Thailandia o a girovagare per il Grande Bazar di Instanbul forse ti accorgerai che in realtà non ti mancherà niente per sentirti appagato.

     

    Ecco la lista dei 3 principali lavori assolutamente alla portata di chiunque voglia veramente conoscere il mondo senza avere a disposizione un patrimonio che gli consenta di stare via tanto tempo e girare continuamente:


     

    #1 –  Volontariato all’estero

    E’ la prima grande opportunità che ti permette di conoscere un paese e la gente che lo abita e ti offre la possibilità di fare del bene per sè e per gli altri in cambio di vitto e alloggio. Fare volontariato non significa solo aiutare i bambini che muoiono di fame in Eritrea o aiutare gli sfollati nelle zone di guerra, ma ci sono tanti modi per aiutare gli altri e ricevere in cambio molto di più di quello che viene donato.

    volunteer1

    Sul questo sito è possibile selezionare il tipo di aiuto che si vuol dare, soprattutto in base alle proprie capacità e predisposizioni perchè ovviamente ognuno di noi è portato più per determinate cose piuttosto che altre (aiutare bambini, insegnare, curare animali, cucinare, lavori manuali ecc), selezionare il paese o la città in cui si intende arrivare e la durata della permanenza. In automatico il sito tramite una ricerca ti indirizza verso tutte le strutture che rispettano maggiormente le tue richieste affinchè tu possa prendere contatti direttamente con l’associazione di riferimento ed avere ulteriori chiarimenti sul funzionamento.

    Considera che quando ti rendi utile agli altri ed in cambio avrai vitto e alloggio (e molto di più) nessuno mai ti dirà di andartene, cosa che invece ovviamente ti succederà in un hotel se non avrai più soldi per permetterti la stanza, quindi la permanenza in un posto non sarà determinata dalla capienza del tuo portafoglio ma semplicemente dalla voglia che avrai di rimanerci.

     


     

    #2 – World Wide Opportunities on Organic Farms

    Ovvero WWOOF che non è altro che un’organizzazione internazionale che da la possibilità di lavorare in aziende agricole biologiche ed in cambio di 4-6 ore di lavoro al giorno avrete vitto, alloggio ed ovviamente il restante tempo della giornata per esplorare il luogo ed immergervi nella cultura del posto senza oltretutto sottovalutare l’esperienza di lavoro acquisita lavorando la terra e conoscendo le piante e le tecniche di coltivazione.

    wwoof-memberships

    Un ottimo compromesso tra lavoro, natura ed esplorazione che ti permetteranno di spostarti da farm a farm e così in lungo tempo girovagare per tanti paesi e magari grazie alle conoscenze acquisite mentre si è in un posto anche l’occasione di valutare altre proposte di lavoro.

     


     

    #3 – Nave da crociera

    Lavorare su una nave da crociera è il miglior modo per girare il mondo nel vero senso della parola ed esser realmente retribuiti non solo con vitto ed alloggio ma avendo un vero e proprio salario. Sicuramente è un lavoro stancante ed impegnativo ma che ti da la possibilità di visitare un infinità di luoghi nel mondo senza spender un euro per spostarti.

    Su questo sito sono raccolte tutte le offerte di lavoro delle maggiori compagnie di navi da crociera, e non bisogna esser dei marinai provetti per poterne far richiesta infatti su navi come queste le opportunità sono svariate e molteplici come ad esempio cuoco, cameriere, impiegato di negozio, idraulico, elettricista, animatore e chi più ne ha più ne metta.

    jobs-cruise-ship

    Questo è l’unico sistema che non ti farà spendere soldi per gli spostamenti ed avrai tempo tra un turno di lavoro e l’altro di scender dalla nave e visitare il luogo in cui è momentaneamente attraccata, ovviamente l’unico inconveniente è che non potrai scegliere tu le destinazioni da visitare, ma il mondo è talmente grande e ricco di meraviglie che anche il più piccolo angolo terrestre può riservare delle piacevoli sorprese.

     

    Ti avevo avvisato che non ti avrei detto niente di nuovo o quasi, ma se ci fermiamo a riflettere attentamente questi sono 3 semplici espedienti per viaggiare spendendo in più mesi gli stessi soldi che si spenderebbero per due settimane alle Maldive, con la differenza che per quanto fantastiche siano queste isole tropicali alla fine della vacanza i ricordi più belli li ritroverai solo sulle foto che hai scattato, mentre esperienze di viaggio formative e di crescita come quelle che ti ho suggerito oltre al ricordo delle persone che hai incontrato e dei luoghi in cui hai vissuto ti migliorano la vita e alla fine anche se avrai meno soldi di quando sei partito, ti sentirai comunque più ricco.

    Viaggiare è una scuola di vita.

    – GIO –

     




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