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  • TOP 10 RISTORANTI A POKHARA

    Avendo passato quasi due mesi a Pokhara abbiamo provati tantissimi ristoranti, bakery e Coffe Shops, infatti non appena abbiamo preso maggiore confidenza con il posto sapevamo esattamente dove andare a mangiare in base alle nostre voglie!
    Dobbiamo ammettere che questa città a differenza di Kathmandu, ha degli standard igienici molto più elevati e il rapporto qualità-prezzo é di gran lunga migliore.

    Difficilmente si mangia male oppure si rischia di contrarre virus se si mantengono le solite regole basilari, ovvero: andare in luoghi frequentati dai locali oppure quelli sempre pieni di persone che garantiscono un rapido ricambio della merce onde evitare spiacevoli sorprese.
    Nella seguente lista vi presentiamo i luoghi migliori in cui andare a seconda delle necessità: dalla colazione al brunch, dal panino della merenda ai pasti completi come pranzo e cena!

    SUN WEL-COME
    Collocato nella zona nord di Lakeside, sulla destra della strada principale si presenta come una struttura quasi balneare con il tetto di paglia , tavoli di legno e un ambiente quasi totalmente aperto.
    L’ambiente è molto semplice ed essenziale, e di primo acchito sicuramente non trasmette pensieri positivi, invece mangiandoci abbiamo scoperto che è uno dei posti meno cari e che propone piatti semplici della cucina tradizionale.
    Da citare il Veg Curry con Chapati che è stato uno dei piú saporiti della zona!
    Spesa media di una cena x2 è di 3,50€ (Veg curry + chapati + veg kofta + 2 cola)
    Un’altro locale simile a questo lo si trova semplicemente attraversando la strada, onestamente non lo abbiamo provato per mancanza di tempo, ma ci è stato consigliato da una marea di persone.
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    MO-MO 2
    Questo piccolo ristorantino appartiene alla zona sud di Lakeside ed è situato in una delle prime traverse che intersecano la strada principale.
    Collocato al secondo piano di un palazzo non é sicuramente molto appariscente, ma è il miglior posto per mangiare Sandwich a tre strati accompagnati da una generosa porzione di patate fritte giganti appena tagliate + bevande di ogni tipo a prezzi bassissimi.
    Il locale ben tenuto ed in stile moderno si presenta molto bene ed in piú l’accoglienza è una delle migliori!
    Spesa media x2 persone 4€ (Sandwich al tonno e Vegetariano + 2 bibite gassate)
    Rapporto Qualità-Prezzo 9

    TEA TIME

    È uno dei locali più vecchi della zona centrale di Lakeside che gode di un’ottima reputazione da sempre.
    Il locale presenta una gran varietà di piatti in stile locale ed occidentale da soddisfare sicuramente qualsiasi appetito.
    L’ambiente è molto confortevole e caldo accompagnato da musica piacevole e piccole lanterne dalle luci soffuse.
    Degni di nota in questo locale il burger vegetariano e la gigante porzione di Veg Chowmein che è una pasta di riso fritta molto saporita che accompagnata da due Cola abbiamo pagato 6,80€.
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

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    JAVA COFFEE
    Locale nel nord di Lakeside sul lato desto della strada principale, molto grande e accogliente.
    È il luogo migliore in cui fare brunch e colazioni, ovviamente é anche possibile mangiarvi sandwich ecc. Ma nulla di speciale o degno di nota.
    Nel menu per quanto riguarda la caffetteria è possibile trovare di tutto, dall’ottimo espresso ai frullati e caffè shekerati.
    Mentre per quanto riguarda le colazioni sono disponibili dei set a partire da 2,40€ che comprendono 1 baguette scottata, 2 uova cotte a proprio piacere, una coppa di insalata di verdure fresche + ciotola di burro e marmellata + 1 bevanda a scelta della caffetteria.
    Invece le colazioni tradizionali di Cappuccino (ottimo tra l’altro) e brioche a 1,70€
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    PERKY BEANS
    Caffetteria e bakery che comprende una vasta gamma di frullati giganti al gelato, frappuccini, smoothies e caffè davvero ottimi!
    Inoltre il rapporto qualità prezzo è fantastico in quanto i prodotti sono molto buoni e freschi e le porzioni sono giganti.
    Per quanto riguarda i prodotti della bakery i prezzi si aggirano intorno ai 0,30cent a pezzo ±, i frullati ecc da 1,80 a 2,50 in base alla scelta specifica.
    Nel Lakeside ci sono 2 Perky Beans,uno nella parte centrale di Lakeside che chiude rigorosamente alle 19.00 ed ha i prezzi piú alti in quanto gode di una posizione più strategica.
    Il secondo, si trova nella zona nord Lakeside, a meno di 1 km di distanza dall’altro ed ha prezzi migliori ed uno staff piú cordiale!
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

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    NEPTALIA
    Sulla sinistra della strada principale nella parte nord Lakeside.
    Avete presente quando si dice “non cercare il tuo cibo all’estero…”?! Purtroppo,a volte, quando si viaggia per tanto tempo non si può fare altro che cedere alle proprie tentazioni ed alla voglia di una pizza!
    Non solo abbiamo scoperto un ottima pizzeria con forno a legna, ma anche molto conveniente!!
    Infatti questo fusion di Nepal e Italia presenta una sfilza dii piatti Italiani abbastanza deliziosi e a prezzi convenienti.
    Una piazza margherita sui 2,50€ ed i primi dai 2,50 ai 3,00€
    Rapporto Qualità-Prezzo 9

    NEPTALIA POKHARA

    GODFATHER’S PIZZA 1 e 2
    È’ una catena di pizzerie nel Lakeside, uno nella zona centrale ed uno nella zona nord proprio di fronte al Neptalia.
    Di gran lunga più costosa di quest’ultima sopracitata, anche il Godfather’s gode di un’ottima reputazione: una buona pizza in forno a legna e generosi primi, ma sicuramente anche più cara rispetto agli standard nepalesi.
    (2 pizze margherita e 2 cola 10€)
    Rapporto Qualità-Prezzo 7

    godfather-s-pizzeria

    OR2K
    Ristorante collocato nella zona centrale di Lakeside al secondo piano del centro commerciale della zona piú trafficata e turistica di Pokhara.
    Un posto particolare, dotato di un intero tipico pieno di caratteristici tavolini bassi, cuscini e tappeti, all’interno dei quali bisogna girare scalzi lasciando le proprie scarpe all’ingresso; altrimenti ci sono zone perfettamente adattate in stile Europeo con tavoli alti e arredamento più moderno.
    Il cibo é decisamente buono e l’ambiente è molto accogliente e piacevole; il menù è molto vasto e particolare ricco di varianti vegetariane, vegane ed ovviamente cucina tipica locale.
    I prezzi non sono sicuramente bassi ma ne vale pena!
    (humus con cipolle e funghi alla brace servito con naan, byrek alle patate con contorno di verdure + 2 cola ± 10€)
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    OR2K

    POKHARA PIZZA HOUSE
    Nel nord di Lakeside, locale poco appariscente sulla strada principale non dispone di un menu vastissimo ma possiamo assicurarvi che i piatti sono molto veloci e buoni.
    Per gli amanti della pizza bassa e croccante nel forno a legna questo è il posto giusto!
    I prezzi sono nella norma e il servizio abbastanza veloce!
    (2 Pizze margherita + 2 insalate varie + bottiglia d’acqua tot 8,50€)
    Rapporto Qualità-Prezzo 8

    SHEELA BAKERY
    Piccola bakery che fa angolo nella traversa della strada principale al centro del Lakeside, appare come una mini paninoteca con dei tavoli a caso, piazzati davanti ed all’interno del negozietto.
    A guardarla non ispira molta fiducia, invece è molto affidabile, i panini sono buoni ed è possibile guardare durante la preparazione.
    Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, infatti per dei panini medi si spende dagli 0,80 ai 1,80 a seconda della farcitura.
    Rapporto Qualità-Prezzo 9



  • INFO UTILI ED ESSENZIALI PER POKHARA – NEPAL !

    UFFICIO IMMIGRAZIONE/ IMMIGRATION OFFICE
    Il dipartimento per l’immigrazione a Pokhara ha un ufficio nel sud Lakeside ad Sahid Chowk, in cui è possibile estendere il visto nepalese.
    In Nepal é possibile fermarsi con il visto turistico per 150 giorni di un anno solare.

    Tutte le eventuali richieste devono essere compilate in un modulo online, che deve essere stampato e portato all’ufficio immigrazione per terminare il modulo di richiesta.
    Se si decide di estendere il visto dal Nepal, deve essere per un minimo di 15 giorni ad un costo di 30$ (USD), pagando quindi 2$ al giorno; se invece vi dimenticate di estendere il visto e sforate i giorni di permanenza pagherete una penale di 3$ per giorno + altri 5$ per il costo di estensione del visto tardivo.
    Quindi per estendere il visto prendete il vostro passaporto, fotocopia del passaporto, fotocopia del visto Nepalese, stampate il modulo precedentemente compilato online + 1 foto tessera.
    L’orario degli uffici per l’estensione è dalla domenica al giovedì, dalle 10.00 alle 14.00/16.00 d’inverno (nov-gennaio), mentre d’estate dalla domenica al venerdì 10.00 alle 14.00; chiuso di sabato.
    www.online.nepalimmigration.gov.np

    MONEY
    Per quanto riguarda il prelievo, la zona di Lakeside è piena di sportelli bancomat diversi che supportano numerosi circuiti tra cui Visa e Maestro ma per esperienza diretta ammettiamo che non sempre le banche Nepalesi supportano i nostri circuiti, ma a quanto pare è un gap delle loro banche.
    Le migliori banche in cui prelevare sono: la Standard Chartered Bank, la quale permette di ritirare 10.000 rupie senza commissione di prelievo; per quanto riguarda la quantità massima di contante prelevabile la migliore è la Nabil Bank che permette di ritirare 35.000 Rupie con una commissione di 500 Rp.
    Oltre ai costi delle banche Nepalesi dovete ovviamente considerare le commissioni della vostra filiale che possono essere diverse da banca in banca.

    MOBILE PHONES
    I turisti possono tranquillamente comperare SIM nepalesi senza problemi; le compagnie principali sono 2: NCELL e NTC (Nepal Telecom).
    La NCELL é molto più affidabile se si sta sempre nelle grandi cittá, invece la NTC ha una copertura migliore di quest’ultima sulle montagne.
    Per procedere all’acquisto bisogna compilare un modulo ed avere la copia del passaporto e visto nepalese.
    Per quanto riguarda la ricarica delle sim é possibile comprare le carte di ricarica ovunque con traffico dalle 50 alle 1000 Rupie.

    ELETTRICITA/ ELECTRICITY
    Il Nepal soffre di continui tagli di corrente durante l’arco della giornata causati dall’eccessivo sovraccarico che costringe il sistema al black-out.
    É comunque possibile seguire in linea di massima il piano di black-out previsto ad orari alterni dalle rispettive città attraverso un App scaricabile gratuitamente: Batti Gayo App, oppure dal sito www.battigayo.com

    POSTA & CARTOLINE
    Inviare cartoline e posta in generale è possibile in qualsiasi libreria,in cui é anche possibile comprare i francobolli (35 Rupie).
    Se invece desiderate spedire pacchi piú consistenti è meglio affiancarsi a compagnie come l’UPS o DHL.

    SANITÁ’: OSPEDALI E DENTISTA (NEL LAKESIDE)
    Se avete bisogno di un dentista o di un dottore mentre siete a Pokhara, sono disponibili il CIWEC HOSPITAL oppure il TRAVEL CLINIC aperto 24/24 per 365 gg all’anno dagli standard elevati pronti per qualsiasi emergenza.
    Là sará possibile procedere al pagamento attraverso le proprie agenzie assicurative oppure attraverso contante,Visa o Mastercard.
    Il dentista si trova nella parte centrale del Laeside, Hallan Chowk Asta Dental Clinic, che offre ogni tipo di servizio: dal trattamento di emergenza alla più comune pratica di cura dentaria.

    LAVANDERIA /LAUNDRY

    Il servizio di lavanderia viene effettuato da quasi ogni hotel, altrimenti è possibile trovare cartelli ogni cento metri di piccoli laundry shop;
    Il servizio può costare dalle 50 alle 100 Rupie per Kg.




  • Trekking sul monte Panchase – Nepal

    Se non siete dei master del trekking ma desiderate sperimentare questa attivitá, vi consigliamo di provare iniziando con il Panchase!
    Il modo migliore è di partire da Pokhara, sia per riposare al meglio che per avere il tempo di pensare a cosa portare nel vostro zainetto che sarà la vostra salvezza per diversi giorni e lo custodirete come fosse un tesoro! (vedi articolo)

    Noi quando abbiamo deciso di partire per diversi giorni alla scoperta della montagna del Panchase non avevamo assolutamente idea di cosa ci aspettasse e c’è da dire che non siamo tipi proprio atletici ma ci dilettiamo con le solite passeggiate e qualche corsetta in vista dell’estate magari! 😛
    La premessa è: se ce l’abbiamo fatta noi, potete farlo anche voi!

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    Per organizzare il percorso ci siamo fidati dei nostri amici del posto e di un’altra coppia di viaggiatori incontrati durante il viaggio che ci hanno spiegato dettagliatamente il percorso ed informazioni prese da depliant e internet.
    Resta di fatto che dovete sempre confutare ciò che vi viene detto per evitare di trovarvi in mezzo al nulla senza sapere dove andare; in piú occasioni vi troverete di fronte a delle scelte per quanto riguarda piccoli sentieri e percorsi e dovete avere ben chiara la geografia del luogo!
    Il peggio nello sbagliare strada, non solo è quello di allungare il percorso verso villaggi ben lontani dalla vostra meta, ma rischiare che il buio sopraggiunga mentre voi siete ancora per i sentieri!

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    Ora vi racconteremo del nostro percorso dettagliatamente, ma dopo averlo fatto pensiamo che sia meglio farlo procedendo al contrario.
    La partenza è a Pokhara, una magnifica città in cui avrete l’opportunità di rilassarvi e godere di paesaggi magnifici grazie al lago Phewa e al circondario di montagne; inoltre da una di queste ultime distinguerete la sagoma di un tempio, il World Peace Pagoda, in cui nelle giornate calde sarà possibile distinguere la punta doratata della cupola illuminata dai raggi del sole!
    Dal Lakeside di Pokhara bisogna raggiungere il villaggio di Gachichina; il modo più economico è attraverso i Local Bus, che impiega 1 ora al costo di 60 Rupie a persona.
    Altrimenti potete prendere Jeep oppure taxi, poi i prezzi sono da vedere e soprattutto contrattare…si perchè parte attiva dell’acquisto di qualsiasi cosa in Nepal è la contrattazione!
    C’è da dire che i prezzi, per un qualsiasi turista Europeo sono bassi, però a volte ci si chiede se sia giusto far guadagnare a queste persone cifre esorbitanti in un colpo solo, considerando anche il bassissimo costo della vita, per cui a volte si fa finta di contrattare pur lasciandogli delle belle somme ed altre si contratta perchè dopo che si passa un po’ di tempo in un paese si capisce bene o male come funzionano le cose e quando ci si rende conto di essere stati fregati alla grande subentra anche quel principio di testardaggine che non tollera il fatto di essere beffati solo perché si è l’ennesimo turista di turno da spennare…giá, bisogna ammettere che a volte ci si trova in situazioni dai sentimenti contrastanti!

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    Comunque,tornando al nostro trekking, dopo aver preso il soffertissimo bus locale, toccherete con mano la realtà quotidiana di persone che vivono in piccoli villaggi fuori dalle grandi aree urbane e vi renderete conto dell’abissale differenza mano a mano che salirete di quota sulle montagne!
    Una volta arrivati a Gatchichina, che tra l’altro è l’ultima fermata del bus, dovrete proseguire in direzione Sidane!
    Ci sono due sentieri che spesso si incroceranno e che portano in cima alla montagna, la differenza essenzialmente è che una è la scorciatoia tipica che taglia nel cuore della montagna e spesso è un piccolo sentiero appena percettibile; mentre l’altro percorso è ben più largo, (fatto per le auto) però allunga di molto e spesso è trafficato da mandrie di bufali selvatici.
    Mantenete la direzione Sidane e continuate a salire verso la cima della montagna Panchase per all’incirca 6 ore, e lungo il percorso vedrete dei piccoli villaggi in cui sostare per rifocillarvi e fare qualche foto caratteristica della vita rurale del posto.
    Una volta in cima al Panchase (2530m) troverete un rifugio in cui avrete la possibilitá di alloggiare in delle camere con lo stretto indispensabile, tra cui pesanti coperte per la notte; il prezzo a stanza è di 500 rupie/ 4€ ca.
    In questo rifugio sarà anche possibile mangiare piatti della cucina tipica e trovare qualche snack da sgranocchiare! I prezzi variabili, dalle 300 rupie per il dal-bath alle 60 rupie per un Chowmein/noodels precotto.

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    Dalla vetta del Panchase dirigetevi in direzione Badahure; saranno circa 2 ore abbondanti di camminata scendendo per una scalinata lunghissima sino ad arrivare al piccolo villaggio.
    Una volta lì troverete un paio di Guest House che appartengono tutte alla stessa persona, il preside della scuola del posto; la scuola è enorme e raccoglie tutti gli studenti dei villaggi adiacenti.
    Le camere a notte costano 500 o 400 rupie, rispettivamente con o senza bagno in stanza.
    Troverete delle piccole tavernette locali in cui fermarvi a mangiare spendendo sulle 150 rupie per i soliti piatti locali.
    Da Badahure dirigetevi in direzione Dampus verso l’Australian Camp, in cui arriverete con una camminata di 4 ore circa.
    Il camp è ben organizzato, ha un buon wi-fi, cosa del tutto stupefacente visto che sarete stati a secco tutti i giorni precedenti di viaggio; a seconda di quello che è il vostro budget e le vostre esigenze potrete trovare stanze dai 400 alle 800 rupie, ma i prezzi cambiano in relazione stagioni, e noi essendo andati durante i monsoni abbiamo goduto di tariffe più basse.
    Dall’Australian Camp scendete verso Dampus per meno di 1 ora di camminata, così da poter ammirare altri splendidi paesaggi dalla cima della vetta ad un altezza di 1650m.
    Una volta arrivati a Dampus potete sostare per un break prima di ripartire alla volta di Phedi, in cui sarà possibile riprendere un bus locale stra-economico verso Pokhara oppure prendere qualche taxi o mini van che costerà sicuramente di piú!

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    Una volta spiegato dettagliatamente il percorso da fare posso finalmente raccontarvi la nostra esperienza diretta!

    Il trekking non è sicuramente stato una passeggiata perchè nonostante avessimo una vaga idea di quanto sarebbero durati i percorsi, in realtá tutto è molto soggettivo…soprattutto se si parla di sentieri formati esclusivamente da scalini che proseguono per 10 km in avanzata verso la cima del monte!
    Le nostre preoccupazioni erano quelle di arrivare ai rifugi prima che il buio sopraggiungesse oppure che iniziasse a piovere.
    Inoltre appena possibile dovevamo trovare qualche fontana per riempire le nostre bottigliette per continuare ad idratarci costantemente perchè il percorso abbastanza impegnativo ed il caldo sono una accoppiata micidiale!
    Ricordate che è consigliabile bere sui 3 litri di acqua a persona al giorno mentre si fa trekking; lo so che l’acqua è pesante e bisogna trascinarsela dietro,ma la sete in quelle circostanze è tremenda e ben peggiore di un po’ di fatica in più.
    Tralasciando i nostri pensieri riguardanti il tempo ed i sentieri, il paesaggio è fantastico!!!
    Ci siamo trovati più volte in silenzio ad ammirare il panorama e di sovente rompere l’incantesimo della quiete per scattare qualche foto.
    Ed è proprio in quelle brevissime pause che abbiamo scoperto quello che è stato il nostro problema più grande: le sanguisughe!
    Gia, proprio loro si presentano come dei piccoli bruchi scuri sulle piante pronte ad arrampicarsi su qualsiasi corpo caldo che gli passi vicino.
    Nei momenti peggiori, quando la vegetazione era veramente alta, fitta ed il sentiero poco praticabile ci siamo ritrovati addosso una ventina di sanguisughe a testa…a pensarci a mente fredda dici vabbè, una volta che si attaccano le lasci fare ed appena sono “ubriache di sangue” (come si dice in gergo) si staccano da sole.
    Sì, si staccano ma ti strappano pure un bel lembo di pelle e la ferita continua a sanguinare per un sacco di tempo attirando altri insetti e diciamo che non è il massimo mentre si è in mezzo alla foresta!

    Pensate che io (Klaudia), pur essendomi coperta a dovere con leggings e calzetti alti su di questi mi sono trovata morsi sulla caviglia attraverso i calzetti ed addirittura una volta raggiunto il rifugio, mentre mi cambiavo mi sono ritrovata una sanguisuga, oramai ciccionissima e piena di sangue che mi si era attaccata sul sedere. E con questo ho detto tutto!
    Però bisogna anche dire che quesi piccoli amici sono molto presenti durante i mesi umidi e piovigginosi dei monsoni, quindi se decidete di fare qualsiasi trekking assicuratevi che sia verso ottobre-novembre che sono perfetti per questo genere di attività!
    La fatica bisogna ammettere che c’é stata, ma una volta arrivati sulle vette sembrava sparire di colpo!
    È strano come e quanto i nostri occhi continuassero a guardare quei panorami stupendi e non ne fossero mai sazi; ogni momento era buono per osservare i cambiamenti del cielo e delle sue nuvole che sembrava così vicine a noi.
    Non vi sto nemmeno a dire lo spettacolo naturale che si presenta all’alba…mozzafiato!!
    Questo trekking potete organizzarlo a vostro piacimento e farlo durare quanto volete voi e per poter vivere la semplicità dei piccoli villaggi fermandovi ogni qual volta lo desiderate.
    Noi abbiamo optato per un trekking intenso e veloce da fare in 3 notti e al quarto giorno ritornare verso Pokhara, ma potete veramente fermarvi molto di più se avete tempo, voglia ed energie!
    Se questo genere di trekking lo approviamo noi che siamo “gente di mare”, gli appassionati lo ameranno ancor di più!!



  • TREKKING SULL’ ANNAPURNA: INFO, CIRCUITI, GUIDE, PERMESSI E COSTI!

    È possibile fare diversi percorsi di trekking nella regione dell’Annapurna a seconda della preparazione e del tempo che si ha a disposizione, da diversi giorni sino più settimane.

    I sentieri più praticati hanno tea house lungo il percorso (costo da 100 a 300 rupie a persona), mentre i campeggi sono disponibili solamente nelle aree remote di trekking; ad esempio se da Pokhara partite alla volta del Panchase (facendo un percorso a semicerchio dal Lakeside per poi arrivare alla vetta e scendere verso il lato opposto nella cittá di Phedi), troverete lungo il percorso l’Australian Campus vicino a Dhampus.

    TREKKING INDIPENDENTE

    Ovvero trekking senza l’ausilio di una guida, vuol dire avere una certa preparazione fisica e conoscenza del territorio, essere dotati delle mappe necessarie ed avere tutto l’equipaggiamento base per il trekking (vedi articolo).

    Con questo tipo di trekking avrete sicuramente più libertà di movimento, decisione sul precorso e sulla durata, ma considerate tutti i vantaggi e svantaggi di dover girare da soli senza un locale che vi guidi in zone che non conoscete ed in cui la comunicazione a volte risulta difficile.

    Sopratutto in alta stagione c’è una grande richiesta di posti letto ed i prezzi iniziano ad essere molto più alti di quanto ci si aspetta, ma si può sempre cercare di contrattare!

    • PERMESSI

    Ogni trekker necessita di 2 permessi in questa regione:

    1 ACAP (Annapurna Conservation Area Permit)

    Costo: 2000 Rupie nepalesi, ovvero ca.18€ + 1 foto tessera

    1 TIMS card (Trekker’s Information Management System), si suddivide in 2 tipi:

    BLUE TIMS CARD: per trekkers accompagnati da una guida;

    Costo:10$ + 1 foto tessera

    GREEN TIMS CARD per trekkers senza guida;

    Costo: 20$ + 2 foto tessere

     

    • GUIDE

    In Nepal, trovandosi in una qualunque città è possibile trovare guide in quanto è strapieno di compagnie, ed è anche una delle attività più redditizie del paese!

    Se vi appoggiate ad una guida avrete la strada spianata su molti punti, per quanto riguarda il vitto ed alloggio sapranno sempre portarvi in luoghi compresi dal vostro budget e consigliarvi sicuramente per il meglio!

    Sapranno indirizzarvi verso piccoli posticini nascosti nei percorsi in cui potrete godere di scenari mozzafiato; faranno da tramite nei piccoli villaggi remoti in cui l’inglese è ancora lontano e poco praticato.

    La vera differenza che fa la giuda potrete apprezzarla soltanto durante il periodo di alta stagione, in cui sarà quasi impossibile trovare stanze in cui passare la notte, ma loro attraverso le conoscenza ci riescono sempre!

    Una guida può costare sui 20-25$ al giorno, questa cifra è anche comprensiva di vitto ed alloggio per loro.

     

    I PERCORSI DI TREKKING PIÚ AMBITI

    • CIRCUITO DELL’ ANNAPURNA

    Questo circuito viene considerato uno dei migliori trekking al mondo; è un incredibile mix di paesaggi di montagna e piccole realtá di paese ferme nel tempo.

    Nel circuito di 3 settimane sará possibile passare attraverso diversi villaggi ed attraverso il Thorong La Pass. C’é anche la possibilitá di estendere i giorni di trekking fermandosi dei giorni in più nel pittoresco Tilicho Lake a 4,919m, uno dei laghi più alti al mondo!

    Durata: approssimativamente 3 settimane

    Difficoltà: moderata-estrema a seconda dei livelli di preparazione fisica.

    Start: Besisahar

    Max altitudine: 5,416 m

    Tilicho

    Tilicho

    • POON HILL

    Questa é una delle scelte piú popolari tra i trekkers che muovono i primi passi nell’ambiente.

    In questo percorso, passando attraverso i scenografici villaggi del Gurunge e la vasta foresta del Rododendro, la vista sará spettacolare potendo vedere l’Annapurna in tutta la sua magnificenza ed il Dhaulagiri, specialmente all’alba dal Poon Hill!

    Lunghezza: 4-7 giorni

    Difficoltá: moderata /per principianti

    Start: Phedi – Khande – Nayapul – Beni

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    • JOMSOM & MUKTINATH

    Il sentiero per il Kali Gandaki River, inizialmente passa per le colline ed i villaggi di Gurung e Poon Hill prima di entrare nel paesaggio semi desertico del Mustang come arrivate a Muktinath (un’importante meta di pellegrinaggio per Buddisti e indù) e poi verso il Jomsom.

    Ci sonno varie opzioni di durata per questo percorso, ma la più semplice per il Jomsom è partire da Pokhara con Jeep, bus locali oppure voli su ultra-leggeri della durata di 20 minuti.

    L’opzione più semplice per questo trekking è comunque quella di farla al contrario!

    Lunghezza: 5-12 giorni

    Difficolta: moderata

    Start: Nayapul/Jomsom

    Max altitudine: 3,802m

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    • MARDI HIMAL

    Percorso di trekking relativamente nuovo, il Mardi Himal Base Camp, non è solo tranquillo e poco trafficato dai trekkers, ma anche molto avventuroso e immerso nella natura attraversato solo da stretti sentieri attraverso la foresta.

    È possibile trovare un tee house fino al High Camp, direttamente sotto il Machhapuchhre.

    Il trekking verso il Mardi Himal- Base Camp viene fatto come gita di un giorno partendo la mattina presto godendo anche della bellissima vista dell’alba.

    Durata: 4-7giorni

    Difficolta: moderata-difficile

    Start: Phedi – Khande

    Max altitudine: 4,500m

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    • ANNAPURNA SANCTUARY/ BASE CAMP

    Questo percorso rappresenta la lunghezza media prediletta dai trekkers dell’Annapurna.

    Il trekking può essere modificato e variabile a seconda della vostra preparazione e tempo che avete a disposizione; è possibile includere nel circuito l’ A B C ed anche il Poon Hill scendendo giù verso il lato opposto della valley da Chromrong.

    Il top del trekking é essere circondati dalle cime giganti dell’Annapurna, incluso l’Annap.I (8,091m), il South Annapurna ed il Machhapuchhre e l’ABC.

    Lunghezza: 7-12 giorni

    Difficolta: moderata

    Start: Phedi – Khande – Nayapul

    Max altitudine: 4,130m

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  • ATTREZZATURA INDISPENSABILE PER FARE TREKKING!

    Molte volte non sappiamo bene a cosa andiamo incontro e tendiamo a portare più di quanto in realtà occorra.

    Se si va a fare una semplice vacanzina tutto relax va anche bene, ma se il peso che si porta dietro poi bisogna tenerlo sulle spalle per fare trekking allora è meglio puntare ad avere solo l’essenziale!

    Ricordate che sotto sforzo il vostro corpo sentirà il doppio del peso che vi sarete portati e vi verrà quasi voglia di abbandonare il superfluo per strada.

    Intanto iniziamo con il dire cosa deve assolutamente esserci in uno zaino da trekking:

    TORCIA

    Quelle più consigliabili da portare sono quelle a dinamo così siamo sicuri che non ci abbandoni la batteria nel bel mezzo della notte; il massimo della comodità sarebbe anche il supporto per tenerla in testa, così da poter avere le mani libere per ogni evenienza.

    GUANTI E BERRETTO

    Da ottobre ad aprile le notti e le mattine possono essere molto fredde ad alte quote, ed il calore si sa che si disperde molto più in fretta dalla testa, mani e piedi, quindi è meglio coprirsi per evitare di ammalarsi nel bel mezzo di un trekking!

    Inoltre nei mesi monsonici, avere una protezione in più contro le sanguisughe che stanno attaccate sopra qualsiasi cosa aspettando un corpo caldo sul quale avvinghiarsi, è sempre meglio!

    SLEEPING BAG/ SACCO A PELO

    Le “tee houses” che si incontrano sui sentieri, di solito sono forniti di coperte pesanti (ma poco pulite), per cui avere un sacco a pelo in cui infilarsi per stare ancora piú caldi e protetti vi garantisco che ripagherà il vostro sforzo per aver portato quei 400gr in più di peso!

    OCCHIALI E CREMA PROTETTIVA o CAPPELLO

    Ad alte altitudini l’aria é più rarefatta ed il sole più forte e cocente!

    Portandoci dietro gli occhiali da sole ed un piccolo flaconcino di crema protettiva potrebbe cambiare del tutto l’esperienza del trekking, soprattutto se vi prendete un’insolazione e non avete alcun rimedio!

    Sembra un’esagerazione, ma se percorrete sentieri di 6-8 ore camminando sotto il sole cocente potreste arrivare alla sera stanchi morti e febbricitanti..e a quel punto dovete sperare di aver preso qualche medicinale di base per evitare di dovervi fermare per qualche giorno in rifugi sperduti sulle montagne.

    MINI KIT PRONTO SOCCORSO

    Un kit dotato di medicinali di base è assolutamente da portare!!!

    Non esagerate, una piccola benda, una fascia, dei cerotti, una forbicina e dell’Ibuprofene ed un Imodium potrebbero essere veramente salvifici in certe situazioni!

    COPERTA TERMICA

    È piccolissima e pesa approssimativamente 50 grammi, se sentite freddo e non avete di che coprirvi se non quello che vi viene offerto dalla Guest house, la coperta termica potrebbe cambiare il corso della vostra nottata!!

    A più di 2000 metri il freddo tra ottobre ed aprile è davvero feroce, quindi prevenite certe situazioni e portatevi dietro questa piccolissima precauzione.

    MAGLIETTE AD ASCIUGATURA RAPIDA

    Scegliete materiali che asciughino in fretta e non restino costantemente umidi nei momenti di pausa facendovi prendere freddo!

    Ci sono indumenti appositamente studiati per questo genere di attività che possono assolutamente fare la differenza e noi li stra-consigliamo!

    Tenete presente che a quelle quote i vestiti una volta inumiditi non asciugano e congelano!

    ASCIUGAMANO AD ASCIUGATURA VELOCE

    Consigliamo di portare un asciugamano in microfibra grande con peso sui 200-300 gr in base alle dimensioni.

    Potete acquistarli sulle maggiori piattaforme di shopping online a cifre irrisorie e queste si che faranno la differenza rispetto agli asciugamani tradizionali che pesano di più e non si asciugano a quelle quote!

    SOLDI

    Nei percorsi di trekking sarà difficile trovare bancomat/ATM, a meno che non passiate per villaggi grandi e non molto isolati.

    Ad esempio se partite per fare trekking nella regione dell’Annapurna troverete un ATM a Johmsom.

    Conviene comunque portarsi dietro i soldi he vi serviranno in tutto il percorso e tenerveli sempre dietro in uno di quei marsupi impercettibili da portare sotto i vestiti e non abbandonarlo mai!!

    Contate approssimativamente una spesa di 1500-2000 Rupie a persona al giorno (alcolici esclusi) per vitto e alloggio.

    MAPPA

    Oggigiorno noi facciamo molto affidamento sui nostri dispositivi elettronici quali tablet e cellulari per consultare le mappe…ma vi possiamo assicurare che le mappe cartacee sono molto più accurate ed affidabili, ed in più non si scaricano nel bel mezzo di un sentiero sperduto nei boschi! ;P

    SAPONE

    Una bella saponetta alla vecchia maniera sarà molto utile e poco costosa.

    Pesa pochi grammi ed occupa pochissimo spazio e scoprirete che diversamente da come siamo abituati, in certe situazioni avere un prodotto che potete utilizzare per tutto vi sarà di sollievo!

    SALVIETTE UMIDIFICATE

    Vi renderete conto che spesso se raggiungete i rifugi in tarda sera non sempre sarà disponibile l’acqua calda (altamente improbabile durante tutto il giorno in certi posti), quindi dopo aver faticato tanto e sudato non è assolutamente raccomandabile farsi un bagno gelato a tarda sera!

    Portatevi dietro delle salviette umidificate per ogni evenienza, per tenervi freschi e semi-puliti fino a quando non troverete una doccia calda!

    CARTA IGIENICA

    Un rotolo di carta igienica può essere utilizzato in un infinità di modi e situazioni, occupa poco spazio ed è soprattutto leggerissima.

    VESTIARIO

    Per le donne sono consigliabili i leggins, in quanto sono elastici e non eccessivamente pesanti.

    Non sottovalutate la lunghezza del pantalone, pensate a tutte le piante alte, urticanti e pruriginose ed alle piccole bestioline su di queste, pronte ad arrampicarsi sulle vostre gambe mentre percorrete i sentieri boscosi.

    Portate t-shirt considerando 1 cambio al giorno; una felpa ed un k-way impermeabile per proteggere voi ed il vostro zainetto dalla pioggia e dalle gocce di brina posate sulle piante.




  • CLIMA E STAGIONI IN NEPAL: QUANDO ANDARE E COSA FARE!

    Noi avendo passato 3 mesi in Nepal e girando in lungo e in largo, dalle valli alle montagne, in clima di monsoni ci siamo specializzati in : come inseguire le piogge! :p

    Scherzi a parte, ci sono pro e contro di ogni stagione in cui si sceglie di venire in Nepal:

    durante i monsoni, si é in bassa stagione quindi i prezzi saranno di gran lunga più bassi rispetto all’alta stagione e ora vi spieghiamo anche perché!

    Gli inverni monsonici, sono caratterizzati da un clima instabile accompagnato da improvvise tempeste in stile tropicale e un elevatissimo grado di umidità;

    la primavera invece viene associata ala stagione dal clima caldo con qualche ritorno in stile monsonico, in cui si passa da elevate temperature per svariati giorni ad improvvise e violente piogge che spesso durano pochissimo e seguono un sole brillante e dei tramonti pacifici accompagnati da agglomerati di nuvole.

    Per quanto riguarda le zone periferiche e rurali dominate dal colore marrone della terra dato dalla lunga stagione secca, i fiori iniziano a spuntare e germogliare non appena le piogge si fanno più frequenti verso giugno.

    Ora un breve riepilogo descrittivo delle stagioni:

    OTTOBRE-NOVEMBRE

    Dopo che i monsoni sono terminati, le valli ed i campi colorano il paesaggio di un intensissimo verde che si sposa benissimo con il panorama che si può ammirare ora che finalmente il cielo è limpido e lascia spazio alle altissime vette innevate che dominano l’orizzonte.

    L’umidità è in continua discesa e le giornate sono calde e soleggiate,mentre le notti sono più fresche; questo é il periodo perfetto per tutte le attività outdoor ed il trekking!

    Infatti il cielo è chiaro e fresco, la vista dalle montagne è superba e le strade di Pokhara si popolano di turisti che vengono da ogni parte del mondo, che sorseggiano chai e altri the caldi aromatizzati che profumano le strade.

    Questa è senza dubbio la stagione alta in cui si segna il picco turistico, non solo per gli amanti del trekking, ma anche per coloro che scelgono questi due mesi per festeggiare le ricorrenze più importanti del paese;

    Infatti si celebrano i festival del Dashain, Tihar/ Diwali.

    Temperature medie: diurne 24-27°C; notturne 12-16°C

    DICEMBRE-GENNAIO-FEBBRAIO

    I mesi invernali sono noti come la stagione secca Nepalese, in quanto se va bene piove una volta al mese.

    Le caratteristiche di questi mesi sono le mattine ed i pomeriggi freddi accompagnati da un cielo chiaro e sereno che consente di scattare fantastiche foto alle montagne circostanti.

    É possibile fare trekking anche in questi mesi, in quanto ci sono sentieri brevi e poco impegnativi che non vengono bloccati dalla neve, ma è sempre consigliabile avere la massima esperienza in questi casi.

    I mezzogiorni sono caldi e permettono di indossare t-shirt senza alcun problema, un maglioncino é comunque doveroso portarselo dietro.

    Verso l’anno nuovo si festeggia il street festival, colorando tutte le strade, i locali ed accompagnando il tutto con musiche locali.

    Questo clima di festa risulta quasi incantato quando le piccole valli, circondate da montagne al di sopra dei 2000 m si coprono di neve.

    Una caratteristica poco piacevole della stagione secca resta il costante velo di polvere nell’aria che può risultare un po’ fastidioso.

    Temperature medie: diurne 19-25°C , notturne 5-9°C

    MARZO-APRILE-MAGGIO

    Non appena il clima si riscalda un pochino le nuvole iniziano a comparire ed improvvisamente possono far la loro comparsa anche le tempeste.

    In questo periodo la regione dell’Annapurna e le foreste nei dintorni iniziano a fiorire circondando le vette innevate di queste ultime.

    In questo periodo il trekking non è molto praticato, sebbene il mese di maggio sia già l’ideale in quanto è caldo e le polveri non sono presenti a basse altitudini.

    Temperature medie: diurne 30-30°C, notturne 13-18°C.

    GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE

    Durante i monsoni i percorsi di trekking diventano insidiosi a causa dell’umiditá e quindi molto scivolosi.

    In questi mesi è comunque possibile farlo nella bellissima zona del Mustang e Dolpo, in quanto lì il clima é molto più asciutto e caldo in quanto ai monsoni viene bloccato il passaggio dalle regioni dell’Himalaya.

    In media ogni mese si registrano precipitazioni per 800mm quasi tutte durante i pomeriggi e la notte.

    Ovviamente i monsoni portano vigore all’ecosistema circondando il paesaggio di intense tonalità di verde.

    Le mattine fresche portano spesso anche un cielo chiaro che consente di vedere le cime dell’Annapurna spuntare dal paesaggio circostante di Pokhara.

    Temperature medie: diurne 30°; notturne 20-22°C.




  • 12 cose da fare a Pokhara

    Vi presentiamo la lista completa di tutte le attività (tempo permettendo) che dovete assolutamente provare se visiterete la fantastica Pokhara.

    PARAGLIDING

    Ci sono centinaia di compagnie di paragliding dislocate lungo Lakeside, i prezzi vanno dalle 7000 alle 10.000 Rs

    È sicuramente un’esperienza unica e adrenalinica da provare almeno unna volta nella vita!

    Incluso nel prezzo c’è il video della vostra esperienza filmata co una GoPro durante il volo, ed il trasporto dalla compagnia di paraglide di Lakeside fino alla cima del monte Sarangkot dal quale si effettuano i voli.

    La vista dall’alto è estasiante in quanto si può godere del Lago Phewa, le cime della catena montuosa dell’Annapurna e lo spettacolo delle piccole realtà dei villaggi dall’alto.

     

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    BUNGEE JUMP

    Nuovo arrivato tra i sport estremi di Pokhara, il trampolino di lancio è collocato ad un altezza di 70 metri ed è anche la prima base di lancio bungee in Nepal.

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    BOATING, KAYAKING & RAFTING

    Che tu voglia semplicemente pagaiare tranquillamente sul lago Phewa oppure dedicarti ad attività adrenaliniche questa città é il posto giusto, infatti è possibile fare kayak e raft nel Seti River di Pokhara a 20 minuti da Lakeside.

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    ULTRA LIGHT FLIGHT

    Diverse compagnie che operano nella zona di Lakeside hanno reso posibile la visita della città e delle mete piú pittoresche visitabili dall’alto attraverso il volo panoramico in ultra-leggero.

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    CYCLING

    Mountain biking è un modo divertente e poco dispendioso per girare nella città in maniera autonoma senza la necessitá di patenti o permessi particolari.

    Se decidete di noleggiare una bicicletta appena ve ne consegnano una assicuratevi di controllare che sia tutto apposto altrimenti potreste avere delle brutte sorprese al momento della riconsegna.

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    MOTORBIKE TRIPS

    Noleggiare moto e scooter in questa cittá è una passeggiata! Ci sono cartelli appesi dappertutto e vi potete fermare a chiedere ovunque scoprendo che anche nei posti più improbabili, come le farmacie, vengono noleggiati.

    È possibile seguire sentieri che conducono dalla valle fino alle montagne che circondano Pokhara per scoprire piccoli villaggi fermi nel tempo, in cui si vedono pochi turisti di passaggio e un’accoglienza calorosissima!

     

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    WELLNESS & SPA

    La cura della della propria persona e del benessere non vengono sottovalutati qui, infatti le SPA e centri di terapia Ayurveda oppure di terapia del suono spuntano come funghi da ogni angolo!

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    YOGA

    La vicinanza con l’India ed il fatto che la cittá natale del Budda, ovvero Lumbini, fa si che la pratica del Yoga sia di uso comune e venga estesa anche ai turisti curiosi e a quelli che già da tempo lo praticano, rilasciando anche attestati o patentini nel caso degli insegnanti.

    Il costo delle lezioni é variabile, ma si aggira intorno alle 500 Rs per una sessione di 75 minuti.

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    WORLD PEACE PAGODA

    La cima della Pagoda, visibile sul cocuzzolo della montagna dalla valle di Lakeside.

    E’ raggiungibile in taxi con prezzi contrattabili sulle 1200 Rp andata-ritorno, altrimenti attraversando il lago in barca e facendosi lasciare ai piedi della montagna raggiungendo così la Pagoda in ca. 3 ore ( per i meno allenati come noi 😛 )

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    TREKKING

    Partendo dalla valle di Pokhara si possono raggiungere brevemente con i Local Bus i principali villaggi dai quali é possibile partire per fare trekking piú o meno lunghi a seconda della preparazione.

    Attorno alla valle di Pokhara è infatti possibile vedere tutte le montagne che circondano la zona e nei giorni di cielo sereno apprezzare le altissime e bianche vette innevate dell’Annapurna.

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    BARS & CLUBS

    Di solito noi non raccomandiamo questo genere di attività, ma stavolta è degna di nota in quanto a Pokhara, con vista lago durante il tramonto è possibile assistere a degli spettacoli, teatrini e danze locali con i vestiti caratteristici della zona che risultano piacevoli e talvolta sorprendenti.

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    MUSEUMS

    -International Mountain Museum, racconta la storia delle cime più alte del Nepal e del mondo attraverso un’esemplare collezione di dati sulla flora, la fauna e le attività umane che hanno segnato la storia di questo incredibile paesaggio montano.

    -Gurkha Memorial Museum, museo storico che si concentra sulla storia dell’esercito Indiano e Britannico raccontandoli attraverso 3 piani di foto, cimeli e una sezione speciale con effetti sonori.

    -Annapurnna Butterfly Museum, in cui per i più a appassionati e semplicemente per i curiosi é possibile vedere una vastissima collezione di farfalle, falene ed insetti tutti originari del Nepal.

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  • La nostalgia, o meglio il SAUDADE….

    Tornando da alcuni viaggi o nell’esatto momento della partenza verso luoghi non ancora conosciuti, a volte si prova un forte sentimento, questo concetto molto astratto ha un termine vero e proprio che ho scoperto chiamarsi Saudade in portoghese Brasiliano.

    Vi è mai capitato di sentire un mix di emozioni così forti da pervadere il vostro animo ripensando ad un luogo, un evento, un occasione in particolare oppure a delle persone con le quali avete condiviso attimi di vita pura? 

    E magari che questo sentimento così pieno e disorientante, in un istante ci ricordi che quei momenti o luoghi sono ormai lontani…ed una scia di nostalgia malinconica accompagna il ricordo lasciando la forte volontà di rivivere ciò che ci manca.

    Il Saudade, è un forte sentimento ricondotto al “ricordo nostalgico” accompagnato da una veloce malinconia; termine di origine Luisitana, popolazione dell’occidente della penisola Iberica, che ai giorni nostri corrisponde al Portogallo, infatti il termine ha probabilmente origine all’epoca del colonialismo Portoghese.

    Etimologicamente, deriva dal latino solitùdo, solitudinis, solitudine, isolamento e salutare, salutatione, saluto.

    Il termine è così particolare, efficace e carico di significati che in Italiano non trova a pieno una corrispondenza.

    La peculiarità di questo sentimento, non  è solo quella di provare “nostalgia” per ciò che è stato, ma spesso  esprime “malinconia per qualcosa che non si è vissuto” o “nostalgia del futuro”, in queste accezioni tale parola non trova a pieno una corrispondenza nella lingua Italiana con un unico termine.

    Musicalmente parlando, può essere accostato al “blues”, il cui nome trae origine da un termine americano, “blue”, che indica anch’esso un misto di tristezza e malinconia di cui non sempre si riesce a spiegare il motivo preciso.

    Attualmente, nella comunità Brasiliana stessa in molti hanno cercato di dare un interpretazione al “saudade”, ma qualsiasi definizione non è mai risultata quella definitiva.

    La potenza di questo sentimento senza un tempo preciso, che guarda sia al passato che al futuro, che spazia dalle persone agli amori, dai luoghi ai paesi e dai ricordi di cibi ai cari che non ci sono più può essere approssimativamente ricondotto allo struggimento, alla mancanza, e alla tristezza di un ricordo felice.




  • Viaggiatori si nasce? La risposta è Wanderlust!

    Se siete spinti a viaggiare non solo dalla curiositá, dalla semplice voglia di farlo ma anche da un inspiegabile desiderio che palpita dentro di voi allora si tratta di Wanderlust!

    Il termine gia abbastanza noto nel mondo musicale, introdotto attraverso il singolo dei R.E.M. “wanderlust” nel 2004, affronta la tematica del viaggio nella maniera particolare e sensibile che distingue la band.

    Da quanto appurato attraverso vari studi invece, (tra cui la ricerca di David Dobbs del National Geographic, un valido Blog di Psicologia ed altri) questo forte desiderio di viaggiare è stato ricondotto al gene DND4 e DND4-7R rintracciati nel nostro DNA ed associato ad alti livelli di dopamina nel cervello.

    Questi, sarebbero il motore e la causa che ci invogliano ad esplorare e a correre maggiori rischi nella sperimentazione del viaggio verso nuovi luoghi, cose, cibi, idee, opportunità e relazioni diverse da tutto ciò che già ci appartiene e conosciamo.

    L’etimologia della parola di origine inglese deriva da wander + lust ; Wander significa passeggiare, vagare, allontanarsi; Lust invece, esprime la voglia, la bramosia ed il desiderio. (Dalla definizione dell’ Oxford English Dictionary 2013 ” strong desire to travel: a man/woman consumed by wanderlust).

    Quindi non poteva esserci termine migliore per questa bellissima sindrome del viaggiatore!

    Questa perenne voglia e necessitá di viaggiare, trovati in questi specifici geni, vengono attribuiti soltanto al 20% della popolazione; infatti in molti custodiscono il desiderio di partite ed affrontare nuove avventure, ma in pochi lo fanno.

    Questo “gene del viaggiatore” è piú comune in popoli che hanno avuto in un passato storico oppure recente, un trascorso di spostamenti, trasferimenti oppure flussi migratori che li hanno spinti a cercare se stessi o la propria fortuna altrove.

    In chiave moderna, questa sete di viaggiare e nutrire la propria anima di esperienze a 360 gradi, rappresenta la voglia di costruire noi stessi attraverso nuove esperienze in giro per il mondo.

    Il sentimento che pervade questi “cittadini del mondo” fa si che l’ultimo viaggio affrontato, non sia mai davvero l’ultimo…



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